Cose che odio al cinema
Francesco Minciotti
L’argomento di oggi riguarda un luogo che frequento con un’assiduità che -ahimé- non ritengo sufficientemente bastante.
Sto parlando (e non sarà una novità per chi mi conosce) del cinema. Complici altri sistemi di visione dei film, ultimamente frequento poco le sale; tuttavia non così poco da non permettere alla mia vis polemica di prender vigore ed urlare a pieni polmoni tutte le…
Cose che odio al cinema
Eh già; e vi anticipo subito che non sono poi molte, ma del tutto intollerabili. Andiamo ad enumerarle, sicuro che converrete con me della giustezza delle argomentazioni fornite a corredo:
1) Non sopporto l’intervallo (peggio: gli intervalli): rompono la continuità del film, rompono i coglioni di chi stava seguendo tutto preso dalla trama, distolgono l’attenzione dello spettatore, ed altro ancora di cui sub 1bis);
1bis) Nel famigerato intervallo, sopporto ancor meno i momenti iniziali; quelli cioè nei quali si accendono -a mò di tortura- le luci della sala. L’effetto è lancinante: da un’ora di buio quasi completo a 6000watt sparati diretti nelle pupille; neanche nelle sale degli interrogatori usano tale tortura. Ed è appena il caso di ricordare che abbiamo pagato un profumato biglietto!
A parziale scusante, i migliori cinema (tanto per non fare nomi, il Warner Village e il Barberini qui a Roma) usano un sistema soft di luci che si accendono gradatamente, eliminando l’effetto “rasoiata-negli-occhi”. Ancora meglio, il Warner Village NON fa intervallo; no, neanche per Il signore degli anelli. Mitico.
2) Odio le persone. Uhm, detta così suona brutto. Voglio dire che odio la presenza di altri individui in sala (che non siano miei accompagnatori). Tollero (TOLLERO) la presenza di altri avventori a condizione che:
a) osservino un più che religioso silenzio. Sempre;
b) non si azzardino a mettere in bocca alcuna cibarie. Vietato qualsiasi alimento in qualsiasi stato fisico esso si trovi (particolarmente odiati: patatine, pop corn, robe che fan casino quando masticate). Fosse per me bandirei la vendita di alimenti alle casse.
3) Unendo i punti sub 1) 2) troviamo la terza cosa odiata: il comportamento (vorrei dire etologia, ma ho paura di offendere qualche buonista) degli spettatori nel fatidico momento dell’intervallo. Posto che la luce non mi abbia annebbiato la vista, si verifica quasi sempre questa disdicevole usanza: anzitutto si avverte un leggero senso di imbarazzo che permea tutta la sala, perchè tutti si sentono osservati (anche se in realtà non lo sono, non da me quantomeno).
I più curiosi invece, indifferenti alla vergogna, iniziano a guardarsi intorno dimostrando invero una torsione del collo pari ai gufi (270°); ti fissano, ti squadrano e poi parlottano con il vicino di posto (no, assolutamente, non stanno sparlando di te. Mai. Bastardi.).
La cosa si complica ulteriormente qualora debba andare in bagno in questo strafottutissimo intervallo! Allora sì che la faccenda diventa odiosa…mi sento come se dovessi fare una sfilata di moda! Camminare là davanti a tutti (i quali tutti -ricordiamolo- ti stanno fissando con fare da gufo) mi mette in un imbarazzo terribile. Sarei tentato di alzarmi durante il film, ma il mio immenso amore per il film e la non sempre perfetta conoscenza della planimetria della sala me lo impediscono.
4) Io adoro rimanere seduto a fine film, per godermi i titoli di coda: onde non sopporto la gente che, un nanosecondo dopo la dissolvenza del finale scattano in piedi pronti per la vestione e la dipartita dal locale. Che siano convinti di pagare a tempo tipo parcheggio?! Si mettono lì davanti allo schermo come spaventapasseri, con le loro braccia allargate per infilarsi i soprabiti, e mi oscurano lo schermo. Ok, a voi non frega niente di sapere chi sia il direttore della fotografia; a me sì, e siete pregati di rimanere seduti, o quantomeno di vestirvi AI LATI della sala, non DI FRONTE al mio campo visivo. Bastardi.
4bis) Il peggio/meglio (dipende dal mio stato d’animo) di loro lo danno qualora appena dopo i titoli di coda vi sia un ultimo cammeo/spezzone di film: tutti che con prontezza felina balzano nuovamente alle proprie poltrone, sistemandosi le giacche e lisciandosi i capelli, stremati per lo sforzo muscolare esplosivo.
La figata è che a volte si sono già completamente imbacuccati con sciarpe e guanti e giubbottoni allacciati e cappellini. Incominciano a sudare, ma non si spogliano mai perchè tanto “finisce subito”. E ad ogni secondo che passa maledicono ora il regista ora loro stessi ora la loro curiosità per non essere usciti prima. E io godo. Tanto.
5) Per finire (salvo aggiornamenti) odio quando, nei cinema più fighi (quelli che ti assegnano un posto numerato), diligentemente provo a prendere possesso del posto assegnatomi e…ci trovo il sordido cazzone che -furbo lui- si è messo proprio “nella fila centrale nel posto di mezzo”. Grazie caro mio, ora SPARISCI immediatamente. Non fare quella faccia da ebete, ti ho già invitato gentilmente “a liberare il posto prego, mi scusi ma questo è il mio. Grazie”. Esegui RAPIDO.
C’è una ragione se quel posto è così tanto ben scelto. Io compro il biglietto giorni prima. E lo scelgo al centro. Assoluto. Della sala.
Io credo che, ciò detto, non potrete non concordare con me.
Ovviamente, se avete qualcosa da dire sull’argomento, scrivetemi! No, non faccio scambio posti :) Bye bye!
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