Ogni lasciata è guadagnata
Francesco Minciotti
Ho passato un compleanno fantastico, con una festa a sorpresa organizzatami dagli amici; un’ulteriore dimostrazione del loro affetto nei miei confronti che mi ha riempito di gioia. E’ stata un’emozione stupenda: in tutta la mia vita quella è stata la mia prima festa a sorpresa.
E ora vi racconto una storiella: l’altro ieri mi stavo facendo il mio solito giro in bici, quando son passato di fronte ad una piazzola di sosta; qualcuno, visto lo stato di penoso degrado in cui versava il luogo (rifiuti OVUNQUE), ha ben pensato di affiggere un cartello con su scritto:
“Siamo quello che lasciamo”.
Non è forse vero? E questo va ben oltre la spazzatura. Cos’altro possiamo essere, dato l’attributo della mortalità che è ontologicamente proprio dell’uomo, o meglio della vita stessa?
Pensavo a quale triste destino possa toccare a chi ha voglia di essere ricordato: messo con le spalle al muro dall’esigenza di produrre qualcosa che, una volta lasciato, permetterà all’umanità futura di ricordarsi di quel piccolo solo uomo che ha sì tanto penato per farsi ricordare.
Ho pensato che sicuramente Layne Staley sarà ricordato, ha lasciato così tanto: chi può dimenticare la sua voce di clarinetto? Chi può dimenticare il loro unplugged per MTV? Chi può dimenticare “Long gone day”?
Se qualcuno tra voi ambisce ad essere ricordato, che si impegni fin da ora a lasciare qualcosa di speciale; il mondo è pieno di mediocri.
Quanto a me, vorrei esser ricordato bene, altrimenti dimenticato.
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Etichette: Compleanno festa Layne_Staley Long_gone_day MTV_unplugged
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Amen Baustelle
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