Compendio marzolino
Francesco Minciotti
Ultimo post del mutevole mese di Marzo, e uno sente il bisogno di scrivere: che cosa, non lo sa; però scrive.
So che un (egregio) professore dell’università mi ha contattato dicendo che vuole parlarmi, tra le altre cose, proprio del nostro caro Silenzi.com, il che mi riempie di gioia. Vi terrò informati.
So che finalmente ho ritirato il mio nuovo, fiammante paio d’occhiali nuovi, con montatura a giorno (sempre più radical-chic, miei cari mujahedin). Rosso fuoco, che ve lo dico a fare?
So che ieri, dopo immense lungaggini, telefonate a vuoto, email a randa, sono riuscito a prenotarmi un bel fine settimana (perché dire sempre week-end, yeah, siamo molto inglesi, quando abbiamo il corrispettivo in lingua?) a Venezia. Ah, e mica ci andrò da solo, nossignori!, ci andrò con la mia Stella…e non ci credo che non ce n’è uno di voi che non mi invidia :) (La frase con più negazioni affermative della storia…). Vedrete le foto, miei cari, oh se le vedrete…Sempre che la Stella non si stufi di aspettarmi mentre inquadro&scatto e mi butti in un canale!
So che ieri sera ho organizzato una cenetta per i miei intimi amici, e abbiamo pasteggiato con piatti locali (leggi: cannelloni, pollo alla diavola e patate arrosto) e del buon vino; poi ci siamo dati (come di consueto) al nostro amore - il poker - e il Vostro ha vinto alla grande!
Epperò poi mi viene in mente che al mondo c’è gente che, mente sorseggio il Vescovo di Montefiascone (un vino, non il prelato…) e mangio pollo, muore di fame, e penso che forse tutto questo non ha senso, che dobbiamo fare qualcosa. Non che mi vergogni delle mie “ricchezze”, sarebbe - entro una certa misura - illogico; però non è tollerabile che a questo mondo qualcuno muoia di fame, senza che sia colpa sua. Per cui, cari mujahedin, sapete cosa fare: il menù “aiutiamoli” è sempre lì sulla sinistra: coinvolgete quante più persone potete: proviamo a renderci meno colpevoli, e a dare giustizia (e cibo e acqua e cure mediche) a chi non ce l’ha, e non per colpa sua.
So che non sono l’unico ad essermi sentito male vedendo Million dollar baby: ho avuto notizia di almeno altri tre casi certi, e ad uno di questi la cassiera del cinema, mentre lo rianimava, ha detto che non era di certo il primo cui il film faceva questo scherzetto! Il mio ego mascolino è salvo! (Ora però smetto di parlarne, perché già sento nuovi conati…).
So che mi fa abbastanza schifo che si continui a spulciare in pubblico lo stato di salute di Karol Wojtyla. Non dico Papa, perché, sebbene abbia il diritto ad essere in tal modo appellato, voglio mettere in risalto il suo lato umano, prima di quello temporale.
Checché se ne pensi sulla religione (e voi sapete bene come la penso in merito), è pur sempre un uomo che ha sofferto, e che, seppure in mezzo a mille agi, ha avuto a che fare con gravi malattie, attentati, interventi e quant’altro: certo, c’è gente che sta peggio, ma almeno non si vede sbandierata la propria cartella clinica, con tanto di sintomi, prodromi, diagnosi, prognosi e possibilità di interventi vari ai quattro venti.
Questo è feticismo medi(ati)co, cari miei. Lasciate che soffra in pace; non fategli rivestire il ruolo della reliquia ante mortem.
So che - finalmente - Terri Schiavo sta per incontrare la Grande Mietitrice (stavo per scrivere Meretrice…pensate dove sarebbe andata a finire tutta la poesia del post…). Su questo, nulla questio: sapete come la penso, sapete cioè che sono arciconvinto del fatto che l’essere umano sia l’unico e solo proprietario della propria vita, e che deve disporne come meglio crede. L’unico dubbio che ho in merito è relativo a quando e come Terri avrebbe manifestato la volontà di morire, se si fosse trovata in questo stato. E’ vero che si può sempre invocare la cessazione di accanimento terapeutico (se di questo si tratta), e che, nel regime giuridico statunitense, il coniuge ha un (quasi) esclusivo potere decisionale sulla sorte dell’altro; però, non so davvero se ella abbia manifestato al marito la propria volontà.
Spero davvero che questo caso possa pompare ossigeno sulla fiamma dell’opinione pubblica favorevole all’eutanasia, e che si possano accendere piccoli focolari di dibattito anche nel nostro Paese. Tanto poi arrivano i pompieri del Vaticano, che vi credete?
Bene, quel che c’era da dire l’ho detto: arrileggerci…e fatevi sentire ogni tanto, ché mi fa piacere rimanere in contatto con voi, cari mujahedin!
(a questo proposito, un pubblico grazie a Sara per i finti auguri di Pasqua!).
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