Libertà d’esser d’accordo

Commentiamo questo fatto di cronaca:

Berlusconi in piazza per festeggiare il nuovo sindaco di centrodestra
Un coro di fischi quasi continuo, urla e sventolìo di bandiere nerazzurre
Bolzano, fischi per il premier al grido di “Forza Inter”
La replica del premier: “Voi siete contro la libertà”

A prescindere dal fatto che le modalità di svolgimento della protesta sono state – come dire – abbastanza dozzinali, quel che mi preme sottolineare è lo strano concetto di libertà che Berlusconi ha: infatti

Rivolgendosi ai contestatori, il premier ha detto che “il fatto fondamentale di una democrazia è quello di garantire a tutti la piena libertà di poter esprimere la propria posizione, il proprio pensiero. Con comportamenti come i vostri – ha detto Berlusconi – la libertà diventa minore, diventa una libertà condizionata, una liberta che non è libertà.

Quindi, ricapitolando: secondo il Premier la democrazia è teleologicamente orientata alla difesa della libertà, che è bene supremo; così, acquisita la libertà, tutti potremo dire ciò che più ci aggrada. Il che, in definitiva, è il fine ultimo dell’essere liberi.
Potremo, per dirla con le parole di Berlusconi, “esprimere il nostro pensiero”.
Però, a quanto pare, la contestazione non rientra nella libertà di parola, quando lo zio Silvio qualifica come “sminuente la libertà” la protesta (seppur banale) dei suoi avversari.
Quindi, insomma, ehm…come dire: “avete tutta la libertà di parola, purché non la usiate per contraddirmi “.
Ho capito bene?

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