Alpha dog of the week delete

Ma quant’è bella la battuta che Colbert ha fatto nella puntata di mercoledì (colpevolmente vista solo oggi) del suo The Colbert report a proposito di Silvio?

Still, Berlusconi mantains a solid 56% approval rating among his people, mainly because they’re worried if rating deeps into the teens, he’ll try to fuck it.

Ciononostante, Berlusconi mantiene un solido 56% di consenso fra i suoi votanti, principalmente perché hanno paura che se la percentuale scende sotto i teen (i numeri da 13 a 19: assonanza intraducibile con “teen-agers”, gli adolescenti), lui proverà a fotterseli.

Vendesi MacBook 13” delete

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Informazione di servizio per i lettori: causa passaggio a nuovo MacBook Pro, la Stella vende questo bel MacBook bianco 13”: è stato acquistato a febbraio 2008, ha il classico processore Intel Core2Duo a 2.0GHz, un hard disk da 160GB (messo nuovo dal sottoscritto un mesetto fa per sostituire quello da 80 in dotazione originale), una batteria sostituita in garanzia 6 mesi fa, e pure il top-case (tastiera e trackpad) sostituiti due settimane fa sotto il programma straordinario di garanzia Apple.
Scatola, CD d’installazione e alimentatore ovviamente compresi ;)

750€ per voi, con possibilità di consegna a mano su Roma. In caso di spedizione, offre con piacere il sottoscritto: crepi l’avarizia ;)

Contatti per informazioni o offerte: francesco@silenzi.com, nei commenti o dove vi pare a voi.

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Altre foto su Flickr.

Ma quale fanboy! Analista, semmai. delete

Visto che le ultime volte è stato tanto simpatico quanto informale e riservato, stavolta proviamo a renderlo pubblico: in occasione della presentazione d’apertura del WWDC Apple lunedì 8 giugno ore 19:00, il sottoscritto pensa di seguirla in diretta in teleconferenza via Skype con qualche vecchio sodale.
Se qualcuno è interessato a questa sorta di telecronaca, si aggiunga pure fin d’ora ai miei contatti (papz-adsl) e lunedì, a partire da dopo le 18:30, proviamo a divertirci un po’ ;)

E’ Natal(e)? delete

YouTube – Project Natal.

Se funzionerà davvero, Microsoft ha appena ribilanciato il suo coefficiente di figaggine, crollato dopo Vista.

E la mia Wii?

Vacant Job(s) delete

Ieri sera, nel riguardarmi qualche pezzettino di Wall-E – cartone animato capolavoro che ho colpevolmente ignorato per troppo tempo, avendolo visto per la prima volta la scorsa settimana – riflettevo su un profilo interessante: due sono i video che mi capita di rivedere, foss’anche cinque minuti, ogni tanto, e ogni volta mi meraviglio dell’ingegno umano che v’è sotteso e che mi meraviglia quanto e più del prodotto in sé: la presentazione del primo iPhone (Macworld 2007) e, appunto, Wall-E. E, a ben pensarci, dietro a ciascuno c’è (anche) la mano di Steve Jobs (è il fondatore della Pixar, e pare che c’entri qualcosina anche con l’iPhone); e allora mi capita di pensare che sarebbe davvero triste se non tornasse in Apple a fine giugno come “promesso”.
Il mondo ha bisogno di genii.

L’iguana si ambigua delete

La conosco da anni, e il buon Costa l’ha resa pubblica già qualche tempo fa; però, questa versione fa buon uso dell’ironia testuale ed è un simpatico esempio delle potenzialità del remix (sì, sto leggendo Remix di Lessig). Guardatevi il video, oltre ad ascoltare la musica.

A-Ehm. delete

Sulla vicenda di Berlusconi e la signorina Letizia ho già scritto — non so se il mio sdegno avrà mai fine; avessi usato l’inchiostro, Mr. B. avrebbe avuto una speranza; con i bit, misà che gli gira male —; posso aggiungere che la questione sta montando ancora di più (che non ti fa ’sto Milan Channel, eh?), e che sarà tristemente curioso vedere come Mr. B. riuscirà a sfangarla — perché ci riuscirà, non temete, ché l’italiano medio abbiamo imparato se ne strafotte di qualunque cosa non siano le Sue Parole. E mi piacerebbe pure vedere Mr. B. rispondere alle famose dieci domande di Repubblica, che coraggiosamente (e profittevolmente) le pone. Io gliele porrei.

Però, rimasta sola fra la stampa nazionale a rompere i coglioni a Mr. B., non può dire:

L’HUFFINGTON POST - La stampa internazionale sembra più interessata di quella italiana alla vicenda. Il celebre quotidiano online Huffington Post chiede a Berlusconi di rispondere alle dieci domande. (fonte)

quando poi l’articolo citato è a firma di Laura Kiss, giornalista (anche) della stessa Repubblica.

Ok che vogliamo far numero, ma non a tutti i costi.

L’ethos della pubblicità delete

L’importante è la fratellanza umana.

Il nonno e la bambina delete

Ci sono molti angoli che un commentatore potrebbe esaminare nella morbosa vicenda Berlusconi-Noemi; ne scelgo uno che mi pare poco battuto, consapevole del fatto che niente di profittevole potrà uscirne per il cittadino onesto, che ormai deve attendere nient’altro che il corso della biologia per vedere soddisfatto il proprio bisogno di democrazia e trasparenza.

Pur avversando ogni puritanesimo bigotto, nel leggere le dichiarazioni della signorina Letizia non ho potuto che provare mestizia e rassegnazione sopra ogni cosa: ignoro cosa un settantatreenne possa aver fatto con un’appena maggiorenne (i pornofili americani direbbero barely legal) che asserisce di correre a corte del Principe quandunque chiamasse, avendo questi un’arroganza tale che può essere incorniciata con latina chiarezza: quod placuit princeps, legis habet vigorem; a me basta pensare che nessuno abbia smentito il fatto che la signorina si dichiarasse avocata a piacimento, nel di lui compimento di pubbliche funzioni, perché la mia coscienza democratica gridi vendetta al cielo. Sì, lo so, sono un sognatore; ma il dover essere non può e non deve conoscere mitigazioni pragmatiche.

La mente corre anche ad altro fatto, stavolta di registro comparatistico: ricorderete tutti la signora Lewinski e la sua, come dire?, oralità presidenziale (definita dai media americani, con pudica circonlocuzione, improper relationship). E ricorderete anche — i miei venticinque lettori sono eruditi ed hanno memoria storica — che Clinton fu sottoposto ad impeachment non per i presidenziali risucchi ma perché aveva mentito al Popolo. Certo, gli americani hanno un rapporto con la verità formale un po’ più serio del nostro — quando cazzo avremmo mai eletto Berlusconi per tre volte in quindici anni, altrimenti? —; però è pur sempre un presidente cacciato a calci in culo, fra l’altro per essersi fumato un sigaro che la signora Lewinski aveva, per usare un lessico sadiano, profumato di rosa.

Berlusconi ha mentito sulle circostanze che lo legano alla famiglia Letizia, e alla signorina Noemi in particolare; le di lei dichiarazioni delineano un supposto comportamento del Presidente del Consiglio ai limiti dello squallore morale (quando non di reato penale). Quale che sia il rapporto che li lega, insomma, Berlusconi ha ripetutamente mentito a tutti gli italiani.

Dico: ci piace così tanto, farci coglionare?

Almeno, la Lewinski era abbondantemente maggiorenne.

Del mettere in pratica ciò che s’impara delete

Questo foglietto volante con annesso scarabocchio è quello che hanno lasciato un gruppo di ragazzotti che studiavano qui in biblioteca a fianco a me.

Ah, studiavano teologia.

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