Quando sei nato non puoi più nasconderti

Vi racconto qualcosa dell’ultimo film di Marco Tullio Giordana (il maestro Giordana, please!); ok, il maestro.
Il titolo, tanto per cominciare, rende giustizia all’opera, dandole una profondità di toccanti dimensioni: “Quando sei nato non puoi più nasconderti”.
Brevemente, il soggetto: una storia sul dramma dell’immigrazione clandestina in tutte le sue sfaccettature.
Un film bilanciato, che non prende le parti né del leghista xenofobo né quelle del terzomondista senza se e senza ma, evidenziando lati positivi e negativi degli immigrati e dei cittadini italiani che giocoforza si trovano a dover fare i conti con questa terribile piaga (più per gli immigrati che per noi italiani, credete a me). Il tutto, dal punto di vista di un bambino, che si trova coinvolto, per amene vicende, in una storia di miseria con una coppia di giovani immigrati.
Recensione con spoiler ▼

Una piccola nota: qua e là, con ruoli che vanno dal co-protagonista al cameo, ritroviamo tutti gli attori che hanno accompagnato Giordana nei suoi ultimi film (Alessio Boni, Andrea Tidona, Adriana Asti); ridondante affermare che sono bravissimi, come sempre.

Tutto questo e molto di più è “Quando sei nato non puoi più nasconderti”. Da vedere, assolutamente.

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