Il nonno e la bambina
Ci sono molti angoli che un commentatore potrebbe esaminare nella morbosa vicenda Berlusconi-Noemi; ne scelgo uno che mi pare poco battuto, consapevole del fatto che niente di profittevole potrà uscirne per il cittadino onesto, che ormai deve attendere nient’altro che il corso della biologia per vedere soddisfatto il proprio bisogno di democrazia e trasparenza.
Pur avversando ogni puritanesimo bigotto, nel leggere le dichiarazioni della signorina Letizia non ho potuto che provare mestizia e rassegnazione sopra ogni cosa: ignoro cosa un settantatreenne possa aver fatto con un’appena maggiorenne (i pornofili americani direbbero barely legal) che asserisce di correre a corte del Principe quandunque chiamasse, avendo questi un’arroganza tale che può essere incorniciata con latina chiarezza: quod placuit princeps, legis habet vigorem; a me basta pensare che nessuno abbia smentito il fatto che la signorina si dichiarasse avocata a piacimento, nel di lui compimento di pubbliche funzioni, perché la mia coscienza democratica gridi vendetta al cielo. Sì, lo so, sono un sognatore; ma il dover essere non può e non deve conoscere mitigazioni pragmatiche.
La mente corre anche ad altro fatto, stavolta di registro comparatistico: ricorderete tutti la signora Lewinski e la sua, come dire?, oralità presidenziale (definita dai media americani, con pudica circonlocuzione, improper relationship). E ricorderete anche — i miei venticinque lettori sono eruditi ed hanno memoria storica — che Clinton fu sottoposto ad impeachment non per i presidenziali risucchi ma perché aveva mentito al Popolo. Certo, gli americani hanno un rapporto con la verità formale un po’ più serio del nostro — quando cazzo avremmo mai eletto Berlusconi per tre volte in quindici anni, altrimenti? —; però è pur sempre un presidente cacciato a calci in culo, fra l’altro per essersi fumato un sigaro che la signora Lewinski aveva, per usare un lessico sadiano, profumato di rosa.
Berlusconi ha mentito sulle circostanze che lo legano alla famiglia Letizia, e alla signorina Noemi in particolare; le di lei dichiarazioni delineano un supposto comportamento del Presidente del Consiglio ai limiti dello squallore morale (quando non di reato penale). Quale che sia il rapporto che li lega, insomma, Berlusconi ha ripetutamente mentito a tutti gli italiani.
Dico: ci piace così tanto, farci coglionare?
Almeno, la Lewinski era abbondantemente maggiorenne.
Pubblicato da Francesco Minciotti in
Politica interna il 14 05 2009 |
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