Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2008 (novità)
NOVITA’: Da oggi viene fornito un nuovo livello di assistenza giuridica, privata e personalizzata, per ogni tipo di esigenza legata alla telefonia o all’accesso ad Internet: redazione di documenti giuridici da inviare al proprio gestore; reclami per disservizi, diffide a risolvere i guasti, richieste di rimborso per periodi d’interruzione del servizio; consigli sul gestore più adatto in base alle esigenze personali, e molto altro.
Maggiori informazioni.
Nota: Come avrete modo di notare ho aggiunto, in calce alla guida, un’area per le donazioni a copertura delle spese di gestione del sito o ad ONG da me scelte, a mo’ di ricompensa per i lettori che ritengono di volermi ringraziare (maggiori informazioni in fondo alla guida).
In quanto donazione, non è assolutamente dovuto alcunché: dal momento, però, in cui mi sono deciso a seguire le vicende contrattuali di Libero con maggiore serietà e costanza, ho ritenuto opportuno effettuare questa scelta per chi voglia ricompensare questo mio lavoro. Non è mio intento guadagnarci, tanto che le vostre donazioni finiranno direttamente al mio fornitore di hosting per pagare l’abbonamento annuale, o a qualche organizzazione umanitaria. E’ solo che spesso, di fronte ad un lavoro ben fatto e che mi ha aiutato, ho provato la sensazione di voler ricompensare. Così, per quelli di voi che si trovassero nello stesso stato d’animo, ho cercato di rimediare.
Avvertenza: La presente guida è da oggi sfruttabile anche dai titolari di contratti «affari», per aggiornamento dei relativi contratti Libero.
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1. Introduzione e concetti generali
Il meccanismo del tacito rinnovo implica che il contratto si rinnovi automaticamente col silenzio delle parti, cioè in assenza di espressa menzione della volontà di non rinnovare.
La materia del tacito rinnovo, legge inderogabile (o, per meglio dire, salatamente derogabile mediante il pagamento di penali che arrivavano fino a 200¤) fino al marzo 2007, ha conosciuto una “morte” giuridica con il decreto legge n° 7/2007, meglio conosciuto come decreto Bersani II, il quale ha reso illecite le penali per disdetta anticipata prevedendo, al più, solo un indennizzo da pagare all’operatore a titolo di copertura dei costi di disattivazione che il gestore deve sopportare.
Analizzeremo dunque le due modalità di disdetta: a scadenza naturale e a scadenza immediata.
2. Disdetta a scadenza naturale
Questa è la modalità più rispettosa del vincolo contrattuale, poiché onora la “promessa” con la quale l’utente si è impegnato a corrispondere il pagamento dei canoni d’abbonamento fino ad una data prefissata (18 mesi e, per i successivi rinnovi, ogni 12). In quanto rispettosa dei termini contrattuali, questa modalità non prevede alcun costo per l’utente che intenda disdire il proprio abbonamento ADSL.
Ovviamente, all’insegna del fair play che contraddistingue questa modalità di disdetta, è necessario mettere al corrente il gestore della volontà di interrompere la fornitura del servizio ADSL con un congruo anticipo rispetto alla data di scadenza contrattuale. Sempre per effetto del summenzionato decreto Bersani II, l’originario preavviso è stato dimezzato, componendosi ora di 30 giorni solari. Il mio consiglio è però quello di non ridursi all’ultimo momento utile, ma di dare avviso di disdetta con largo anticipo (due-tre mesi prima della scadenza), onde evitare qualsivoglia problema che possa insorgere nella comunicazione della volontà di disdire.
Come si dice, però, c’è un però: a causa di una formulazione a dir poco criptica del nuovo contratto di Libero ADSL, non è chiaro se questa famigerata tassa di disattivazione di 40¤ debba esser pagata solo nel caso di disdetta a scadenza immediata o per tutti i casi di scadenza (anche naturale). Riporto il passo “incriminato” e poi lo spiego:
Nel caso in cui il Cliente richieda la disattivazione del servizio ADSL, anche tramite un terzo operatore, gli verrà addebitato un importo pari ai costi sostenuti da Wind e quantificato in euro 40,00 come previsto dall’art.1 comma 3 del D.L. 7/2007. (fonte)
Come si vede, in questo passo non c’è menzione alcuna della distinzione fra disdetta a scadenza immediata e disdetta a scadenza naturale. Pertanto, si potrebbe essere portati a pensare che in ogni caso di disdetta il pagamento di 40¤ è dovuto.
Certo, questa lettura, a meno di future precisazioni scritte di Wind, è inconfutabile; però, sia un chiarimento telefonico che ho avuto con il 155 (che, vista la loro preparazione, non è proprio la migliore delle fonti), sia per il fatto che, dai precedenti contratti e in generale dai principi di diritto privato, nella disdetta a scadenza naturale non c’è pagamento di penali, ho ritenuto di appoggiare, in questa guida, la linea per cui il pagamento del costo di disattivazione non è dovuto per la disdetta a scadenza naturale. Va da sé che sarà mia cura aggiornare questa guida in caso di ulteriori chiarimenti.
La forma giuridicamente corretta di comunicazione al gestore della volontà di disdire, a scadenza naturale, il contratto ADSL è quella della raccomandata con avviso di ricevimento (a/r). Essa ha valore legale poiché permette un riscontro oggettivo dell’avvenuta consegna (il tagliando che, dopo qualche giorno/settimana, torna – firmato dal destinatario – al mittente).
Per coloro che vogliono approfittare di questo metodo di disdetta, ecco un modello di comunicazione di disdetta a scadenza naturale, da stampare e riempire con i vostri dati. Una volta riempito il modulo, dovrete allegarvi una fotocopia della carta d’identità fronte/retro. Per le istruzioni sulla compilazione della raccomandata, vedi par. 5.
L’indirizzo a cui dovrete inviarla è:
Wind Telecomunicazioni S.p.A.— Servizio disdette — Casella postale 14155 — 20140 Milano Baggio.
Tale indirizzo è valido per tutti i metodi elencati in questa guida (a scadenza naturale, immediata, immediata con esonero dal pagamento dei 40¤).
3. Disdetta a scadenza immediata
Ma la disdetta a scadenza naturale, per quanto più rispettosa dei termini contrattuali, non è la sola via per interrompere la fornitura del servizio ADSL. Ne esiste un’altra, sicuramente meno ortodossa e tuttavia prevista dal contratto, che prende il nome di disdetta a scadenza immediata, poiché immediato (o quasi) è il prodursi dell’effetto, e cioè la rescissione del contratto e la liberazione della portante. In pratica, si tratta di venire meno alla “parola data”, e cioè rescindere – per decisione unilaterale – il rapporto contrattuale (il pagamento dei canoni a fronte della prestazione – più o meno di qualità – della connettività ADSL) prima delle scadenze sopra menzionate.
Storicamente, questa modalità di disdetta ha sempre visto l’applicazione di penali anche salate da parte di Wind, con prezzi che partivano da 50¤ fino a 200¤. Tutto questo, ad oggi, è storia, grazie al decreto Bersani II.
Tale decreto vieta infatti l’applicazione di penali per disdetta anticipata, e lo fa nella maniera più radicale (dichiarando “nulle” – e quindi giuridicamente inesistenti – eventuali norme contrarie) all’insegna di una liberalizzazione del mercato (non entro nel merito perché esso esorbita dalle finalità di questa guida); l’unico costo addebitabile al cliente che sta disdicendo il contratto a scadenza immediata è quello relativo ad eventuali “costi di disattivazione” che il gestore potrebbe dover sostenere e, visto che è l’utente a non tener fede al contratto (interrompendolo anzitempo), è lui a dover pagare eventuali spese derivanti da questo comportamento.
Libero, a cui va per onestà intellettuale il plauso di aver recepito il dettato normativo del decreto come primo fra tutti gli operatori di telefonia italiani, ha quantificato i costi di disattivazione nella misura di 40¤, che è quindi il prezzo che l’utente che disdice il contratto con effetto immediato dovrà pagare.
Pertanto, l’utente che intende avvalersi della facoltà di disdetta a scadenza immediata dovrà scaricare, stampare e compilare con i propri dati questo modulo di comunicazione della disdetta a scadenza immediata, che dovrà poi essere spedito, con raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando fotocopia fronte/retro della carta d’identità. Con esso, l’utente dà il consenso all’addebito in fattura del costo di disattivazione pari a 40¤, a norma degli artt. 8.3 (contratto wholesale) o 10.3 (contratto ULL).
3.1 Disdetta attraverso operatore entrante
Vi è poi la possibilità che a fare richiesta di disdetta con scadenza immediata non sia l’utente ma il gestore entrante, al quale il cliente delega il compimento della serie di atti che ho appena descritto. Il tutto, ovviamente, risponde a ragioni di mercato: l’operatore entrante infatti avrà molte buone ragioni per far sì che Libero tenga fede al proprio nome e liberi la portante dell’utente quanto prima. Ora, a norma degli articoli anzidetti, la stessa penale (rectius, costo di disattivazione) di 40¤ verrà applicata al cliente il quale chieda la disdetta con scadenza immediata non già in prima persona, ma per tramite dell’operatore entrante.
Chiari i vantaggi: a gestire il tutto ci penserà il nuovo operatore, e non l’utente stesso. Ovviamente, dal momento che ciascun gestore prevede delle prassi differenti per iniziare la procedura di conferimento della delega dell’utente a chiedere la disdetta a Libero per suo conto, e comunque esorbitando dall’oggetto proprio di questa guida, tali informazioni non figureranno di seguito.
Al momento, gli operatori che sicuramente effettuano questo tipo di servizio sono Tele2 e Tiscali; sugli altri – quantomeno i più famosi, Telecom inclusa – non ho trovato alcun tipo di informazione che desse conto della loro disponibilità a fornire questo tipo di servizio. Pertanto, e fino a successiva smentita, si ritene che gli altri gestori non offrano questo servizio.
Quel che mi premeva chiarire era che chiedere la disdetta con scadenza immediata in prima persona o farla chiedere dal nuovo gestore avrà lo stesso costo (40¤) da pagare con le stesse modalità (addebito in fattura). Il mio consiglio, quindi, è di far gestire tutto al nuovo operatore, laddove si intenda disdire Libero per passare a nuovo operatore, perché – allo stesso costo – avremo un “legale” che si occuperà dell’aspetto burocratico della nostra disdetta.
3.2 Esonero dal pagamento dei 40¤ per utenti in ULL ma con ADSL in wholesale
Ora, le coordinate contrattuali per i più curiosi: nella versione di contratto per utenti distaccati da Telecom Italia, l’art. 10.3, nell’affermare la necessità del pagamento dei 40¤ per le disdette a scadenza immediata, pone questa eccezione: “Il suddetto importo non verrà applicato qualora l’attivazione del servizio avvenga con le modalità previste dall’art. 2.4.”
Cosa dice l’art. 2.4?
“Qualora, per ragioni tecniche, fosse esclusa la possibilità di procedere all’attivazione del Servizio in modalità di accesso diretto, il Servizio rimarrà attivo in modalità indiretta“.
Onde evitare fraintendimenti da parte dell’amministrazione di Libero, ecco pronta una versione della comunicazione di disdetta a scadenza immediata che tiene conto dell’esenzione dal pagamento dei 40¤. Ovviamente, anche in questo caso tale documento, debitamente compilato, andrà spedito con raccomandata con ricevuta di ritorno, avendo cura di allegare fotocopia fronte/retro del documento d’identità (per questo particolare metodo di disdetta ringrazio l’utente Wedgesky, che qui ne ha parlato per primo).
ontratto ULL).
4. Restituzione apparecchiature in comodato
Vale la pena segnalare che se entro i 60 giorni dalla cessazione del servizio Libero non avrà ricevuto il vostro modem vi addebiterà, a titolo di penale, la «cifra forfetaria» di 40¤, valida per tutti i tipi di periferica (da quanto si evince sia dall’aggettivo «forfetaria» che da una conversazione telefonica che ho avuto con il 155).
Nel caso in cui ci si domandi se sia possibile trattenere presso di sé (quasi lo comprassimo) il modem una volta pagata la penale, la risposta è: no, dobbiamo comunque restituirlo.
Infatti, la penale (come concetto giuridico) ha sempre una sfumatura sanzionatoria: serve a sottolineare come un determinato comportamento sia obbligatorio, al punto che trasgredirlo porta il trasgressore a dover pagare una penale (=multa).
Un esempio chiarirà: se si viene multati per aver infranto un limite di velocità, pagare la multa non ci autorizzerà a superare il limite altre volte; serve solo a ribadire che superare i limiti di velocità è vietato. Così per l’apparecchio in comodato.
Questa lettura è stata, tra le altre cose, avallata anche da più telefonate al 155. Giova sottolineare che, ad avviso del sottoscritto, sarebbe stato più chiaro se avessero specificato che la penale non vale acquisto. Ma tant’è.
Manca solo un’ultima informazione, l’indirizzo di spedizione:
WIND Telecomunicazioni S.p.A. presso CEVA Logistics – Restituzione apparato ADSL – Via dell’Informatica, 11 – 00040 Santa Palomba – Pomezia (RM).
Anche qui, ultimo consiglio: spedite con Paccocelere 3 o con raccomandata A/R. Meglio avere la certezza che l’abbiano ricevuto.
5. Compilare la raccomandata A/R con avviso di ricevimento

Con il numero che trovate appena sotto il codice a barre è possibile effettuare il tracciamento in linea della raccomandata, collegandosi al sito delle Poste . Inseritelo senza il trattino ed inserite anche la data d’invio; tenete però presente che l’informazione non sarà disponibile prima di circa 48 ore.


Non è finita: giratelo per compilare…

6. Telefonate, telefonate, telefonate!
7. Cose da fare prima di richiedere l’ADSL ad un nuovo
Il vero punto nodale è l’avvenuta liberazione della portante da parte di Libero: dal momento che su una singola utenza telefonica si può attivare una sola ADSL alla volta, fintantoché Libero non abbia liberato quell’unico canale trasmissivo, nessun nuovo operatore potrà attivarci la propria. Inoltre, avviare l’iter di attivazione con il nuovo operatore quando la portante è ancora occupata potrebbe generare ritardi, anche consistenti, all’attivazione della nuova ADSL (il sottoscritto, per una bravata simile, rimase 52 giorni senza ADSL, in un cambio da Libero ad Alice).
Bisogna attendere la liberazione della portante, l’abbiamo capito!
Già, ma come si fa?
Due sono i modi: la verifica attraverso la spia dell’allineamento della portante del vostro modem, e una telefonata al numero verde automatizzato di verifica consistenza ADSL.
- Quanto al modem, tutti hanno una spia, fra le altre, che segnala la presenza di segnale ADSL: alcuni hanno scritto «Line»; altri, «ADSL», e così via. Generalmente, se la luce è fissa, c’è portante; se lampeggia o è assente, non c’è. Dico «generalmente» perché gli apparecchi in commercio sono moltissimi e non posso conoscerli tutti. Per scrupolo, controllate il vostro manuale e/o il sito del produttore;
- quanto al numero di verifica consistenza ADSL, dovete chiamare — rigorosamente dall’utenza su cui è attiva l’ADSL — il numero verde automatizzato 800 57 87 22, che vi dirà se c’è un’ADSL attiva oppure no. Ponete attenzione alla data di riferimento della rilevazione: generalmente, il controllo automatico sulla vostra linea è fatto quotidianamente, ma ci sono dei casi in cui il sistema si riferisce a rilevazioni vecchie, anche di una settimana! Ascoltate tutto il messaggio, e vi dirà anche la data. E’ semplice, non preoccupatevi.
Sarebbe preferibile che, prima di richiedere la nuova ADSL, entrambi i sistemi diano verifica negativa alla presenza di portante; ad ogni modo, tenete presente che gli operatori hanno, dalla ricezione della raccomandata di disdetta, trenta giorni solari per liberare la portante, e generalmente li usano tutti. Per cui, se vedete che il vostro modem non si collega più dopo cinque/dieci giorni, generalmente hanno solo iniziato la procedura di distacco, ma non è ancora finita.
Mi raccomando, ché è un punto importante!
Con questo, penso sia davvero tutto. Spero d’esservi stato d’aiuto e, se avete problemi, contattatemi pure rigorosamente in forma pubblica (non rispondo in privato perché non voglio che il sapere rimanga chiuso fra due persone: pensate se questa guida fosse stata inviata, in privato, ad una sola persona che mi avesse chiesto come disdire Libero…).
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Grazie!













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Profumo: Storia di un assassino Tom Tykwer
Neuromancer William Gibson
Emanuele: Devi attendere (almeno) uno di questi due eventi, prima di richiedere l’ADSL ad un altro gestore:
1. Che la portante non si allinei più (puoi verificarlo sulle spie del tuo modem/router);
2. Che, chiamando dall’utenza interessata il numero 800 57 87 22, il servizio automatico ti dica che nessuna ADSL è presente sul tuo numero.
In ogni caso, il gestore ha fino a 30 giorni solari dal RICEVIMENTO della raccomandata di disdetta, e di solito se li prende tutti. Quindi, credo che prima di fine gennaio non se ne parli.
Ciao Francesco, complimenti per l’ottima guida che hai realizzato. Preziosissima! L’ho seguita passo passo per disdire la mia ADSL con Libero.
Vorrei riportare la mia testimonianza e chiederti alcune delucidazioni, ringraziandoti già da ora per i preziosi consigli che saprai darmi.
Ho inviato disdetta per scadenza naturale del contratto con raccomandata AR (come da tua guida) in data 24/12/2007. Dal sito Poste.it risulta consegnata all’ufficio di Milano Baggio in data 29/12/2007. Siccome non mi è stata recapitata ancora la ricevuta di ritorno (mah!), oggi (11/01/2008) ho telefonato al 155 per chiedere informazioni.
Dopo mezz’ora di attesa (classico di Libero) un’operatrice mi ha detto che in data 03/01/2008 è stata accolta la mia richiesta di disdetta (messa in lavorazione) e che la linea verrà staccata entro il 03/02/2008. L’operatrice ha precisato ENTRO, intendendo dire che ciò potrebbe capitare anche qualche giorno prima. Ho pensato: “fa niente, tanto a me il contratto scade il 14/02″. Giusto per scrupolo ho precisato: “ma avete capito che ho chiesto disdetta per scadenza naturale del contratto?”. Al che l’operatrice mi ha risposto “Senta, se lei ha fatto questo tipo di richiesta per non pagare alcuna penale, sappi che in base al decreto Bersani di Aprile (ma ha parlato anche di questa finanziaria -????-) lei comunque deve pagare 40 euro di penale a prescindere che si tratti di una disdetta immediata o a scadenza naturale del contratto”. Io: “ma è proprio sicura che devo pagare questi 40 euro?”; “Lei: sì, sì!”. Io: “ma è proprio sicura, sicura, sicura?”. “Lei: sì, sì!”
Vado sul sito di Libero e dal contratto aggiornato leggo (che poi non è quello che io ho accettato… sì, lo so si riservano il diritto di modificarlo quando e come gli pare…) : “Nel caso in cui il cliente richieda la disattivazione del Servizio ADSL, anche tramite un terzo operatore, gli verrà addebitato un importo pari ai costi sostenuti da Wind e quantificato in 40.00 euro come previsto dall’art.1 comma 3 del D.L. 7/2007”.
Ma sto benedetto decreto Bersani non era stato fatto proprio per tutelare i consumatori e non pagare queste penali ingiustificate e della malora (vedi ricariche telefoniche)? Oppure non c’ho capito una ralla dall’inizio? E poi, qualora non avessi frainteso il decreto, com’è possibile che provider e operatori ora se lo girano a favore loro?
W l’Italia!
Francé, per favore! Dimmi che devo fare se quando mi staccano l’ADSL mi inseriscono nell’ultima bolletta sta penale (o in qualsiasi altro modo chiameranno questa voce) di 40 euro? Dovrò fare causa e metterci in mezzo l’avvocato? Nel frattempo posso intervenire in qualche modo (lettere, e-mail, telefonate)? Sono sicuro che continuare a chiamare il call center non servirà a nulla. Chiunque mi dirà la stessa cosa, come una scimmietta ammaestrata: “in base al decreto Bersani di Aprile deve pagare 40 euro di penale a prescindere che si tratti di una disdetta immediata o a scadenza naturale del contratto”. Stancare e demoralizzare i clienti per rubargli il denaro: questa è l’unica vera strategia di marketing dei nostri provider. W l’Italia!
Scusa lo sfogo, grazie di tutto
Ciao
Luca: Quanto al nuovo assetto regolamentare per le penali, guarda questo commento ( http://www.silenzi.com/2007/03/30/analisi-decreto-bersani-ii-nuove-possibilita-di-disdetta-immediata-adsl/#comment-3119 ).
Quanto all’avvocato, non puoi farci niente, perché tendenzialmente è legale (per i motivi specificati nel commento di cui al collegamento). Mi dispiace.
Ciao Francesco, ti ringrazio per la veloce risposta. Ho letto il tuo commento <>.
Mmmmm io sono abbonato da più di 2 anni, ma quest’anno ho cambiato il profilo da 4 megabit a 2 megabit. In pratica viaggiavo a 2 e pagavo la 4 e ho pagato per anni inutilmente un servizio che non avevo.
Vabbò, mi arrendo anche sta volta. Non ho più fiato per gridare e tempo da perdere in lotte di questo tipo. Di mala voglia pagherò questi 40 euro, ma con la consapevolezza che mi toglierò dalle palle quelli di Libero un volta per tutte. Infostrada? Mai più!
Ma di sicuro ci ritroveremo fra un paio di mesi a dire le stesse cose di Tele2 o Tiscali. ;P
Grazie ancora Francesco, continua così che sei forte!
A presto…
:D
grazie per la risposta immediata francesco. ma sapevo che se io chiamavo direttamente la telecom, per fare una nuova adsl alice dopo 15 giorni dalla disdetta, loro mi possono staccare subito la portante, perchè visto che nel mio paese la portante è sempre di proprietà telecom, perchè libero ancora nn si è adeguata. Lo posso fare?
grazie a presto
Emanuele: Completamente errato, e potenzialmente pericoloso.
Telecom, in quanto operatore dominante, ha il divieto di disconnettere le portanti altrui, anche in presenza di apposita delega scritta da parte del titolare dell’utenza telefonica. E’ un discorso regolamentare un po’ lungo (deriva dal fatto che è ex monopolista e proprietaria dell’infrastruttura di rete), ma sappi che è così.
Mi raccomando: se non vuoi sorprese (io, due anni fa, per fare una stronzata del genere stessi 52 giorni senza ADSL in un passaggio da Libero a Telecom), attieniti alla procedura di cui all’altro mio commento.
ho capito frà, io ho spedito la raccomandata il 22 dicembre 2007, quanto ci mettono a staccare la portale, e se nn lo fanno nei 30 giorni previsti, che devo fare? grazie sei molto gentile e paziente
Gentile Francesco, ho letto le tue preziose informazioni circa la procedura corretta per la disdetta del contratto di cui all’oggetto. Mi trovo nella condizione di valutare la disdetta di un contratto “Libero Mini” in quanto da oltre un mese, nonostante i numerosi solleciti fatti all 892 155 (costosissimi), sono senza segnale ADSL, ricevendo sempre e solo informazioni poco precise (assenza segnale portante) circa la riattivazione del segnale, rimandandomi ogni volta ad un successivo contatto di aggiornamento sulla situazione, che nulla aggiunge. Desidero pertanto chiederti come procedere per disdire il contratto, considerata l’inadempiezza contrattuale da parte di Libero ADSL, senza incappare in alcuna penale, né costo sulla disattivazione. Prima di questo definitivo passo vorrei tuttavia sollecitarli con raccomandata (se è possibile) alla risoluzione del problema, “intimandoli” della mia volontà di recedere il contratto e diffidandoli dall’imputarmi alcuna penale ancorchè per i costi di disattivazione. In attesa di tuo cortese riscontro ti porgo i miei più cordiali saluti.
Pasquale: Quello che mi chiedi è qualcosa di un po’ diverso dalla guida; si tratta di un vero e proprio documento circostanziato che non ho pronto, e che ora non ho modo di preparare.
Purtroppo, il tempo a mia disposizione è davvero poco, e non posso seguire i singoli casi oltre a qualche accenno nei commenti. Sto pensando alla possibilità di assistenza privata nella stesura di specifici documenti a fronte di un piccolo pagamento con Paypal.
Vi farò sapere qualcosa quando avrò deciso.
P.s.: Non prenderla come un fatto personale, ma per scrivere lettere ad hoc ci vuole tempo, molto più tempo che rispondere ad un commento.
Caro Francesco, ho lo stesso problema di Pasquale… abbonamento adsl Libero Mini Affari da 4 mega (aggiornato, secondo il 155.it, a 7 mega) che dovrebbe andare a 2 mega per problemi di banda ma che in realtà è più lento di una 56k .
Riesco a connettermi decentemente solamente dopo mezzanotte e prima delle nove del mattino, e, nei momenti di black out totale ho la velocità di upload maggiore a quella di download ma zero connettività.
Voglio assolutamente disdire questo contratto (ho due mesi gratuiti che scadono il 20 gennaio, quindi dovrei affrettarmi prima della prima fattura) ma non vorrei pagare nessun costo di disattivazione, visto che il servizio offerto non corrisponde a quello presentato nel contratto di Libero, e che la responsabilità della disdetta non ricade su di me ma su Libero stesso.
Secondo te riesco a scamparmela dai 40 euri o mi tocca darglieli lo stesso?
ti avevo mandato questo commento gentile francesco ma forse nn lo hai visto.(riferito alla tua prima risposta)
ho capito frà, io ho spedito la raccomandata il 22 dicembre 2007, quanto ci mettono a staccare la portale, e se nn lo fanno nei 30 giorni previsti, che devo fare? grazie sei molto gentile e paziente
Ragazzi,
dopo aver seguito scrupolosamente la preziosa guida per la disdetta naturale, ho avuto oggi questo riscontro in fattura INFOSTRADA:
“CONTRIBUTO PER VARIAZIONE OFFERTA COMMERCIALE DA HAPPY ITALY + LIBERO ADSL A HAPPY ITALY” —-> 25 EURO.
Mi sento quasi contento di averci rimesso “solo” 25 euro anzichè i 40 di cui tanto si parla…..ma solo la prossima bolletta mi potrà veramente dire se mi sono veramente “LIBERATO”. Certo che WIND/INFOSTRADA sta tenendo a proposito un comportamento VERGOGNOSO !!!
Saluti
Gabriele.
Ciao Francesco, ho appena aderito a Absolute e mi è stato spiegato che viaggerò a 2 Mega in download fino a che non passerò sotto rete infostrada (non hano specificato quando passerò sotto la loro rete).
Purtroppo la portante di 2 Mega che ho non va bene, vado in download a 30k, massimo 150k.
E’ chiaro che probabilmente è dovuto al fatto che sono su rete Telecom in WS.
Mi sono accorto che se faccio il 1055 e poi un numero urbano riesco a telefonare. Significa che non sono ancora in ULL Infostrada con il telefono? Quando sarò in ULL con il telefono, se antempongo il 1055 ad un numero urbano dovrei sentire occupato?
Un dettaglio.
Sul loro sito dicono che mi rimborsano il canone telecom fino a che non sarò su rete infostrada e fino a quel momento navigherò con banda a 2 Mega.
Significa che comunque posso passare in ULL con il telefono e rimanere in WS con Infostrada e quindi ad Infostrada dovrò solamente i 10€ circa + gli scatti alla risposta?
Ciao e grazie
Claudio
Ricordatevi di disdire anche il contratto Infostrada oltre a quello adsl, perchè per loro sono 2 cose separate, e rimangono attivi gli abbonamenti tipo Family o altro sulla linea.
Gentilissimo Francesco,ho apprezzato molto il tuo impegno su argomenti di questo genere. Ho letto tutto quello che hai scritto, ma volevo chiederti una cosa che non è ancora stata trattata. Io, nel gennaio 2008 ho accettato un contratto con Infostrada come unico operatore(senza pagare il canone Telecom) sia per le telefonate che per l’adsl(ho attivato Libero mini per l’ADSL e Happy Italy per le chiamate)che mi e stato attivato il giorno 7/02/2008 e da quel momento ad oggi, nonostante mille chiamate al 155 e numerose mail all’assistenza tecnica Infostrada, oltretutto senza risposta, navigo ancora lentissimo. Nonostante un contratto 7 Mb navigo a meno di 56 kb. A questo punto volevo chiederti, siccome ho letto che altre persone l’hanno fatto, se potevo chiedere la disdetta per disservizio ad Infostrada con richiesta di rientro in Telecom a spese loro e senza penali. Vorrei sapere come fare se possibile. Grazie anticipatamente.
Ciao Enrico, lo ribadisco anche quaggiù, ché a volte non ci si fa caso in testa all’articolo.
Come avrai notato, ricevo troppe richieste di aiuto personalizzato, sia in forma di commenti che in forma privata via email o instant messenger. Non ce la faccio ad evaderle. Così, ho deciso di attivare un sistema di aiuto personalizzato a fronte del pagamento di una piccola quota.
In questa pagina sono spiegate le modalità di fornitura di questo servizio. Se le troverai interessanti, ci sentiamo nei metodi indicati in quella pagina.
Grazie Francesco per l’utile ed esauriente guida.
Volevo solo riportare brevemente la mia testimonianza, che magari può servire a chiarire dubbi a qualcuno.
Sono intenzionato a disdire l’ADSL Free con Libero è ho fatto ho chiamato più volte il 155 perché mi sono reso conto che gli operatori spesso danno risposte contrastanti tra loro e con quelle del sito http://www.155.it.
Il primo operatore ha detto che non avrei dovuto pagare i 40 euro in nessun caso perché il mio abbonamento è stato fatto più di 18 mesi fa.
Gli altri due hanno detto l’opposto, cioè che si deve pagare i 40 sia in caso di disdetta alla scadenza naturale che anticipata.
Credo che quest’ultima sia la condizione che poi applicheranno.
Il problema di noi consumatori è chi ci tutela da queste false informazioni. Un operatore di Tiscali, giorni fa, per farmi sottoscriver un loro piano telefonico, mi ha presentato condizioni economiche inesistenti è ribadito più volte che nel passaggio da Libero ADSL a Tiscali, in virtù del Decreto Bersani, non avrei pagato un centesimo di penale.
Insomma, siamo in balia di questi “virtuosi” del Call center, e delle compagnie telefoniche.
Ho appena finito di parlare con un’operatrice di Wind Libero, che ha ricevuto la mia raccomandata con ricevuta di ritorno in cui chiedevo di rescindere il contratto a scadenza naturale…
Dopo aver tentato di allettarmi la permanenza con due mesi gratuiti di navigazione, ulteriori 6 mesi a tariffa ribassata (13,90 euro contro i miei 29,90 mensili, iva inclusa) per poi proseguire con una flat di 19,90/mese, mi ha comunicato che il mio “abbandono” mi costerà 40 euro, nonostante il contratto scada il 29 aprile 2008..
Le ho ribadito che a scadenza naturale non sono previste penali o rimborsi: Mi ha confermato il tutto, ma dopo il decreto bersani, in primo luogo posso rescindere in ogni momento della vita contrattuale, in secondo, son tenuta a pagare 40 euro (iva inclusa) di “costi di gestione”…
Queste sono le ultime info ricevute da una persona all’apparenza qualificata..
Buona serata
;o)
Klà
Anche io con Libero ho avuto problemi!
a fine febbraio ho mandato una raccomandata per chiedere la disattivazione del servizio adsl. A oggi (2/05/08) la linea non mi è stata ancora liberata. Dopo molte telefonate all’155 mi sono anche sentita rispondere inizialmente che io non avevo mai avuto un contratto ADSL con loro, poi che i ritardi erano dovute a delle “anomalie”. Infine oggi mi sono sentita dire che ormai io nn ero piu’ una loro cliente e che loro per risolvere il mio problema avevano già fatto tanto, fin troppo!e quindi in poche parole mi hanno detto di arrangiarmi!
Comunque io insisto! e lunedì li richiamo sperando di trovare qualcuno piu’ diponibile!
Mah!
Saluti a tutti
vorrei sapere il indirizzo esatto per restituire il moden di fasweb aiuto
Ho intesione di rescindere il contratto immediatamente, ma purtroppo alcuni punti della guida non mi sono ancora chiari:
1)la modalità di pagamento dell’addebito di 40€,
2)la compilazione del modulo per la disdetta immediata nella voce .
Ringrazio in anticipo per i chiarimenti.
Complimenti per la utilissima guida! Sei GRANDE! by Krys
scusate: nella voce “numero contratto xxxxxxxx del xx/xx/xxxx(? s’intende la data dell’effettiva attivazione?)
Ho un contratto ADSL mini con wind-infostrada.
Il contratto è attivo dal 12/12/2006. Per disservizio vorrei passare ad un altro operatore, il contratto come da loro clausola è :
“Il Contratto ha la durata minima di diciotto mesi dalla data di attivazione del Servizio. Alla scadenza, si intenderà tacitamente rinnovato per ulteriori periodi di dodici mesi”
Di conseguenza è stato tacitamente rinnovato visto che sono passati 18 mesi. La mia domanda è questa, sono tenuto o no a pagare i 40 euro per la disattivazione ?
Grazie 1000 per l’utilissima guida
Davide
@Davide: Sì, Libero non distingue (secondo me, illecitamente) il tipo di disdetta, se a scadenza immediata o naturale, se prima o dopo del rinnovo. Quando decidi d’andartene, per qualunque ragione e in qualunque modo, devi lasciar loro l’obolo di 40€.
Grazie 1000 Francesco per la velocità della tua risposta ma, se (anche secondo me) viaggia sul filo del poco lecito è possibile fare appello, visto che in ogni caso una prima naturale scadenza del contratto è stata rispettata (18 mesi) ? e tra l’altro scusami ma se a scadenza naturale (come da guida) lo avessi disdetto con corretto anticipo (almeno 30 gg prima) con la solita raccomandata non sono tenuto a pagare niente ? Non pernso che i gentilissimi signori di Wind-Infostrada navigano al di sopra della legge (anche se ci provano)
Ciao e grazie
Come ho scritto all’inizio della guida, nei commenti fornisco solo assistenza di massima per quanto riguarda l’interpretazione della guida stessa.
Se t’interessa una consulenza più approfondita del tema, e con riferimento ai documenti del tuo caso specifico, offro un servizio di assistenza giuridica personalizzata, le cui condizioni di servizio sono consultabili a questa pagina.
Se sei interessato, ci risentiamo per vie private.
Un saluto.
[...] <nota agiografica> mi convinse a fine 2005, fra l’altro, a scrivere la prima, storica guida per la corretta disdetta a Libero ADSL, dopo essermi arrovellato per mesi su come fare per non pagare una penale di ben 200€ che Libero [...]
ma se la lettera di disdetta(Firma perfettamente leggibile), viene inviata senza un documento d’identità, e poi la società risponde che per disattivare il servizio occorre inviare il documento d’identità per la verifica della titolarità della richiesta,la data da considerare valida ai fini della disdetta è quello del primo invio o del secondo invio?
Chiedo un aiuto,io sto preparando tutto per la disdetta a scadenza naturale della mia adsl di libero,il mio dubbio è che sui contratti che si vedono ora sul sito la durata del contratto è 18 mesi,con rinnovo di durata annuale.sul mio contratto(2006) invece la durata minima è di 12 mesi.direi che fa fede il contratto che ho in mano io vero? perchè se no essendo cliente la scadenza mi slitterebbe a giugno!
@Salvo: Devi contare la seconda, come data valida. Il perché è presto detto: la prima richiesta, essendo formalmente invalida, potrebbe essere ignorata. Teoricamente, non dovrebbero (un atto con firma è valido finché non se ne prova il contrario); ma siccome le compagnie telefoniche hanno il coltello dalla parte del manico, tu premunisciti e conteggia dal secondo invio.
@Ivan: Purtroppo no, Ivan. Quasi certamente, in uno dei foglietti «news» che accompagnano le bollette, e che gli utenti ignorano — ahimè — sistematicamente, ci sarà stato l’annuncio dell’entrata in vigore delle nuove condizioni contrattuali. E’ una modifica unilaterale del contratto, accordata alle compagnie telefoniche dall’art. 70, c. 4 del codice delle comunicazioni elettroniche; essa è da considerarsi valida solo se unita alla previsione di un termine di 30 giorni per disdire senza penali. E fanno sempre così, purtroppo.
Quindi, considera giugno, a meno che tu non voglia rischiare.
io ho guardato tutti i news che ho,ma parlano solo di offerte,poi girando per la rete ho trovato questa osservazione riguardo alla durata del contratto:
>Essa è, come dicevo poco sopra, uno degli elementi di differenza fra le due versioni: nel contratto per linee Telecom si parla di dodici mesi dalla data d’attivazione: “Il presente Contratto avrà la durata minima di dodici mesi dalla data di attivazione del Servizio. Alla scadenza, si intenderà tacitamente rinnovato per ulteriori periodi di dodici mesi” (art. 8.1); mentre, nella versione ULL, si parla di diciotto mesi: “Il presente Contratto avrà la durata minima di diciotto mesi dalla data di attivazione del Servizio. Alla scadenza, si intenderà tacitamente rinnovato per ulteriori periodi di dodici mesi” (art. 10.1).
Facendo un po’ di speculazione, si può leggere tale discrepanza come la necessità — dato il maggior dispendio d’energie nella creazione di una nuova utenza — di avere un guadagno certo per un maggior numero di mesi; cosa perfettamente legittima e, in certo modo, anche ragionevole purché — come a onor del vero Libero ha fatto — si tenga la clientela ben avvertita del fatto.
io non ho il contratto ull,quindi spero mi vada bene,comunque lascio il link della pagina (se non si possono mettere link basta saperlo,riscrivo il messaggio corretto)
http://www.p2pforum.it/forum/showpost.php?p=1046784&postcount=39
@Ivan: quel forum è A tutta banda!, forum di tematiche tecniche e giuridiche relative alle TLC; e quell’utente, PapZ, sono io, amministratore di quel forum da ormai quasi tre anni ;)
Quindi sì, devo dire di trovarmi piuttosto d’accordo con… me stesso :D
Quanto ai collegamenti, qui a casa mia si fa tutto con la massima libertà; soprattutto quando si cita il sottoscritto ;)
Salve a tutti, spero possiate aiutarmi. ALla mia anziana zia Vodafone ha con l’inganno attivato un abbonamento sulla sua linea telefonica (mia zia al telefono a suo tempo si è detta NON interessata a cambiare gestore ma la ragazza del call center pare le abbia detto che non doveva cambiare nulla, che le avrebbero mandato gratis e in prova non so cosa… Ma lei, la zia, ha lo stesso rifiutato.)
Di fatto adesso mia zia, che vive sola, si trova con la linea telecom staccata (ho chiamato al 187 e mi hanno detto che Vodafone ha disdetto epr conto di mia zia!) e con quella Vodafone NON funzionante, eccezion fatta per una segreteria telefonica a pagamento…
Vi chiedo, cosa posso fare? Mi zia se ha bisogno di qualcosa non può chiamare nessuno. Per il momento io e mio fratello ci alterniamo a dormire da lei per starle vicino, ma abbiamo un lavoro, famiglia, non possiamo a lungo fare questa vita anche se lo facciamo volentieri per la nostra amata zia.
Vorri mandare una lettera raccomandata di disdetta e messa in mora affinchè le liberino immediatamente la linea e la rilascino a telecom, va bene? E cosa devo scrivere?
Per riavere poi telecom, cosa deve fare mia zia?
Grazie anticipatamente per l’eventuale aiuto che spero vogliate darmi
Marco
Rino:
Salve, sono un cliente wind-infostrada contratto Absolute internet + voce senza canone telecom da maggio 2008, sto ricevendo ancora bollette telecom e quelle wind sono a 0 euro, il problema è che la connessione promessa fino ad 8 mega è un miraggio ( io sono un loro vecchio cliente prima per anni viaggiavo ad una media di 4 mega tutto il giorno a qualsiasi ora), mi hanno peggiorato il precedente servizio fornito con connessioni che rasentano il ridicolo, cose da vecchia isdn!! mail di protesta risposte standard!!! vorrei capire da questa splendida guida come sapere se sono in interner WS o ULL…come si fa a saperlo? conoscere questo dettaglio mi permette di disdire immediatamente il servizio senza pagare penale di 40 euro e tornare a telecom…grazie
non so come fare libero mi ha fatto un offerta e mi ha fatto fare la registrazione dicendo che tutto sarebbe stato confermato inviandomi un contratto da far firmare a mia madre , e adesso senza che lei firmasse sono subentrati come fare???
Buongiorno,
ho letto con grande interesse la sua guida e devo farle i complimenti perchè molto chiara… e al giorno d’oggi sono poche le persone e le azinede che sanno esserlo.
Le espongo il mio problema: da quando Wind Infostrada mi ha comunicato che sono automaticamente passata da 4 a 7 mega viaggio alla vergognosa velocità di mezzo mega (anche meno a volte). Ho deciso dopo un’infinita serie di telefonate agli operatori e dopo due solleciti al servizio tecnico (a pagamento!!!) di fare una disdetta tramite un altro operatore (Telecom). Ho quindi inviato a quest’ultimo i documenti compilati e firmati completi di codice migrazione affinchè provvedesse ad effettuare per mio conto la disdetta. Tutto questo il 6 ottobre c.a. Ad oggi (13 novembre) sono ancora collegata con Wind Infostrada. Ho telefonato a Telecom i quali mi hanno confermato di aver provveduto regolarmente alla richiesta di distacco e disdetta da Wind Inforstrada e che il mancato distacco dipende da Wind. Allora ho chiamato in varie giornate Infostrada i quali mi dicono che a tutt’oggi non hanno ricevuto alcuna disdetta. A chi devo rivolgermi ora per sapere quando e se la mia disdetta è stata inoltrata, visto che non ho alcun documento che provi questa richiesta? Mi consiglia di fare a mia volta una raccomandata di disdetta a Wind Infostrada?
Grazie per la risposta.
Mi complimento per la guida! Però ti volevo chiedere io devo disdire absolute adsl se disdico solo l'adsl mica rimane il contratto di telefonia? Perchè vorrei disattivare tutta la linea….
Complimenti per il servizio, veramente utile, Francesco.
Scrivo una richiesta nella speranza sia utile a tutti.
Dietro comunicazione unilaterale delle condizioni economiche, si ha facolta di recesso senza saggravio di spese, da esercitare entro 30 gg.
Ecco il problema: 30gg! Da quale data, visto che la fattura viene consegnata 20/25gg dopo la data (fantomatica) di emissione ? (Wind è maestra nel fartela arrivare prossima alla scadenza…)
Ma ovviamente dalla data del timbro postale…. appunto! se ci fosse. Le loro fatture sono spesso consegnate da corriere privato (TNT, per citarne uno) e la busta, incredibile ma vero, non riporta date!
Posso quindi considerare i 30gg dalla data di scadenza della fattura, o comunque dal – piu' o meno preciso – periodo in cui 'mi pare' l'abbia trovata nella casetta postale ?
Ti ringrazio e spero sia utile a tutti
Ma come Luciana, fai disdette a ripetizione ?
Forse sarebbe meglio leggere bene il contratto prima di firmarlo !
hai poco da fare ! bloccare tutto in banca e richiamarli minacciandoli ?
Richiedi loro copia del contratto firmato ! se non hanno niente quello che stanno facendo e' illegale.