Quando è troppo, è troppo.

Voi ditemi se uno deve farsi rovinare la cena guardandosi “La fattoria”, il “nuovo” reality-show di Mediaset (in realtà è un format internazionale, già rodato in Inghilterra qualche anno fa, ma pochi lo sanno -strano, eh?- ). Dicevo, la cena rovinata: e non perché qualcuno mi abbia imposto di vederlo, ma perché ho fatto lo sforzo di guardarlo per dieci minuti cercando di capirlo; mi sono fatto un’idea in proposito, che vi propongo.
Iniziamo dai protagonisti: prendono 14 falliti, ex-playboy, ex-presentatori, ex-vallette, ex-qualsiasi-cosa e, facendoli partecipare a quest’abominio, cercano di riabilitarli al successo (in alcuni casi MAI avuto).
Dato che abbiamo tempo, ve li mostrerò uno ad uno:

Ela Weber

Ela Weber: Dice la sua scheda, “Showgirl”. Questa -per dio- faceva la BENZINAIA in Germania, ed ora me la ritrovo su italia 1 mentre mangio. ” Una persona di sani principi, testarda e poco amante del superfluo”, sempre la sua scheda: evidentemente deve considerare il cervello come “superfluo”, altrimenti non si spiega.

Flavia Vento

Flavia Vento: Anch’ella apostrofata “Showgirl” , lemma che sta acquisendo il significato di “fighetta idiota”, e niente più (mi chiedo: che abbia mai significato qualcos’altro?). Da ricordare, quando era ancora una fallita attricetta, la domanda di un suo intervistatore:

Intervistatore: “Allora, le risulta difficile recitare questa parte?”
F.V.: “Beh, sicuramente è una tragedia molto impegnativa…”

Stava portando in scena la commedia “Le rane” di Aristofane, uno dei tre maggiori commediografi greci antichi. Egli non scrisse mai qualcosa che non fosse commedia.

Loredana Lecciso

Loredana Lecciso: Sconosciuta. La scheda la qualifica “Moglie d’arte”. A parte la bestialità semantica (se, infatti, si parla di “figlio d’arte”
il concetto assume un senso, in quanto da un padre si impara, e si ha comunque un patrimonio genetico che da quegli discende), credo sia la qualifica più inutile che esista sulla faccia della terra. E poi, parliamoci chiaro: la moglie di Al Bano…mica di Borges!

Donatella Rettore

Donatella Rettore: Rockstar (?). Divetta di quello sperimentalismo multicolore e pacchiano che era la tv anni ’80 (ricordiamo programmi come Drive In e Fantastico per tutti) . “Il cobra non è un serpente / ma un pensiero indecente”…dio mio. dio mio. Speravo fosse morta, e invece eccola di nuovo in mezzo alle palle. Chissà se la riabiliteranno e, tipo Pappalardo, andrà a San Remo a cantare nuovi motivetti orribili. Chi vivrà vedrà.

Selen

Selen: Attrice (?). Fino a qualche anno fa attrice di altro genere. Sicuramente era più apprezzata prima. Non ho mai visto un suo film, ma a giudicare dalla fama del suo pseudonimo, doveva essere piuttosto brava. Si rivaluterà agli occhi del pubblico benpensante, mentre per gli aficionados del genere sarà il colpo del definitivo tracollo dell’aspettativa di vederla di nuovo calcare le scene del porno.

Silvia Rocca

Silvia Rocca: Scrittrice erotica. Wow. Pensavo fosse solo una vacchetta. Meglio di lei (e di gran lunga) la sorella Stefania. Del soggetto in esame ho solamente visto uno scorcio della sua intervista a Vittorio Feltri per Spicy TG (lei -nuda- intervista in maniera molto professionale vari personaggi, idea carina). Non capisco perché abbia deciso di umiliarsi di fronte al pubblico-con-poco-cervello partecipando a ‘sto schifo.

Daniel Ducruet

Daniel Ducruet: Showman. Cosa?! Showman?! Da Quando?! Sapevo fosse un grezzone rude che lavorava come guardia del corpo in quel del Principato di Monaco; siccome beccava pochi soldini, ebbe la fortunata idea di smajalare con la sua protetta, o qualcosa del genere. Ma che questo iter lo abbia trasformato in Showman…beh, non capisco il nesso logico.

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