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    I had a dream…

    20 06 2005 di Francesco Minciotti

    …it was a dream about Ruini.
    Ruini?!
    Sì, Ruini. Quel politico, dai! quell’uomo politico buffamente agghindato, che sembra quasi un prete - No, non è un prete, è un politico, non hai visto con quale verve s’è battuto affinché passasse la sua posizione sul referendum che abbiamo mestamente perso? Beh sì, certo che la posizione di chi ha consigliato l’astensione è anticostituzionale (visto che il voto non è un mero diritto, ma un diritto-dovere), ma in fondo se anche una figura istituzionale come Don Casini l’ha difesa, forse qualche fondamento giuridico ce l’avrà - Sì, Casini è un prete, però fa finta di fare il politico, tipo Don Struzzo - no, quello semmai sarà il parroco degli ornitologi - semmai don Sturzo.
    Insomma, in questi giorni ho sognato l’Onorevole Ruini più d’una volta, e ve li racconto proprio tutti ¹, ’sti sogni, così capirete bene che significa svegliarsi con il dolce ricordo di quel meraviglioso viso di cartapecora:

    - Sogno n° 1
    Camera mia, di notte, io davanti al pc (ovvio): entra Ruini con indosso un grembiule da cucina; inizia ad interrogarmi in diritto amministrativo (avrò l’esame il 22 - e no!, non mi interrogherà Ruini NdF), e io non so la risposta; al che si interrompe e mi fa: “Beh giovanotto, perché non mi cucina un biscotto? Se lo saprà fare, passerà l’esame”. Io mi alzo dalla sedia ed inizio ad impastare sulla scrivania; alla fine di tutto, lui assaggia e dice “Uhm, buono, promosso”.

    - Sogno n° 2
    Breve breve: ho paura di addormentarmi perché c’è Ruini sotto al letto. Mi sveglio (sempre nel sogno, non in realtà! NdF) e ce lo trovo sul serio. Quando alla mattina mi sono svegliato (svegliato sul serio, NdF), prima di scendere in cucina per fare colazione, ho controllato se effettivamente ci fosse il cartapecora sotto al letto. Non c’era, per fortuna. Ritengo si fosse appiccicato con le ventose al soffitto.

    -Sogno n° 3
    Sconvolto dalle visioni di Ruini negli altri sogni, in questo mi reco da uno psicologo, il quale aveva: barba folta, pipa fumante e maglioncino girocollo color salmone (molto radical-chic, NdF). Io gli dico che ho paura di trovare Ruini sotto al letto, quando torno a casa; aggiungo che secondo la mia Stella, è solo frutto della mia fantasia. Il dottore dice “beh certo, visto che anche io sono solo frutto della sua fantasia, tanto bene lei non sta…”, e aggiunge che, dietro corrispettivo di “un centone” mi aiuterà. Io obietto che non posso dargli un centone; non per altro, ma perché Ruini m’ha fregato il portafogli.
    Lo psicologo, cinico, mi fa “Niente da fare, allora”. Poi si alza e se ne va. Fortunatamente, me ne torno a casa e trovo la Stella che mi ascolta raccontare la disavventura dello psicologo, poi mi consola e mi dice che ci avrebbe pensato lei, a scacciare Ruini da sotto al letto.

    Ma perché non posso sognare Baggio che insacca quel dannato rigore di USA ‘94 come tutti i miei coetanei? Sigh!

    —————————————-
    ¹ Se qualcuno scorgesse analogie con i famosi tre sogni di Cartesio, che costui non abbia dubbio alcuno: sono il Cartesio del 2000!

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  • Ignoranza pericolosa

    16 06 2005 di Francesco Minciotti

    Tanta pauperie di materia grigia mi incute terrore. Questi loschi figuri un giorno saranno padri e madri, e dovranno educare i loro figli. Sì, avete letto bene: educare. (Tali messaggi vennero trovati su un forum del gruppo Gioventù biancorossa, all’indomani della morte del barista di Besano, ucciso da due clandestini di nazionalità albanese, NdF)

    COMUNICATO IL PARTITO NAZISTA ITALIANO SI UNISCE AL DOLORE DELLA FAMIGLIA DI CLAUDIO E INVITA TUTTI I CAMERATI D’ITALIA A ESSERE PRESENTI AL CORTEO DI OGGI POMERIGGIO E DI FARE AZIONI SIA CONTRO LA POLIZIA E SIA CONTRO GLI ALBANESI PER VENDICARE IL SANGUE VERSATO,L’OBBIETTIVO E’ UN ALBANESE MORTO. SI INVITANO TUTTI I CAMERATI A STARTE LONTANO ALLA NOTTE,DAI LOCALI GESTITI DA ALBANESI PERCHE’ ALL’ORA X QUALCOSA ESPLODERA’! RINGRAZIAMO I FRATELLI SERBI DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE DEL KOSSOVO CHE CI HANNO DATO UNA MANO A PROGETTARE TUTTO QUESTO. IL PARTITO NAZISTA ITALIANO INVITA TUTTI I CAMERATI ALLA RIVOLTA PERCHE’ CONTRO L’ORO C’E’ IL SANGUE E FA LA STORIA! PRONTI A MORIRE! PARTITO NAZISTA ITALIANO

    ORA BASTA NON NE POSSIAMO PIU’ DI QUESTI IMMIGRATI CHE VENGONO NELLA NOSTRA TERRA A PROSTITUIRSI A VENDERE DROGA AI NOSTRI FIGLI E CREARE CASINI IO DICO BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!! PULIZIA ETNICA RIVOLTA BIANCA CLAUDIO NEI NOSTRI CUORI ORA IN CIELO BRILLA UNA NUOVA STELLA…. PISTOIA E’ VICINA ALLA FAMIGLIA AGLI AMICI E ALLA CITTA’ CIAO CLAUDIO PISTOIA SKINHEADS

    I COMUNISTI LIVORNESI RIMARRANNO TALI FINCHE’ QUALCHE CANAGLIA ALBANESE NON GLI UCCIDERA’ UN PARENTE…. A ME VIENE IL DUBBIO CHE A LIVORNO NON ESISTANO ALBANESI… COME CAZZO SI FA A DIFENDERE UNA RAZZA COSI BRUTTA?

    NON CI SONO PAROLE PER QUESTI ESSERI IGNORANTI E INCAPACI DI COMPRENDERE LA NAZIONALITA’. PER L’ONORE A CLAUDIO C’E’ BISOGNO DI PULIZIA ETNICA (QUESTO NON E’ RAZZISMO MA PURA REALTA DI VITA) FUORI GLI STRANIERI DALL’ITALIA E DI TUTTI QUELLI CHE SI ACCOPPIANO CON LORO CREANDO DEI BASTARDI

    Ma una speranza c’è sempre: anche in un forum così ci sarà una voce savia, una voce che potrà riportare sulla retta via queste inqualificabili menti distorte. Ho fiducia!

    Nazisti di merda spero che gli albanesi vi ammazzino tutti porci bianco rossi!! Forza MILAN

    Fiducia: Attaccati al cazzo va, che io da mo’ che me ne sono andata dalla Terra; ora abito su Plutone, e lì d’intelligenza ce n’è da vendere.

    Vado a farmi un giro, va. La stupidità mi soffoca. A domani.

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  • Osservatorio su Calderoli

    15 06 2005 di Francesco Minciotti

    Io non riesco a capacitarmi di come sia possibile che un essere come Calderoli possa ricoprire incarichi di Governo. Un buzzurro, acefalo, macroignorante, panzabirresco animaluomo come lui che deve (e, ben più grave, ha facoltà di) decidere su questioni di importanza fondamentale per tutti gli italiani. In particolar modo, un essere razzista come lui. Ed è proprio sul punto del razzismo, che ho deciso di aprire un osservatorio sulle dichiarazioni sue e degli esponenti della Lega Nord, e ogni tanto ve ne proporrò qualche passaggio.

    Iniziamo con qualche stralcio di dichiarazionedi ieri sui fatti del barista di Besano:

    Troppi immigrati?
    “Quando valuti il fenomeno dell’immigrazione solo in termini di convenienza, di soldi e di numeri, poi ti scontri sul terreno della sopportabilità in termini di integrazione. Non puoi aggiungere a un tessuto sociale come il nostro un alto numero di immigrati come quello attuale. Si tratta di persone che hanno abitudini molto diverse dalle nostre. Albanesi e altre razze hanno dimostrato di essere più portati alle aggressioni e alla violenza. Inoltre quelli che arrivano qui non sono certo la parte migliore dei loro paesi, e i giudici applicano la legge in maniera scorretta, scarcerandoli dopo pochi giorni”.

    E ancora:

    Per esempio?
    “Sto pensando di proporre l’obbligo di una cauzione per ottenere il rilascio del visto per l’ingresso in Italia di ogni immigrato. Cauzione, il cui importo è da definire, che verrà restituita in uscita, al momento del ritorno di ciascun immigrato al proprio paese di origine”.

    E per finire, giustifichiamo questi altri animaluomini, perché no?!

    I due arrestati per la caccia all’albanese sono stati accusati di incitamento all’odio razziale. È d’accordo?
    “Quando contestano questo reato sento sempre puzza di bruciato. Non so a cosa si riferisca, ma se riguarda le offese agli albanesi, mi sembra la cosa più naturale che potessero fare davanti a un ragazzo accoltellato”.

    (I manifestanti urlavano slogan come “albanesi tutti appesi”, NdF).

    Io non ho altro da aggiungere. Davvero, non so cosa dire.

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  • Fred Asterix: De ballo gallico

    10 06 2005 di Francesco Minciotti

    Ecco: quello lì nel titolo è un ircocervo. Cos’è? E’ un gioco linguistico, un passatempo da “Settimana enigmistica”, con un papà d’eccezione: Umberto Eco. In breve, la spiegazione datane dal genitore stesso:

    Il gioco dell’ircocervo è più antico del suo nome. Il suo nome credo di averlo inventato io, invitando qualche anno fa i lettori dell’ Espresso a fondere tra loro due nomi famosi e a fornire una definizione del nuovo personaggio. Cito per umiltà solo alcuni bellissimi esempi non inventati da me: Nino Manfredi von Richtofen - Più lo mandi su e più ne tira giù; Eduardo de Filippide - Filumena Maratona; Fred Asterix - De ballo gallico; Gustave Flobert - Salamboom!; Man R.A.I. - Dada umpa; Muzio Evola - Alla ricerca di una nuova destra; Pearl Arbore - Ma la flotta no.

    Ma prima di indagare oltre, i fatti.
    Qualche giorno fa, mi sono imbattuto in un articolo (forse sul “Corriere della sera Magazine”, non ricordo) che aveva ad oggetto i passatempi dei V.I.P.: ebbene, ora mi sono convinto che l’intelligenza della persona non si evinca da ciò che fa per lavoro, ma da ciò che fa per hobby; perché è in quest’ultimo (e non nel primo) che l’intelletto umano si lascia libero, spesso in completa solitudine, di aprirsi e giocare con quanta più foga abbia in sé.
    Non al lavoro, dicevo, perché spesso in questa situazione si è sotto pressione, o troppo poco pungolati, o svogliati, o agitati e così via; nell’hobby invece, dato che non c’è nessun risultato da raggiungere necessariamente, ciascuno si impegna per l’impegno fine a sé stesso, non in vista di; l’attività è finalistica, non strumentale; non ci si impegna per arrivare ad ottenere qualcosa, ma ci si impegna per il piacere di farlo, e stop.
    Ebbene - dicevo sopra - è dall’hobby che si capisce la vera intelligenza della persona: così, niente da stupirsi nell’apprendere che i passatempi preferiti di Ilary Blasi siano briscola e tresette, e quelli di Umberto Eco le sciarade e gli ircocervi.

    ***

    Vi racconto anche questa, già che sono qui: ieri, per amene vicende, dopo una meravigliosa chiacchierata con il mio relatore, mi sono ritrovato ad un convegno indetto dalla mia università sui temi del referendum. Presto detto, l’orientamento del convegno era la linea astensionista; a sostenerla, in tale consesso, personalità meravigliose (ancorché proprietarie di idee antitetiche a quelle del vostro) quali Francesco D’Agostino, Giovanni Giacobbe, Massimo Vari. Parlando con un assistente che si trovava al convegno, è uscita fuori la mia linea di pensiero sul referendum (i famosi — o famigerati — 4 “sì”), e questi mi fa: “Ah, bene! Proprio un momento fa il professor D’Agostino si lamentava del fatto che non ci fosse un contraddittorio; perché non si ferma lei e fa da contraltare?”.
    Certo, certo: io da una parte, e D’Agostino, Giacobbe e Vari dall’altra, in una discussione di bioetica e diritto. AHAHAHAHAHAHAH! :)

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  • Buone le Ricola…

    04 06 2005 di Francesco Minciotti

    …e pensare che è da molto tempo che, guardando a questo prodotto come ad uno di quelli di nicchia - buoni e sconosciuti - cerco di ricordarmi di assaggiarlo. Ma - quasi quasi - ci ho ripensato:

    Muore per le troppe caramelle Patrice C, 55 anni, è deceduto per i danni dovuti al consumo di migliaia di «Ricola», la pastiglia svizzera senza zucchero

    Ma il passo più terribile di tutta l’amena vicenda è questo:

    l’avvocato della società che distribuisce Ricola in Francia, Marc Staedelin, ha appurato che «Patrice C. ha mangiato fra i 600 e i 1.200 confetti al mese, cioè fra i 13,5 e i 27 chili in nove mesi». Periodo al termine del quale il masticatore folle aveva i denti fuori uso. Non per le carie, ma perchè - in reazione a qualche sostanza - i suoi molari erano diventati affilati come lame. Mangiava e si feriva, parlava e sanguinava: l’incubo è durato diversi mesi

    Sembra preso da un racconto del Sommo ¹; quasi quasi, la segno nel mio taccuino di idee per un racconto. Già, misà che farò così; secondo me, ne potrebbe uscire fuori un bella storia di quelle con un personaggio disperato, paranoico e molto gore, tipo il mio simpatico Uomo con il Cappello. Ah, che bel personaggio che è!
    Per i suoi appassionati (ammesso che ve ne siano), il consiglio è di dare un’occhiata su Scala 2 Interno C: mi pare di averlo intravisto raccontare le sue nuove avventure (coadiuvato da un misterioso amico) sotto lo pseudonimo di OttoDeiSilenzi…o mi sbaglio? :)

    ————————————————-
    ¹: Per chi non conosce i miei gusti letterari: il Sommo non è altri che Chuck Palahniuk, conosciuto al grande pubblico per essere l’autore di Fight Club. Ma il grande pubblico non capisce un cazzo, perché tutti i suoi 6 romanzi sono IL capolavoro.

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  • Quando sei nato non puoi più nasconderti

    01 06 2005 di Francesco Minciotti

    Vi racconto qualcosa dell’ultimo film di Marco Tullio Giordana (il maestro Giordana, please!); ok, il maestro.
    Il titolo, tanto per cominciare, rende giustizia all’opera, dandole una profondità di toccanti dimensioni: “Quando sei nato non puoi più nasconderti”.
    Brevemente, il soggetto: una storia sul dramma dell’immigrazione clandestina in tutte le sue sfaccettature.
    Un film bilanciato, che non prende le parti né del leghista xenofobo né quelle del terzomondista senza se e senza ma, evidenziando lati positivi e negativi degli immigrati e dei cittadini italiani che giocoforza si trovano a dover fare i conti con questa terribile piaga (più per gli immigrati che per noi italiani, credete a me). Il tutto, dal punto di vista di un bambino, che si trova coinvolto, per amene vicende, in una storia di miseria con una coppia di giovani immigrati.

    Ho sempre paura di parlare di film, perché lo spettro degli spoilers (in italiano, lo sputtanare la trama) si aggira per l’Europa - ah no, quella era un’altra cosa; insomma, gli spoilers sono sempre dietro l’angolo; per cui, adotterò la tecnica che ho visto sul blog di un cinefilo che la sa lunga, Zittialcinema (che saluto caramente). Il metodo consiste nello scrivere le parti sputtanatrici della trama dello stesso colore dello sfondo, di guisa che chi non vuole leggerle non le vede, e chi invece vuole leggerle, basta che evidenzi il post, mettendo in risalto quindi anche le parti nascoste. Un po’ come il dossier Calipari, in fin dei conti.

    Per cui, si passi immantinente ai punti toccanti:

    • il rapporto padre-figlio, con i dialoghi sul sesso e la finta ignoranza dello stesso da parte del bambino con la madre quando chiede lumi a proposito della prostituta, per meglio evidenziare quanto legame in più ci sia con il padre;

    • il personaggio del padre (Alessio Boni), in tutto il suo splendore: dall’immagine dell’imprenditore bresciano un po’ pulènta , che mangia sì con i suoi operai, ma cerca vanagloria chiedendo retoricamente se si possa comprare un macchinone, ché lui si fa il mazzo, passando poi per la fase intimista (struggente la sequenza della disperazione familiare quando davanti alla TV passano le immagini registrate in barca), quella di apertura mentale quando tenta di aiutare i due fratelli, ed infine di nuovo l’imprenditore che non riesce a perdonare, dall’alto (o dal basso) della sua ottica crematistica il venale comportamento degli immigrati;

    • il dialogo dell’immigrato regolarizzato con il bambino sul furto, quando egli dice “rubare è sbagliato, ma la fame è più forte”, e poi, con spiccato senso del giusto sostiene “rubare?! E che lavoro è rubare?”;

    • il dialogo tra la madre e l’istruttore di nuoto, quando questi puntualizza alla madre che sì, il bambino ha talento, ma non ha quella rabbia che ha Samuel, un suo compagno di colore, riprendendo quindi l’(ab)usato tema dell’immigrato che ha una furia in corpo che lo differenzia dall’autoctono cresciuto negli e con gli agi del lifestyle occidentale;

    • i manifesti di Forza Italia, con la foto del faccione dello zio Silvio con la roboante didascalia “-40% immigrazione clandestina” tutt’attorno all’area-ghetto degli immigrati, dove poi scopriremo che in realtà - molto probabilmente - il (supposto) fratello fa prostituire la bambina, rendendo più realistica la storia (è stocasticamente improbabile che tutti gli immigrati siano stinchi di santo).Una piccola nota: qua e là, con ruoli che vanno dal co-protagonista al cameo, ritroviamo tutti gli attori che hanno accompagnato Giordana nei suoi ultimi film (Alessio Boni, Andrea Tidona, Adriana Asti); ridondante affermare che sono bravissimi, come sempre.

    Tutto questo e molto di più è “Quando sei nato non puoi più nasconderti”. Da vedere, assolutamente.

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