Prima o poi dovrò iniziare a contare le disavventure che mi capitano con i gestori telefonici, tanto quelli di telefonia fissa (e internet), quanto quelli di telefonia mobile. Questa volta è stata Tele2 (“perché pagare di più?”) a tentare di bidonarmi: i fatti.
Un martedì telefona una sedicente signora milanese di mezza età, a nome e per conto di Tele2, la quale propone una “offerta particolare per i vecchi abbonati che non usano più i nostri servizi”: il pacchetto comprende un canone mensile di 5€ che dà diritto a telefonate illimitate.
Cazzo, niente male! Mia madre si riserva di pensarci, e la signora – indefessamente – promette di richiamare; precipuamente, venerdì alle 15.
Venerdì 13 – ehm, pardon, 15 – la scaligera richiama e rispondo io: il Difensore dei fonoconsumatori, il Paladino degli adsl-sfigati, il Coordinatore dei cellularmente abusati! Avanti, signora milanese, avanti: vediamo quali sono le tue armi.
- “Uè Francesco, ho parlato con sua madre: (omissis – banalità) l’offerta è questa: siccome noi di Tele2 siamo trasparenti, offriamo a voi vecchi abbonati in via del tutto eccezionale la tariffa che prevede un canone fisso di 5€ e uno scatto alla risposta unico di 6€cent . Niente male, eh?”
- “Signora, ma a dire la verità l’altra volta ha suonato una campana completamente differente: ‘sto scatto alla risposta non lo ha menzionato nella maniera più assoluta…”
- “Ma no, certo che l’ho detto: sarà stata sua madre che non ha ben capito…”
- “Ok va bene, accetto: suppongo che a questo punto, per beneficiare della fantastica offerta, devo sottoscrivere il contratto di preselezione automatica, n’est pas?”
- “Sì, funziona così: ora inizierò a registrare la telefonata, e le farò delle domande che riguardano il servizio di preselezione automatica che sta per attivare. La registriamo perché noi di Tele2 siamo trasparenti ed onesti : pronto?”
- “Via, si vada.”
Insomma, dopo una sequela simil-nuziale di “sì”, ho finalmente abbandonato la vecchia e maledetta Telecom!
O quasi.
Dopo due o tre giorni infatti, non riuscendo ancora a telefonare, inizio ad informarmi con varie telefonate a Tele2: tutti gli operatori cadono dalle nuvole, quando ricapitolo l’offerta della bastardissima signora milanese: mi ha dato il pacco! Maledetta biascicante bauscia lumbard ! Devo tornare a mendicare un posticino nel materno alveare di mamma-Telecom…
Dopo lunghe telefonate, scopro che la cosa deve essere più o meno andata così (me l’ha spiegata una gentile e simpatica operatrice di L’Aquila, di cui però non conosco ancora il nome!, che molto carinamente ha ascoltato le mie lamentele e che pubblicamente ringrazio): dato che gli operatori godono del privilegio di una provvigione per ogni richiesta di preselezione automatica, capita che a volte qualcuno nasconda qualche particolare dell’offerta, ne ometta intere parti o – addirittura – inventi tariffe inesistenti, come è capitato a me. Insomma, mi han fregato.
Alla fine di ogni storia, c’è sempre una morale: qui no, perché tanto vince sempre il gestore telefonico. Quindi, se proprio vi serve ‘sta cazzo di morale, l’unico consiglio è fabbricarvi quel famoso e fanciullesco telefono fatto con due bicchieri di carta e un filo che li unisce. ça va sans dire, dovete comprare qualche bobina in più del solito…













"
Dexter: III serie
Volta Björk
Profumo: Storia di un assassino Tom Tykwer
Neuromancer William Gibson