Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2008 (novità)
NOVITA’: Da oggi viene fornito un nuovo livello di assistenza giuridica, privata e personalizzata, per ogni tipo di esigenza legata alla telefonia o all’accesso ad Internet: redazione di documenti giuridici da inviare al proprio gestore; reclami per disservizi, diffide a risolvere i guasti, richieste di rimborso per periodi d’interruzione del servizio; consigli sul gestore più adatto in base alle esigenze personali, e molto altro.
Maggiori informazioni.
Nota: Come avrete modo di notare ho aggiunto, in calce alla guida, un’area per le donazioni a copertura delle spese di gestione del sito o ad ONG da me scelte, a mo’ di ricompensa per i lettori che ritengono di volermi ringraziare (maggiori informazioni in fondo alla guida).
In quanto donazione, non è assolutamente dovuto alcunché: dal momento, però, in cui mi sono deciso a seguire le vicende contrattuali di Libero con maggiore serietà e costanza, ho ritenuto opportuno effettuare questa scelta per chi voglia ricompensare questo mio lavoro. Non è mio intento guadagnarci, tanto che le vostre donazioni finiranno direttamente al mio fornitore di hosting per pagare l’abbonamento annuale, o a qualche organizzazione umanitaria. E’ solo che spesso, di fronte ad un lavoro ben fatto e che mi ha aiutato, ho provato la sensazione di voler ricompensare. Così, per quelli di voi che si trovassero nello stesso stato d’animo, ho cercato di rimediare.
Avvertenza: La presente guida è da oggi sfruttabile anche dai titolari di contratti «affari», per aggiornamento dei relativi contratti Libero.
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1. Introduzione e concetti generali
Il meccanismo del tacito rinnovo implica che il contratto si rinnovi automaticamente col silenzio delle parti, cioè in assenza di espressa menzione della volontà di non rinnovare.
La materia del tacito rinnovo, legge inderogabile (o, per meglio dire, salatamente derogabile mediante il pagamento di penali che arrivavano fino a 200¤) fino al marzo 2007, ha conosciuto una “morte” giuridica con il decreto legge n° 7/2007, meglio conosciuto come decreto Bersani II, il quale ha reso illecite le penali per disdetta anticipata prevedendo, al più, solo un indennizzo da pagare all’operatore a titolo di copertura dei costi di disattivazione che il gestore deve sopportare.
Analizzeremo dunque le due modalità di disdetta: a scadenza naturale e a scadenza immediata.
2. Disdetta a scadenza naturale
Questa è la modalità più rispettosa del vincolo contrattuale, poiché onora la “promessa” con la quale l’utente si è impegnato a corrispondere il pagamento dei canoni d’abbonamento fino ad una data prefissata (18 mesi e, per i successivi rinnovi, ogni 12). In quanto rispettosa dei termini contrattuali, questa modalità non prevede alcun costo per l’utente che intenda disdire il proprio abbonamento ADSL.
Ovviamente, all’insegna del fair play che contraddistingue questa modalità di disdetta, è necessario mettere al corrente il gestore della volontà di interrompere la fornitura del servizio ADSL con un congruo anticipo rispetto alla data di scadenza contrattuale. Sempre per effetto del summenzionato decreto Bersani II, l’originario preavviso è stato dimezzato, componendosi ora di 30 giorni solari. Il mio consiglio è però quello di non ridursi all’ultimo momento utile, ma di dare avviso di disdetta con largo anticipo (due-tre mesi prima della scadenza), onde evitare qualsivoglia problema che possa insorgere nella comunicazione della volontà di disdire.
Come si dice, però, c’è un però: a causa di una formulazione a dir poco criptica del nuovo contratto di Libero ADSL, non è chiaro se questa famigerata tassa di disattivazione di 40¤ debba esser pagata solo nel caso di disdetta a scadenza immediata o per tutti i casi di scadenza (anche naturale). Riporto il passo “incriminato” e poi lo spiego:
Nel caso in cui il Cliente richieda la disattivazione del servizio ADSL, anche tramite un terzo operatore, gli verrà addebitato un importo pari ai costi sostenuti da Wind e quantificato in euro 40,00 come previsto dall’art.1 comma 3 del D.L. 7/2007. (fonte)
Come si vede, in questo passo non c’è menzione alcuna della distinzione fra disdetta a scadenza immediata e disdetta a scadenza naturale. Pertanto, si potrebbe essere portati a pensare che in ogni caso di disdetta il pagamento di 40¤ è dovuto.
Certo, questa lettura, a meno di future precisazioni scritte di Wind, è inconfutabile; però, sia un chiarimento telefonico che ho avuto con il 155 (che, vista la loro preparazione, non è proprio la migliore delle fonti), sia per il fatto che, dai precedenti contratti e in generale dai principi di diritto privato, nella disdetta a scadenza naturale non c’è pagamento di penali, ho ritenuto di appoggiare, in questa guida, la linea per cui il pagamento del costo di disattivazione non è dovuto per la disdetta a scadenza naturale. Va da sé che sarà mia cura aggiornare questa guida in caso di ulteriori chiarimenti.
La forma giuridicamente corretta di comunicazione al gestore della volontà di disdire, a scadenza naturale, il contratto ADSL è quella della raccomandata con avviso di ricevimento (a/r). Essa ha valore legale poiché permette un riscontro oggettivo dell’avvenuta consegna (il tagliando che, dopo qualche giorno/settimana, torna – firmato dal destinatario – al mittente).
Per coloro che vogliono approfittare di questo metodo di disdetta, ecco un modello di comunicazione di disdetta a scadenza naturale, da stampare e riempire con i vostri dati. Una volta riempito il modulo, dovrete allegarvi una fotocopia della carta d’identità fronte/retro. Per le istruzioni sulla compilazione della raccomandata, vedi par. 5.
L’indirizzo a cui dovrete inviarla è:
Wind Telecomunicazioni S.p.A.— Servizio disdette — Casella postale 14155 — 20140 Milano Baggio.
Tale indirizzo è valido per tutti i metodi elencati in questa guida (a scadenza naturale, immediata, immediata con esonero dal pagamento dei 40¤).
3. Disdetta a scadenza immediata
Ma la disdetta a scadenza naturale, per quanto più rispettosa dei termini contrattuali, non è la sola via per interrompere la fornitura del servizio ADSL. Ne esiste un’altra, sicuramente meno ortodossa e tuttavia prevista dal contratto, che prende il nome di disdetta a scadenza immediata, poiché immediato (o quasi) è il prodursi dell’effetto, e cioè la rescissione del contratto e la liberazione della portante. In pratica, si tratta di venire meno alla “parola data”, e cioè rescindere – per decisione unilaterale – il rapporto contrattuale (il pagamento dei canoni a fronte della prestazione – più o meno di qualità – della connettività ADSL) prima delle scadenze sopra menzionate.
Storicamente, questa modalità di disdetta ha sempre visto l’applicazione di penali anche salate da parte di Wind, con prezzi che partivano da 50¤ fino a 200¤. Tutto questo, ad oggi, è storia, grazie al decreto Bersani II.
Tale decreto vieta infatti l’applicazione di penali per disdetta anticipata, e lo fa nella maniera più radicale (dichiarando “nulle” – e quindi giuridicamente inesistenti – eventuali norme contrarie) all’insegna di una liberalizzazione del mercato (non entro nel merito perché esso esorbita dalle finalità di questa guida); l’unico costo addebitabile al cliente che sta disdicendo il contratto a scadenza immediata è quello relativo ad eventuali “costi di disattivazione” che il gestore potrebbe dover sostenere e, visto che è l’utente a non tener fede al contratto (interrompendolo anzitempo), è lui a dover pagare eventuali spese derivanti da questo comportamento.
Libero, a cui va per onestà intellettuale il plauso di aver recepito il dettato normativo del decreto come primo fra tutti gli operatori di telefonia italiani, ha quantificato i costi di disattivazione nella misura di 40¤, che è quindi il prezzo che l’utente che disdice il contratto con effetto immediato dovrà pagare.
Pertanto, l’utente che intende avvalersi della facoltà di disdetta a scadenza immediata dovrà scaricare, stampare e compilare con i propri dati questo modulo di comunicazione della disdetta a scadenza immediata, che dovrà poi essere spedito, con raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando fotocopia fronte/retro della carta d’identità. Con esso, l’utente dà il consenso all’addebito in fattura del costo di disattivazione pari a 40¤, a norma degli artt. 8.3 (contratto wholesale) o 10.3 (contratto ULL).
3.1 Disdetta attraverso operatore entrante
Vi è poi la possibilità che a fare richiesta di disdetta con scadenza immediata non sia l’utente ma il gestore entrante, al quale il cliente delega il compimento della serie di atti che ho appena descritto. Il tutto, ovviamente, risponde a ragioni di mercato: l’operatore entrante infatti avrà molte buone ragioni per far sì che Libero tenga fede al proprio nome e liberi la portante dell’utente quanto prima. Ora, a norma degli articoli anzidetti, la stessa penale (rectius, costo di disattivazione) di 40¤ verrà applicata al cliente il quale chieda la disdetta con scadenza immediata non già in prima persona, ma per tramite dell’operatore entrante.
Chiari i vantaggi: a gestire il tutto ci penserà il nuovo operatore, e non l’utente stesso. Ovviamente, dal momento che ciascun gestore prevede delle prassi differenti per iniziare la procedura di conferimento della delega dell’utente a chiedere la disdetta a Libero per suo conto, e comunque esorbitando dall’oggetto proprio di questa guida, tali informazioni non figureranno di seguito.
Al momento, gli operatori che sicuramente effettuano questo tipo di servizio sono Tele2 e Tiscali; sugli altri – quantomeno i più famosi, Telecom inclusa – non ho trovato alcun tipo di informazione che desse conto della loro disponibilità a fornire questo tipo di servizio. Pertanto, e fino a successiva smentita, si ritene che gli altri gestori non offrano questo servizio.
Quel che mi premeva chiarire era che chiedere la disdetta con scadenza immediata in prima persona o farla chiedere dal nuovo gestore avrà lo stesso costo (40¤) da pagare con le stesse modalità (addebito in fattura). Il mio consiglio, quindi, è di far gestire tutto al nuovo operatore, laddove si intenda disdire Libero per passare a nuovo operatore, perché – allo stesso costo – avremo un “legale” che si occuperà dell’aspetto burocratico della nostra disdetta.
3.2 Esonero dal pagamento dei 40¤ per utenti in ULL ma con ADSL in wholesale
Ora, le coordinate contrattuali per i più curiosi: nella versione di contratto per utenti distaccati da Telecom Italia, l’art. 10.3, nell’affermare la necessità del pagamento dei 40¤ per le disdette a scadenza immediata, pone questa eccezione: “Il suddetto importo non verrà applicato qualora l’attivazione del servizio avvenga con le modalità previste dall’art. 2.4.”
Cosa dice l’art. 2.4?
“Qualora, per ragioni tecniche, fosse esclusa la possibilità di procedere all’attivazione del Servizio in modalità di accesso diretto, il Servizio rimarrà attivo in modalità indiretta“.
Onde evitare fraintendimenti da parte dell’amministrazione di Libero, ecco pronta una versione della comunicazione di disdetta a scadenza immediata che tiene conto dell’esenzione dal pagamento dei 40¤. Ovviamente, anche in questo caso tale documento, debitamente compilato, andrà spedito con raccomandata con ricevuta di ritorno, avendo cura di allegare fotocopia fronte/retro del documento d’identità (per questo particolare metodo di disdetta ringrazio l’utente Wedgesky, che qui ne ha parlato per primo).
ontratto ULL).
4. Restituzione apparecchiature in comodato
Vale la pena segnalare che se entro i 60 giorni dalla cessazione del servizio Libero non avrà ricevuto il vostro modem vi addebiterà, a titolo di penale, la «cifra forfetaria» di 40¤, valida per tutti i tipi di periferica (da quanto si evince sia dall’aggettivo «forfetaria» che da una conversazione telefonica che ho avuto con il 155).
Nel caso in cui ci si domandi se sia possibile trattenere presso di sé (quasi lo comprassimo) il modem una volta pagata la penale, la risposta è: no, dobbiamo comunque restituirlo.
Infatti, la penale (come concetto giuridico) ha sempre una sfumatura sanzionatoria: serve a sottolineare come un determinato comportamento sia obbligatorio, al punto che trasgredirlo porta il trasgressore a dover pagare una penale (=multa).
Un esempio chiarirà: se si viene multati per aver infranto un limite di velocità, pagare la multa non ci autorizzerà a superare il limite altre volte; serve solo a ribadire che superare i limiti di velocità è vietato. Così per l’apparecchio in comodato.
Questa lettura è stata, tra le altre cose, avallata anche da più telefonate al 155. Giova sottolineare che, ad avviso del sottoscritto, sarebbe stato più chiaro se avessero specificato che la penale non vale acquisto. Ma tant’è.
Manca solo un’ultima informazione, l’indirizzo di spedizione:
WIND Telecomunicazioni S.p.A. presso CEVA Logistics – Restituzione apparato ADSL – Via dell’Informatica, 11 – 00040 Santa Palomba – Pomezia (RM).
Anche qui, ultimo consiglio: spedite con Paccocelere 3 o con raccomandata A/R. Meglio avere la certezza che l’abbiano ricevuto.
5. Compilare la raccomandata A/R con avviso di ricevimento

Con il numero che trovate appena sotto il codice a barre è possibile effettuare il tracciamento in linea della raccomandata, collegandosi al sito delle Poste . Inseritelo senza il trattino ed inserite anche la data d’invio; tenete però presente che l’informazione non sarà disponibile prima di circa 48 ore.


Non è finita: giratelo per compilare…

6. Telefonate, telefonate, telefonate!
7. Cose da fare prima di richiedere l’ADSL ad un nuovo
Il vero punto nodale è l’avvenuta liberazione della portante da parte di Libero: dal momento che su una singola utenza telefonica si può attivare una sola ADSL alla volta, fintantoché Libero non abbia liberato quell’unico canale trasmissivo, nessun nuovo operatore potrà attivarci la propria. Inoltre, avviare l’iter di attivazione con il nuovo operatore quando la portante è ancora occupata potrebbe generare ritardi, anche consistenti, all’attivazione della nuova ADSL (il sottoscritto, per una bravata simile, rimase 52 giorni senza ADSL, in un cambio da Libero ad Alice).
Bisogna attendere la liberazione della portante, l’abbiamo capito!
Già, ma come si fa?
Due sono i modi: la verifica attraverso la spia dell’allineamento della portante del vostro modem, e una telefonata al numero verde automatizzato di verifica consistenza ADSL.
- Quanto al modem, tutti hanno una spia, fra le altre, che segnala la presenza di segnale ADSL: alcuni hanno scritto «Line»; altri, «ADSL», e così via. Generalmente, se la luce è fissa, c’è portante; se lampeggia o è assente, non c’è. Dico «generalmente» perché gli apparecchi in commercio sono moltissimi e non posso conoscerli tutti. Per scrupolo, controllate il vostro manuale e/o il sito del produttore;
- quanto al numero di verifica consistenza ADSL, dovete chiamare — rigorosamente dall’utenza su cui è attiva l’ADSL — il numero verde automatizzato 800 57 87 22, che vi dirà se c’è un’ADSL attiva oppure no. Ponete attenzione alla data di riferimento della rilevazione: generalmente, il controllo automatico sulla vostra linea è fatto quotidianamente, ma ci sono dei casi in cui il sistema si riferisce a rilevazioni vecchie, anche di una settimana! Ascoltate tutto il messaggio, e vi dirà anche la data. E’ semplice, non preoccupatevi.
Sarebbe preferibile che, prima di richiedere la nuova ADSL, entrambi i sistemi diano verifica negativa alla presenza di portante; ad ogni modo, tenete presente che gli operatori hanno, dalla ricezione della raccomandata di disdetta, trenta giorni solari per liberare la portante, e generalmente li usano tutti. Per cui, se vedete che il vostro modem non si collega più dopo cinque/dieci giorni, generalmente hanno solo iniziato la procedura di distacco, ma non è ancora finita.
Mi raccomando, ché è un punto importante!
Con questo, penso sia davvero tutto. Spero d’esservi stato d’aiuto e, se avete problemi, contattatemi pure rigorosamente in forma pubblica (non rispondo in privato perché non voglio che il sapere rimanga chiuso fra due persone: pensate se questa guida fosse stata inviata, in privato, ad una sola persona che mi avesse chiesto come disdire Libero…).
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Grazie!













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Grazie: ecco a cosa serve Internet. A trovare persone gentili che si danno da fare per aiutare gli altri!
Grazie a questa guida ho evitato di fare errori! Complimenti e grazie per il lavoro svolto!
Complimenti per la completezza e la chiarezza dell’esposizione. Spero che possiamo leggere qualche commento sul DL Bersani che dovrebbe essere convertito in Legge il prossimo 2 aprile ed avere qualche bella e “apettata” sorpresa.
[...] Anziché riportarla qui, ho ritenuto giusto modificare l’articolo originario, che trovate qui. [...]
Complimenti!!!
Ci vorrebbero tanti internauti come Te!
Io nel mio piccolo se ti può interessare sono un assicuratore ( di quelli onesti) preparato,che apprezza tantissimo la nuova legge.
Se Ti / Vi può interessare cercherò di rispondere ai vostri dubbi sulle condizioni contrattuali, cosicchè possa anche io dare un pizzico di valore aggiunto a questa giungla di lupi.
Ciao
Luca
grazie,faro’ anchio la disdetta xche’ sono 5 mesi che aspetto che mi attivino adsl,E’ UNA VERGOGNA,ciao a tutti.
Buonasera , complimenti per come ha esposto in maniera chiara la guida , ma io dovrei disdire oltre all’abbonamento di tipo Free dell’adsl che è attivo da diversi anni anche il servizio di telefonia infostrada 1055 con preselezione automatica.
Sono stato contattato telefonicamente da Telecom (per illustrare varie offerte)e mi ha detto che la pratica per la disdetta sia internet che telefonia 1055 se ne occupano loro e senza che Wind applichi nessuna penale di 29,00 Euro verso il cliente.Cosa mi consiglia di fare : andare avanti con la disdetta tramite la Telecom o fare richiesta di disdetta tramite raccomandata A/R ?
Saluti
Saverio
Saverio: A quanto mi risulti, Telecom non gestisce disdette per conto dell’utente; pertanto, sarei poco incline a fidarmi di quelle telefonate che — guarda caso — offrono all’utente di passare con loro, promettendo mari e monti — anche sbagliati. Infatti, non esiste alcuna penale di 29€ nei contratti di Libero; il gestore in questione ha optato per un taglio di 40€, applicabile alle disdette a scadenza immediata.
Pertanto, subodorando fregatura da parte di Telecom (che promette, mi par di capire, più di quanto possa mantenere), consiglierei di gestire tutto in prima persona, conscio del fatto che spendere 40€ una tantum ha un peso molto minore delle vecchie penali, e che farlo in vista di una navigazione tendenzialmente migliore (come quella di Alice) è un «dolce peso».
Buona fortuna!
[...] di questa nuova disposizione contrattuale, il risultato è uno e uno solo: che la vecchia, cara Guida alla corretta disdetta di Libero ADSL è, da oggi, sfruttabile anche dai titolari di utenze [...]
Mi sembra così preciso nelle sue esposizioni che mi permetto di porle un quesito.
Ho chiesto l’attivazione di Infostrada Tutto incluso e, in attesa del contratto, ho ricevuto una mail dove infostrada mi avverte che telecom afferma che sul mio numero telefonico risulta già attivo, o in corso di attivazione, un servizio ADSL con un altro Operatore. Quindi Infostrada mi invita a sottoscrivere una richiesta con cui le dò mandato per insistere alla disattivazione.
Da premettere che anche l’anno passato avevo intrapreso un tentativo di passare da Telecom a Infostrada e successe lo stesso intoppo e… rinunciai.
Ora vorrei insistere. Che mi consiglia? e vorrei chiederle: a che si va incontro firmando quel mandato ad Infostrada? c’è il rischio di dover pagare eventuali spese?
Grazie e saluti.
Luciana
Luciana: Passiamo ad un più agile «tu», e vediamo di capirci qualcosa :)
Per rispondere pedissequamente alla tua domanda, il discorso è semplice: tu hai un’ADSL attiva sulla tua linea telefonica e, visto che non mi dici che stai pagando alcun canone, sicuramente sarà un’ADSL a consumo — se non consumi non paghi, e quindi non ti accorgi di averla; è il classico trucco di Telecom Italia per far figurare molti abbonamenti ADSL nei rapporti agli investitori. Ho visto ADSL allacciate ad utenze di vecchine sole che non sanno neanche cosa sia un computer…
Pertanto, con il mandato che concederesti ad Infostrada, legalmente parlando daresti il diritto alla società di procedere, in tuo nome e per tuo conto, all’adempimento di tutte quelle formalità burocratiche (invio di raccomandate, richieste ad altri gestori, ecc.) strumentali alla rimozione dell’ADSL tuttora presente sulla tua linea, così da poter mettere in condizione Infostrada di attivarti la sua ADSL.
Sul versante delle spese, mi sento di poterti rassicurare anche con le informazioni che mi hai dato: con il decreto Bersani II infatti, non possono essere applicate delle penali per disdetta anticipata e, in genere, sulle utenze a consumo penali non sono previste. Pertanto, non vedo grosse preoccupazioni da farsi venire nel firmare quella delega che, al contrario, ti eliminerebbe parecchi impicci burocratici, delegandoli, appunto, ad Infostrada.
Ora invece mi prendo un minuto per risponderti più ad ampio spettro: sei davvero sicura di voler abbandonare Telecom per Infostrada? Se sei un’utente medio/medio-alto molto probabilmente ti troveresti a combattere contro un’ADSL che non mantiene assolutamente le promesse che fa con le varie pubblicità, salvo un po’ di fortuna.
Io stesso scrissi questa guida, un anno e mezzo fa, proprio perché, preso dalla disperazione di avere Libero ADSL, volevo disdire correttamente e, non trovando alcun documento su Web che mi aiutasse in questo complesso procedimento burocratico (ora reso molto più semplice dalla Bersani II), decisi di regalarlo al mondo, assieme al messaggio che Libero fa schifo e che, salvo rare eccezioni, si rimane delusi.
Ripeto: le mie sono solo considerazioni da amico, a margine e forse prima delle tue motivazioni per cambiare gestore che, soprattutto se economiche, ti danno ragione (Tuttoincluso è, in effetti, più economica di Telecom). Se fosse questa la tua motivazione, ti indirizzerei verso Tiscali, che ha delle offerte economicamente simili a Libero, ma che generalmente funziona meglio.
Buona fortuna.
Grazie per la risposta immediata. Rifletterò sulle tue considerazioni… che poi furono le stesse che anche l’anno scorso mi fecero recedere dal contratto stipulato con Infostrada.
Saluti
Luciana
Salve,complimentia al’ottima guida,una manna dal cielo.Un solo problema,non mi apre i pdf!!!Non li trova sul server!Ho bisogno delle citazioni esatte della legge da inserire nella raccomandata!Grazie
scusa ma come mai non funzionano i link per i moduli di disdetta da libero?
grazie
salve a tutti….
perdonatemi ma non essendo molto pratico, volevo chiedevi come posso fae per scaricare i moduli creati dal Sig. Franesco Minciotti…visto che cliccando sui rispettivi link mi viene visualizzata la pagina dove dice che il file non è stato trovato ma di non disperare provando a cercare tra gli archivi del sito, ho fatto come diceva ma nulla, non riesco a reperire questi moduli.
Sto impazzendo per poter disattivare infostrada e liberoADSL presso la mia abitazione, quando ho trovato questo sito pensavo che finalmete avrei risolto.
Il call center del 155 mi continua a dire che posso scaricare il modulo presso http://www.155.it alla sezione modulistica…ma dopo averli scaricati tutti… non c’è niente da fare, nessun modello permette di effetuare una richiesta di disattivazione del sevizio.
c’e un solo modello che parla di disdetta…ma di revoca della disdetta!
Mi fanno schifo tutte queste compagie telefoniche…non se ne può più!
Vi ringrazio anticipatamente
perogni vostro aiuto potiate darmi.
ho bisogno di un modulo di disdetta per libeo/infostrada vi prego :_-(
Buongiorno a tutti a Febbraio sono passata a fastweb,togliendo telecom,xo’ avevo un contratto libero adsl flat a cui dovevo inviare la disdetta con effetto immediato.
Ho chiamato l’operatore che mi ha detto di inviarla all’indirizzo ……….e dovevo pagare 40 euro.Il giorno 3-4-2007 ho inviato la disdetta a libero con effetto immediato una raccomandata con ricevuta di ritorno,il 23-4-2007 mi e’ arrivata la ricevuta di ritorno.
Oggi 8-5-2007 mi e’ arrivata un’altra bolletta di 66.50 euro da pagare…….Nn vorrei che mandassero ancora bollettini ogni 2 mesi.Ho provato a chiamare con il mio cellulare,ma mi chiedono di comporre il numero x cui serve assistenza,inserisco il numero che e’ lo stesso che avevo prima,dicono che e’ inesistente,come faccio a contattare questi ladri di libero.Aiutatemi voglio sapere se mi hanno disdetto questa adsl.Grazie
Anch’io vorrei disdire il contratto libero adsl flat, in scadenza a fine agosto, ho letto le modalità e volevo scaricare il modulo per la disdetta a naturale scadenza, deve esserci qualche problema di collegamento, perchè non funziona.
Puoi controllare e sistemare il coollegamento
Grazie mille
Vorrei segnalare che non funzionano i link alla modulistica, nella fattispecie i moduli per la disdetta libero adsl
saluti e complimenti per gli articoli
Ma davvero non devo piu pagare 200€ per disdire il mio contratto prima della scadenza naturale? Devo pagarne solo 40?
Chiedo scusa per l’insistenza ma mi sembra troppo bello per essere vero.
Colgo l’occasione per complimentarmi sinceramente sia per la guida, davvero utilissima, che per il blog nella sua interezza. L’ho aggiunto ai feed che seguo.
Carlo, Paolo, Pepeo, Vittorio: Chiedo scusa per l’inconveniente tecnico: sto migrando in America presso Dreamhost, e qualche pezzo me lo son perso per strada. Ma grazie alle vostre segnalazioni, ora è quasi tutto a posto.
Il «quasi» significa che il modulo di disdetta a scadenza naturale ancora non è tornato al proprio posto, per motivi logistici (in questi giorni non sono in casa); spero di poterlo sistemare quanto prima; ad ogni modo, vi avvertirò con un commento in questo stesso articolo.
Giada: Se quella bolletta si riferisce ad un periodo posteriore alla ricezione della raccomandata da parte di Telecom, puoi non pagare. Se è questo il caso, scrivi nuovamente a Telecom chiedendo che annullino l’emissione di quel pagamento, spiegando perché, secondo te, non è dovuto.
L’importante è: ora hai Fastweb? O sei ancora nel limbo?
Se già navighi con il nuovo gestore, puoi stare più tranquilla; se invece sei nel limbo, il mancato pagamento potrebbe comportarti ritardi nella liberazione della portante dall’ADSL Telecom (come a dire: «No bella mia: tu stai qui finché non ci paghi il dovuto», esemplificando…).
Duality: Sì, esatto: se hai Libero, qualunque tipo di abbonamento tu abbia, t’è concesso — in forza del decreto Bersani II — di dare disdetta a scadenza immediata pagando un costo di disattivazione di 40€.
Grazie per i complimenti, e benvenuto da nuovo lettore affezionato (che io chiamo mujahedin); spero di non deluderti :)
Ciao, complimenti per il bellissimo sito!
Per caso, sai se bisogna restituire il modem in comodato con la scatola originale, o è indifferente? Grazie
Fragolaboy: Ciao a te, e sentite grazie per i complimenti, che accetto — e ci mancherebbe… — con molta soddisfazione: fa indubbiamente piacere avere un riscontro positivo di qualcosa che si fa per e con passione.
Passando alla tua domanda, specifico che non è necessaria la restituzione dell’imballo originale. Quel che è fondamentale è l’apparecchio e tutti i suoi cavi. Nessuno può pretendere la conservazione della scatola; sarebbe da pazzi!
Ciao a tutti,ho mandato la disdetta e dovrebbe essere in lavorazione,anche se non ho ancora avuto la ricevuta di ritorno della raccomandata.una sola cosa non mi è chiara,più precisamente tutto il punto 6 della guida.Cioè,io devo chiamare il 155 etc..,però la mia disdetta è ad effetto immediato,quindi se loro capiscono in questo modo,perchè dovrei protestare?
Grazie
Francesco,
grazie per queste efficaci linee guida, aggiornate tempestivamente.
Vorrei segnalarti il mio caso e capire come procedere.
Sono (ero) titolare di un contratto ADSL libero absolute, con telefone ed ADSL gestito interamente da WIND quindi senza più canone TELECOM, sono giunto a tale formula dopo aver avuto comunque un contratto WIND Telefono+ADSL dall’Ottobre 2005.
Ora per problemi di collegamento ADSL non ben identificati e cui WIND non ha voluto far fronte seriamente, ho deciso di disdire il servizio e di affidarmi ad un altro Operatore (FASTWEB, n.d.r.).
Ho spedito raccomandata A/R a Baggio come previsto. Ho ricevuto proprio ieri una lettera che diceva testualmente che poichè da TELECOM non è arrivato loro il consenso a liberare il mio vecchio numero telefonico non possono dar seguito alla mia richiesta.
Che fare allora ?
Devo anche comunicare a TELECOM la mia richiesta di disattivazione con WIND?. Come mai in disattivazione ancora questo cordone ombelicale con WIND ?
Ringrazio per l’attenzione
Andrea Mansoldo
Carlo: Nel caso in cui — direi quasi per miracolo — l’amministrazione Libero comprenda bene la tua richiesta, nessun tipo di protesta è dovuto (presso i padri latini era in voga il brocardo: «Quieta non movere»).
Le lamentele devono scattare, e repentinamente, al minimo segnale di fraintendimento della tua volontà di disdetta; tant’è che la Guida recita: «e, al minimo cenno di fraintendimento, PROTESTATE!». Ma questo cenno di fraintendimento deve certamente esserci!
Andrea: Una delle tante rotture di coglioni di Wind, in buona parte una scusa. E’ un tuo diritto andartene come e quando ti pare; nell’argomento di passaggio da ULL a ULL non sono molto ferrato, ma credo che con le nuove normative lo stesso operatore entrante (Fastweb, nel caso in questione) dovrebbe avere dei poteri di rappresentanza, nel dialogare direttamente con Wind affinché lasci l’osso, e con Telecom, laddove per negligenza ometta di dar seguito tecnico alla richiesta legittima.
Se Fastweb non potrà aiutarti in alcun modo, puoi scrivere di nuovo a Wind allegando fotocopia del già compilato formulario S dell’AGCOM (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni): tale formulario è essenzialmente una lamentela all’autorità circa il disservizio arrecato dal gestore; in pratica, allegare alla tua nuova richiesta di liberazione della portante è come dire «Vedete? Mi avete costretto a far sapere tutto all’AGCOM, quindi ora rigate dritti!». Maggiori informazioni sulla compilazione e il suo significato li trovi in quest’altra mia guida: http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?p=1233679
Il succo è che loro sono responsabili per tutti i problemi sulla tua linea: tu hai un contratto con Wind, ed è Wind che deve farsi carico dei problemi con le società con cui lavora, e non l’utente!
sento che sono vicino alla conlusione…ultima cosa,nn riesco a trovare il numero di fax per inviare a wind la copia del formulario;credo debba essere il numero del servizio disdette.mi sapresti aiutare?
Carlo: La storia del formulario S era per Andrea; se la tua disdetta sta procedendo (e comunque il gestore ha trenta giorni solari di tempo per la liberazione della portante, che decorrono dal ricevimento della raccomandata) non hai motivo alcuno per segnalare ad AGCOM (e, per conoscenza, al gestore) un malfunzionamento del sistema, perché in effetti non esiste malfunzionamento!
Fatti risentire, perché credo ci sia qualche problema d’interpretazione.
tutto ok,ho appena chiamato la wind e mi hanno detto la questione dei trenta giorni solari!Stavo appena per chiedere lumi a voi ma ho già letto sopra,ora si tratta solo di attendere il 9 di luglio.Come comportarmi in caso di ritardi dopo quella data?
Grazie ancora
innanzitutto un Grazie per le dritte. Vista la mia ignoranza in materia volevo chiedere: io una decina di giorni fa ho fatto richiesta tramite il portale wind dell’abbonamento absolute che prevede sia adsl che fonia, su una nuova linea telefonica quindi non pagando il canone telecom. Mi chiedevo rientro tra quelli che se disdicono (come voglio fare) non pagano i 40 euro, e poi visto che il contratto non l’ho nè firmato nè è ancora attivo devo seguire sempre la procedura della disdetta. Grazie mille Giorgio.
Giorgio: Sì, sei in una particolare situazione che ti permette di non pagare i 40¤, purché ti muova tempestivamente.
Si tratta del diritto di recesso che, da privato, puoi esercitare entro i primi dieci giorni dall’attivazione del servizio. In pratica, avendo tu acquistato un servizio «fuori dai locali commerciali» (così recita la legge), hai il diritto di provarlo per qualche giorno, per vedere «se funziona», e, nel caso ti trovi scontento, puoi «renderlo» senza alcun aggravio economico. Questo il principio ispiratore della legge.
Per quanto riguarda l’aspetto pratico, tu puoi in un primo momento contattare telefonicamente il 155 anche prima dell’attivazione del servizio dicendo che non vuoi più che venga attivato, e che sarebbe meglio che si fermassero, perché tanto, se l’attivassero, tu azioneresti il diritto di recesso. Per cui, a fermare la trafila d’attivazione, tanti impicci in meno per Libero e per te.
Dopodiché, mandi un documento scritto in cui chiedi che, in base al diritto di recesso (pur se non è stata attivata l’ADSL), chiedi che venga interrotta la procedura d’attivazione, per i motivi di cui sopra; inoltre — importante! — invii anche per raccomandata con ricevuta di ritorno lo stesso documento inviato per fax (per ragioni di certezza legale), aggiungendo in calce che questa richiesta è stata anticipata a mezzo fax per ragioni di tempo. Mi raccomando: sia nel fax che nella raccomandata allega fotocopia del tuo documento d’identità.
Io gestii questa trafila, nel settembre dello scorso anno, per conto di un’amica proprio con Libero, e riuscii nel mio intento. Spero che la fortuna ti arrida!
Il giorno 8-8-07 ho disdetto con raccomandata il contratto ADSL con libero, indicando la scadenza naturale del 10-12-07. Il 6-9-07 il servizio è stato disattivato. Mi è stato detto che dopo il decreto Bersani la scadenza naturale non ha più importanza: il servizio viene sospeso sempre un mese dopo la disdetta. Per ora non mi sono stati richiesti i 40 euro.
Ciao
Franco
Franco: Grazie molte per la tua testimonianza, preziosa perché contraria a quanto pensavo avrebbero mai fatto quelli di Wind. Ti prego di tenerci aggiornati, se e quando (speriamo mai!) ti dovesse arrivare qualche «brutta notizia» da 40¤.
A dicembre 2006 ho disdetto libero adsl e da allora non ho ancora pagato le fatture. La scadenza naturale è giugno 2007 : posso chiedere un ricalcolo del mio debito in riferimento al decreto Bersani entrato in vigore? Ho fatture da saldare che vanno da dic 06 a giu 07. Grazie a tutti!!
Federico: Qualcosa non mi torna: se tu hai disdetto l’abbonamento a dicembre 2006, al massimo entro febbraio/marzo avresti dovuto chiuso tutte le pendenze con Libero, con tanto di portante libera e chiusura del tuo abbonamento in sede amministrativa. Insomma, avresti potuto avere un’ADSL nuova con un altro gestore.
E invece mi dici che ti sono arrivate fatture fino a giugno 2007. E dimmi: l’ADSL è rimasta attiva fino a giugno, o s’è interrotta prima?
E ancora: in dicembre, chiedesti una disdetta a scadenza naturale o a scadenza immediata?
Buongiorno, a dicembre 2006 ho chiesto scadenza naturale e poi a marzo ho disdetto anche telecom: quindi anche la linea portante. Praticamente non ho più nulla, ne telecom ne wind.
Grazie della risposta.
Saluti.
Federico
Sono un sfortunato possessore di Adsl Libero da 4 Mega (credo sia 4 mega, ogni 2 mesi mi regalano banda, ma va sempre uguale…)
dal 5/10/2007 non ho più connettività ad intenet con Libero, tuttavia la portante c’è…
Non è la prima volta che capita questo inconveniente, ma sono stufo, sono quasi 3 settimane ormai che non funziona nulla… e sono quasi 3 settimane che ogni giorno i “gentili” operatori del call center di libero (a 0,50 euro al minuto ) mi prendono in giro dicendo di aspettare…
Oggi per pura curiosità vado sul sito http://www.155.it e scopro che l’abbonamento adsl mi è stato “attivato” il 5/10/2007 (in reatà sono abbonato con loro da quando era infostrada ,nn vorrei sparare cavolate, ma ormai dovrebbero essere quasi 5 anni), toh, ma questa data coincide con il giorno in cui ha smesso di funzionare internet… sarà un caso?
Mi pare quindi evidente che abbiano combinato un’altro casino che nn sono in grado di risolvere.
Visto che negli ultimi mesi è un continuo susseguirsi di disservizi, ho deciso di disdire l’abbonamento.
Ho trovato la tua guida molto utile, ma una cosa non capisco : il “discorso” sui moduli AGCOM.
In particolare posso usarli (quali?come?) per velocizzare un po’ le pratiche per la disdetta (della serie vorrei far loro capire che mi sono proprio [scusate il termine] rotto i coglioni di essere preso in giro!!)
Quello che pensavo di fare era di spedire via fax e per raccomandata a/r la notifica di richiesta di disdetta all’adsl e a MinutoZero (visto che me li hanno venduti in coppia, ah, dimenticavo, sono ancora allacciato con telecom) a Wind e per conoscenza ad AGCOM (per il fatto che questo disservio non è un caso isolato) e ad associazioni consumatori a caso tanto per fare numero
e poi inviare la stessa documentazione ogni giorno fino a farli impazzire, tanto per ricambiare il favore.
Può essere un modo giusto di procedere secondo te?
Ti ringrazio anticipatamente per un’eventuale risposta
Saluti, Nicola
Nicola: Congratulazioni per la scelta della disdetta — è l’unico orecchio da cui sentono gli operatori, al giorno d’oggi.
Purtroppo devo disilluderti: per legge i gestori hanno trenta giorni di tempo, dalla ricezione della raccomandata di disdetta, per distaccarsi completamente dalla tua utenza telefonica (cancellazione amministrativa + liberazione portante), e prassi vuole che se li prendano tutti, fino all’ultimo secondo. E non c’è niente che tu possa fare per accelerare tale attesa; anzi, c’è il rischio che, protesta protesta, incasini ancora di più la traballante procedura.
Semmai, se le lungaggini dovessero protrarsi per più dei trenta giorni, allora sì che potrai scrivere a Libero intimando di liberare subito la tua utenza, e allegando copia di una segnalazione della tua situazione all’AGCOM. Ma prima di questa funesta e speriamo inverificata situazione, faresti solo danno, a scrivere ad AGCOM.
In conclusione: segui la guida per i moduli, la loro compilazione e la loro spedizione; preparati ad aspettare; procurati un bel modem analogico per le connessioni di fortuna, se ti serve Internet seriamente; preparati ad aspettare un altro po’.
E poi goditi la nuova ADSL (vai con Alice, e ti consiglio la 2mbit: notizie di prima scelta arrivate oggi danno per quasi sicuro un aumento, nei prossimi mesi, delle 2mb a 4mb).
E buona fortuna.
Grazie Francesco per la tua gentila risposta
Ho degli aggiornamenti sulla mia sitauzione con Libero, per nulla positivi, che magari saranno utili come informazione per le altre persone
Oggi ho scoperto che sempre in 5/10/2007 con l’attivazione (inventata da loro) della “nuova” adsl è cambiato anche il canone… ora è di 29,95 al mese, mentre prima era di 14,95… (da notare inoltre che la data di scadenza naturale del mio contratto sarebbe stata in Novembre) grandissimi, complimenti, non solo mi “attivano” una cosa non richiesta facendo smettere di funzionare tutto, ma me la fanno anche pagare il doppio! ^_^
Ho subito telefonato al centro assistenza dove, fatta segnalazione di questo problema, un gentile operatore (gentile sul serio, almeno quello) mi indirizza verso il servizio commerciale all 803.155
A tale numero risponde un centralino automatico che richiede di inserire il numero di telefono sul quale si richiede assistenza…
…inserisco il mio numero…
…cade la linea… per 4 volte di fila…
Sono senza parole, mi viene da ridere, questa esperienza mi ricorda l’asilo infantile, avete presente i bulli che rubano le caramelle?
Vabbe… ho gia stampanto i moduli per la disdetta, devo solo andare in posta a spedirli
Caro Francesco,ho da un mese lasciato Wind ed il mio stomaco ha ripreso subito a funzionare. Purtroppo ho trovato questa guida solo dopo aver disdetto. L’ho fatto regolarmente con Raccomandata e preavvertendoli che non volevo pagare i 40 ¤ perchè erano stati sempre inadempienti nei miei confronti.
sono stato con loro quasi due anni durante i quali non mi è mai funzionato nulla o quasi, per questo ho anche comprato diversi router, cambiato ed eliminato le prese telefoniche in casa e detto un mare di imprecazioni.Il depliant della tariffa Flat spiegava che c’era uno sconto fino a quando non avessero permesso di viaggiare fino a 2 mega, invece – quando riuscivo a farlo – ho sempre navigato a pochi K e nonostante ciò loro la tariffa l’hanno aumentata al massimo.Quando ho chiesto di pagare almeno per quello che mi davano, mi hanno chiesto 35 ¤ per cambiare da Flat a Mini senza avvertirmi che per cambiare tariffa dovevano agire in centrale. Tutto fermo per molti giorni in un momento cruciale per la tesi di laurea di mio figlio.Queste cose risultano da mie raccomandate.
Mi riattaccano e dopo un mese non mi posso più collegare: a mia insaputa avevano cambiato il mio nome utente d’accesso, -Da mettere nel router – e per scoprirlo ho dovuto chiamare il numero dell’assistenza, a pagamento, perchè quello verde che dicono essere a disposizione in questi casi, risponde di chiamare l’altro. (pubblicità ingannevole)
Ho tutta una serie di raccomandate R.R e segnalazioni al 155, prove ping test ma…tutto inutile.
Da loro mai nessuna risposta.
Alla fine ho scritto a tutti, dalle associazioni di difesa consumatori, Valerio Staffelli, Mimandaraitre, quotidiani ed opinionisti ecc.
E…miracolo, dal mattino dopo navigavo a quasi 2 mega.Allora ho subito disdetto e con raccomandata ho puntualizzato la loro malafede.
Fra i tanti dell’universo mondo ai quali ho scritto tante volte nessuno mi dice se debbo o meno pagare questi 40 ¤ che con protervia mi chiedono sull’ultima fattura.Ormai è diventata una questione di principio e ti pongo questa domanda: “a chi posso rivolgermi e come debbo procedere per chiedere i danni per tutte le mancate connessioni,i giorni di disattivazione, le lentezze di navigazione ed altri inadempimenti contrattuali che posso provare con registrazioni e testimonianze?
Grazie e scusa per la lunghezza del post.
Maurot: Il grosso l’hai risolto, e cioè l’esserteli levati dalle palle.
Per il discorso del rimborso, non c’è praticamente nulla da fare: oltre a dover dimostrare (cosa diversa da «testimoniare») il disservizio con precisione (ore, giorni, durata), essendo un’utenza residenziale si postula che venga usata non proprio per «divertimento», ma quasi. Pertanto, la liquidazione del danno giudiziale, laddove effettivamente arrivasse, sarebbe di poca roba — metti che ti diano duecento euro dopo un anno di litigate, ti conviene?
Per il pagamento dei 40¤, invece, puoi segnalare la vicenda all’AGCOM (www.agcom.it), che è il garante per le comunicazioni, sollevando l’obiezione che questo fantomatico «costo di disattivazione» è in realtà una semplice penale per disdetta anticipata, rese illegali dal decreto Bersani. Ma è tutto tempo perso.
Paga una volta ‘sti 40¤ e levateli da torno per sempre. Io ho fatto così.
Ciao e complimenti per la guida chiara ed esauriente in tutti suoi aspetti!! Ti spiego la mia situazione:
Ho un abbonamento adsl flat con libero da 2 anni e ho deciso di disdire perchè devo trasferirmi..il 4/10/2007 invio la raccomandata a/r, chiedendo disdetta immediata con pagamento dei 40¤; il 10 ottobre mi viene recapitata la ricevuta di ritorno e il 12 ottobre vengo contattato dall’ufficio disdette, che mi informava dell’avvio della pratica e che il servizio di connessione sarebbe cessato il 25 ottobre..
Ad oggi 8 novembre la connessione è attiva e navigo ancora ( infatti sto scrivendo..)Verso fine ottobre dal sito del 155 dove ci sono i dati del contratto compariva la scritta ” servizio in fase di disdetta come da tua richiesta” e poco dopo sono stati cancellati i dati dell’abbonamento..Quindi qualcosa sarà stato avviato nell’iter di disdetta..Ho provato a chiamare il 155 ma mi perdo nel tunnel infinito dei tasti da premere senza mai parlare con un operatore..
Gradirei una tua opinione in merito..
Grazie.
Tiziano: invia loro una nuova raccomandata a/r sottolineando che sono inadempienti perché sono trascorsi più dei 30 giorni solari che hanno, per legge, per liberare un’utenza dalla loro presenza.
Inoltre, allega a questa raccomandata una copia compilata del formulario D di AGCOM (il garante per le comunicazioni): http://www.agcom.it/documenti/Modulo_D.pdf
inviandone una copia all’AGCOM stessa.
Questo modulo servirà a due scopi:
1. Uno, generale: l’AGCOM raccoglie dati statistici e, se il numero di lamentele globali è alto, può prendere provvedimenti mirati contro l’operatore;
2. Uno, particolare: fa vedere a Libero che non sei un pischello qualunque, ma uno giuridicamente preparato. Nella raccomandata scriverai una roba del tipo: «Questo è solo il primo passo giuridico che mi costringete a fare; se tardate ancora, vi denuncio al CORECOM [il tribunale per le lamentele delle telecomunicazioni, NdA] della mia regione». Funziona, credimi.
Per maggiori informazioni su questo modulo, consulta la mia guida alla compilazione del formulario S (sì, lo so, è il precedente e non più valido modulo, ma devi leggere per capire lo spirito, non per seguire le regole di compilazione, molto facili di per sé — la aggiornerò presto, comunque: http://www.silenzi.com/2007/06/15/guida-alla-compilazione-del-formulario-s-agcom/).
A presto.
Aggiorno la mia del 9/9/2007.
Nell’ultima bolletta fino all’interruzione del servizio telefonico (11-10-07)vi è il contributo di 40 euro.
Correttamente in settembre l’adsl (interrotta il 4/9) mi è stata fatta pagare per quattro giorni (anche il modem: 0,33 euro!).
Ciao Franco
Salve, vorrei sapere se per passare da un operatore ADSL ad un altro incaricando il nuovo a richiedere il distacco della linea al vecchio operatore è sufficiente l’autorizzazione vocale data alla sottoscrizione del contratto o se è obbligatorio che ci sia l’autorizzazione scritta. A me è capitato, nel dicembre del 2006, di stipulare telefonicamente un contratto con Tiscali, concordando preventivamente con il call center che la linea sarebbe stata attivata una volta scaduto il termine di preavviso previsto dal contratto di Libero. L’accordo prevedeva che Tiscali stesso avrebbe chiesto il distacco a Libero. Dopo pochissimi giorni è mancata la linea e quando ha ripreso a funzionare ero già collegato con Tiscali. A questo punto Libero mi ha inviato la fattura con il canone e la penalità prevista da contratto per non aver rispettato i termini per la disdetta. Poteva Tiscali chiedere il distacco senza che fosse formalizzata l’autorizzazione per iscritto? Sono obbligato a pagare la penalità? Posso rivalermi su Tiscali?
Un grazie anticipato…
Scusate ma non ho capito bene:
Franco il 09 09 2007 alle 23:56 dice che ha disdetto per “scadenza naturale” e quindi non dovrebbe pagare i 40 euro.
Poi Franco il 29 11 2007 alle 19:34 dice che “Nell’ultima bolletta fino all’interruzione del servizio telefonico (11-10-07)vi è il contributo di 40 euro.”.
Quindi Franco ha disdetto per naturale scadenza, non avrebbe dovuto pagare i 40 euro ma invece poi, alla fine, li ha pagati?
Ho capito bene?
Grazie
AlessandroG: La questione è controversa, e sembra che, stando alle ultime rilevazioni di utenti che so avere disdetto, essi hanno dovuto comunque pagare i 40¤, anche in presenza di disdetta a scadenza naturale. Questo, per quanto più in linea con il testo contrattuale di Libero, è un abominio giuridico, così tanto che Libero rimane l’unico operatore italiano a far pagare il costo di disattivazione per disdette a scadenza naturale. Ciononostante, se qualcuno non porta la cosa innanzi al regolatore di settore (l’AGCom), Libero continuerà ad agire in questo modo, e gli utenti si troveranno a pagare i 40¤.
D’altronde, l’esiguità (relativa) della cifra depone a favore dell’operatore, perché nessuno si metterebbe a fare guerra legale ad un operatore per 40¤; il ragionamento di tutti è «pago ‘sti soldi e poi addio».
Ad ogni modo, visto che il mio lavoro qui, soprattutto da quando ho inserito la possibilità di ricevere donazioni, è quello di vigilare attentamente sui contratti e sulle novità in generale, avrò modo di segnalare eventuali novità laddove ve ne fossero.
Grazie per aver evidenziato il punto.
salve.innanzitutto grazie per le informazioni molto dettagliate della guida.ho disdetto il mio contratto libero adsl il 31 dicembre 2007.ora,purtroppo devo restituire il modem.ho ancora l’imballo originale,e dentro ho anche le notifiche di ricevimentoed anche un documento che cita cosi: IMPORTANTE:per restituire il modem fornito da wind telecomunicazioni s.p.a. al termine del contratto ,ovvero in caso di recesso disdetta ,e’ necessario allegare il presente documento il modem stesso,inviando il tutto a: TNT LOGISTICS ITALIA S.P.A. VIA DELLA MAGGIONA,29 MAGAZZINO N*004 00040 POMEZIA (RM). ho letto nella guida che l’indirizzo per la restituzione del modem
e’ leggermente diverso da questo.la mia domanda e’ : a quale dei due indirizzi devo restituire il modem? grazie per l’aiuto a liberarmi da libero adsl,una frana.saluti.
Ciao Francesco,
vorrei fare qualche precisazione sul mio caso particolare ma che penso però possa essere utile anche agli altri lettori.
Il mio contratto con libero ha “Data Attivazione 29/04/2005″, all’epoca Libero mi mandò da firmare (e rispedire a Libero) la “PROPOSTA DI CONTRATTO”.
La “PROPOSTA DI CONTRATTO” non è l’intero contratto che invece è in un foglio a parte che non ha firme e che ha la dicitura “CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO ADSL”.
Queste condizioni generali al punto 7.3 recitano:
“7. OBBLIGHI DEL CLIENTE E DISDETTA DEL SERVIZIO
7.3 Il contratto avrà la durata di 1 anno, salvo quanto previsto dal precedente punto 3, dalla data di attivazione e si in-
tenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta da inviarsi, da una delle due parti all’altra a mezzo di lettera
raccomandata A/R e preavviso di almeno 60 giorni a: LIBERO – Casella Postale 14155 – 20140 Milano Baggio.”
Notare che il contratto dell’epoca ha ancora il preavviso di 60 giorni mentre oggi è di 30 giorni.
Questa la mia osservazione: io ho firmato un contratto che NON prevede il pagamento di 40 euro per scadenza naturale; come può Libero modificare unilateralmente i termini del contratto?
Dall’entrata in vigore della Legge 2 aprile 2007, n. 40 http://www.parlamento.it/leggi/07040l.htm, la così detta “Bersani”, Libero NON mi ha inviato informazioni di modifica del contratto ed io NON ho firmato alcuna variazione di contratto.
Cosa ne pensi?
Grazie
AlessandroG
Fabio: Lasciami indovinare: hai quel modem da almeno un anno, non è vero? Se è così, quel foglio è stato stampato più di un anno fa, e reca il vecchio indirizzo di restituzione. Una lettura delle condizioni contrattuali vigenti di Libero, reperibili sul loro sito, ti chiarirà le idee. Ad ogni modo, l’indirizzo è quello da me segnalato nella guida.
AlessandroG: Sei sicuro che, nelle singole bollette che ti sono arrivate dal 2004 in poi, nel fogliettino delle «News» non ci sia mai stata traccia di un avviso della modifica di queste condizoni contrattuali? Ne hai sempre preso visione, pedissequamente, e le hai conserate tutte? Perché quello è, legalmente parlando, un metodo valido per la comunicazione della variazione unilaterale del contratto; e parlo di «comunicazione» e non di «proposta» perché l’art. 70, c. 4 del codice delle comunicazioni elettroniche garantisce ai gestori il diritto di variare le condizioni contrattuali dandone un preavviso di almeno trenta giorni al cliente.
Se non t’è mai arrivata la comunicazione — sicuramente un errore — puoi provare a farlo presente nella tua disdetta; alle perse, dovrai pagare i 40¤.
ragazzi io ho un problema, ho fatto la disdetta il 22 dicembre 2007 con raccomendata con ricevuta di ritorno ma ancora nn ho ricevuto niente. dopo quanti giorni posso chiedere a telecom di attivare una nuova adsl? grazie vi prego aiutatemi.