Manca solo Milton sul mio comodino

Più che Milton in sé (concordate che ci starebbe stretto, su di un comodino…), manca il suo Paradiso perduto, e ancor più i suoi personaggi.
Infatti, nessuno degli avventori di questo meraviglioso sito è all’oscuro della mia predilezione per gli scritti del marchese de Sade; e di questi tempi, tra un impegno e l’altro, sono dedito alla lettura del suo Le 120 giornate di Sodoma.
Tralasciando ad altri tempi una dissertazione sul tomo in questione (e, si badi, mi ritengo altamente inappropriato a tale compito), quel che è, potremmo dire, ossimorico, è il libro che vi s’è adagiato accanto: nientepopodimeno che La brocca dimenticata; sottotitolo, I dialoghi di Gesù nel Vangelo di Giovanni.
Essendo arrivato quasi alla fine della laurea triennale, e prevedendo la mia facoltà un paio d’esami di teologia (sic), rimanda rimanda alfine son giunti anche loro.
Per cui, mi trovo il povero marchese a fianco al suo acerrimo nemico: mi immagino le battaglie che di notte Curval ed i rimanenti tre mascalzoni de Le 120 giornate combattono contro Gesù, Giovanni e compagnia bella.
Credo si possa aprire un varco interdimensionale, dall’unione di queste due penne sì antitetiche, e trasportarmi in un altro mondo, creato dal genio del quale parla il terzo libro sul comodino: Mirò. In verità, ho finito di leggere quest’ultimo, ma sta lì perché ogni tanto vado a rivedermi qualche opera, rapito dalla bellezza dei suoi surreali dipinti.
Il tutto (questo mondo aperto dallo scontro fra de Sade e Giovanni, e affrescato dal genio di Mirò) retto dalle ferree regole dell’autore del quarto libro sul comodino (sì, lo so, non ho molto tempo per leggere tutto): Niccolò Machiavelli, e il suo Principe.

Non so se sperare che tale guazzabuglio avvenga o meno…ci sarebbe di che divertirsi!

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