
Nel 2004 Ciampi andò a far visita ufficiale, stringendo tante mani e facendo tanti sorrisi. Disse – a mezza bocca, s’intende – qualcosina sul velato mancato rispetto dei diritti umani ma, ehi!, non si può essere bravi in tutto, no?

Nel 2005 Bush si presentò in visita ufficiale con tante pacche sulle spalle e cari saluti, due preghierine con i cristiani (perseguitati e sterminati) e un bel giro in mountain-bike con la squadra olimpica. E una vendita di 90 boeing alla loro aviazione.
Nel mentre, invece di far tuonare le loro forti voci contro le orride, viscide ed inumane condizioni di vita (e di morte) dei cittadini cinesi, venivano (o erano già venuti) alla luce rapporti come questi:
In the course of the surveys, students discovered the terrible truth that the cartoon characters that they had loved from their youth, including Mickey Mouse, Donald Duck and other lovable images, were actually coming from foreign invested factories that seriously violate Chinese labor laws and have frequent accidents resulting in the injury and even death of workers. Under the extreme exploitation of the factories’ system of fines, workers’ wages are oftentimes below the minimum wage set by local authorities. Oftentimes, workers only earn from 400 to 600 RMB in monthly wages. Even more appalling are the accidents at these factories. Accidents that leave workers with maimed limbs are common. The tragedies of this manufacturing system have severely hurt the image of Disney in China and Hong Kong. (qui, amplius)
o come questo:
La tortura è esplicitamente vietata dalla legge approvata nel 1996. Fu un grande passo in avanti per la Cina. Ma è un principio rimasto scritto sulla carta e inapplicato nella realtà. Le condizione di vita carceraria, sia dei prigionieri comuni sia dei prigionieri politici, negano con ogni evidenza il riconoscimento delle più banali norme di difesa e addirittura di tutela della vita.Detenuti incappucciati e percossi a sangue. Con gli occhi bendati sottoposti a razioni quotidiane di scariche elettriche. Lasciati nudi al freddo o sotto il sole che brucia. Minacciati e umiliati. Detenuti, specie gli oppositori, spediti in centri di «rieducazione » o in ospedali psichiatrici. (qui, amplius)
E noi abbiamo davvero il coraggio di collaborare con il governo cinese, solo perché vende a prezzi più bassi di quanto non possiamo noi? O piuttosto bisogna costruire un fronte compatto di tutti i paesi occidentali che boicotti il mercato cinese finché non impari a trattare i lavoratori come esseri umani anziché macchine, e i detenuti come uomini che hanno sbagliato anziché carne da macello?
A noi l’ardua sentenza.
P.S.: Il documento “Looking for Mickey Mouse’s Conscience” è in inglese, lo so, però è comprensibile. Leggetelo per capire quanto l’Occidente sia connivente con questo stato di cose, e lasci correre pur di accaparrarsi qualche soldino in più.













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