I miei Silenzi.com

Se non comprendi i miei silenzi, come potrai capire le mie parole?

Assistenza giuridica ADSL

  • Problemi con la tua ADSL o con il telefono?

    Vuoi chiedere un rimborso, inoltrare un reclamo o disdire senza (troppi) costi ma non sai come fare? Vuoi cambiare operatore ma non sai quale sia il più adatto alle tue esigenze?

    Posso aiutarti.

    Maggiori informazioni

  • Silenzi @ Flickr

    www.flickr.com
    This is a Flickr badge showing items in a set called Al di là del giardino 2008. Make your own badge here.
  • Sondaggio

    Sei un...

    View Results

    Loading ... Loading ...
  • Battiti d'ali

      • La Stella e' tornata a casa, e io vado a prendere i libri per l'esame di dottorato. 12 hrs ago
      • Il vero cuoco vince sempre: scoperti, a brodo bollente, i tortellini ammuffiti, m'invento degl'ottimi fusilli in brodo. Eccellente. 13 hrs ago
      • New blog post: links for 2008-07-25 http://tinyurl.com/635s6q 20 hrs ago
      • Dopo una skypata con la Stella e Ilaria (che abusivamente supplisce alla mia presenza in casa), provo Twinkle e vo a dormire. Nitey-nite! 1 day ago
      • Veltroni non capisce un cazzo. Ora mi e' del tutto chiaro. 1 day ago
      • Ho acquistato un'applicazione (Super Monkey Ball), che gira regolarmente. E ne ho provate molte gratis. Pwnage per iPod Touch FUNZIONA :) 1 day ago
      • More updates...

    Ultimi articoli

    Ultimi commenti

    • Box for Equity


      bloggers for equity

      Amnesty International AMREF
      Croce Rossa Italiana Emergency
      Etudes sans frontiere International Helsinki Federation for human rights
      Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Action aid
      Terre des hommes Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati
      Unicef Un ponte per...
      AISM Caritas
      Progetto Calcutta Manitese
      Telefono azzurro 12 dicembre

    Categorie

    Venerazioni odierne

      Snuff

      "Snuff" Chuck Palahniuk

      Boris

      "Boris": II serie

      Amen

      Amen Baustelle

      Il dolce e l'amaro

      "Il dolce e l'amaro" Andrea Porporati

      Lost

      Lost: 4x13: There is no place like home 2° - 3°

    Consigli di lettura

    Interrelazioni

    • MSN papzadsl (at) gmail.com

    • Skype Francesco Minciotti

    • Email francesco (at) silenzi.com

    • View Francesco Minciotti's profile on LinkedIn

    Er Trujillo

    31 08 2006 di Francesco Minciotti

    Spero che i più conoscano quel pericoloso figuro che va sotto il nome di Alfonso Lopez Trujillo, cardinale di Santa Romana Chiesa, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, colombiano, che i lettori del sitYno conoscevano già per averne letto tempo fa.
    Il cardinale non smette mai di stupirci, con posizioni che a volte rasentano l’impudicizia morale: l’ultima è di ieri, a proposito di un aborto praticato in Colombia su una bambina undicenne, rimasta incinta dopo uno stupro:

      Tutte le persone che hanno partecipato all’intervento medico sono dei malfattori perche’ hanno stroncato la vita di un innocente prima della nascita (qui, amplius)

    Ma il problema va oltre la singola dichiarazione di un folle: egli infatti, pur suscitando giudizi morali riprovevoli, ha semplicemente applicato alla lettera il Codice di diritto canonico, ovvero il «codice civile» della Chiesa cattolica, che tutti coloro che si dicono cattolici dovrebbero applicare alla stessa maniera (e che invece molti, nel loro qualunquismo becero, ignorano o, addirittura, deprecano!). Si tratta infatti del canone 1398 che così recita:

      Chi procura l’aborto ottenendo l’effetto incorre nella scomunica latae sententiae. (qui, amplius)

    La scomunica «latae sententiae» è una forma di comminazione di una sanzione prevista dal diritto canonico; la più grave, potremmo dire, perché si applica, si dice, ipso facto, cioè per il fatto stesso d’aver compiuto il delitto, senza che sia necessario l’intervento di alcun organo giudicante (un tribunale ecclesiastico, un vescovo, et cetera). Al contrario (e qui continua la piccola lezione di diritto ecclesiastico, che studiai anni fa), la scomunica «ferendae sententiae» non opera ipso facto, bensì attraverso il dispositivo d’un tribunale ecclesiastico (Latae sententiae e ferendae sententiae, amplius).

    Sarebbe il caso che coloro che si professano cattolici studiassero di più le loro leggi, e solo dopo si proclamassero — con più congnizione di causa — tali.

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Della laicità e del laicismo | Nessun commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico
  • Gli apostrofi, questi sconosciuti

    30 08 2006 di Francesco Minciotti

    Un'aereo
    (Pagina iniziale Corriere della Sera.it, 30/8/2006, 10:20)

    E il Corriere ci casca di nuovo: dopo svariati errori dello stesso tipo, ora è la volta dell’apostrofo malandrino fra un articolo indeterminativo maschile e il nome di riferimento.
    *Un’aereo non si deve scrivere con l’apostrofo, in quanto quest’ultimo sta a simboleggiare l’elisione (=la rimozione) dell’ultima lettera della parola che precede; il tutto, per ragioni fonetiche (l’ultima lettera della parola che precede è uguale alla prima lettera della parola che segue: es., «una anatra» -> «un’anatra»).
    Nel caso di specie infatti, non c’è nessun tipo di elisione in quanto «aereo» è un sostantivo maschile, al quale si prepone l’articolo indeterminativo «un», che non è la forma elisa di «uno», in quanto autonomamente esistente nella grammatica italiana.
    Al contrario, l’apostrofo va sempre messo quando il sostantivo è femminile, poiché in quei casi «un» è sempre forma elisa di «una»: un’ape; un’anatra; un’amaca; un’idea.

    (Un approfondimento su Wikipedia)

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Mostrografia | Nessun commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico
  • Suum cuique tribuere, o dell’arte del piazzista

    25 08 2006 di Francesco Minciotti

      La sinistra pensa a un paese plurietnico e pluriculturale. Noi invece riteniamo che l’Italia debba essere l’Italia degli italiani, l’Italia cattolica degli italiani (qui, amplius)

    Queste le parole d’un Silvio Berlusconi in gran spolvero (maglioncino azzurro posato sulle spalle coperte da una camicia blu o, forse, angosciosamente nera), che arringa la platea d’un’associazione inusitatamente alla ribalta, da qualche anno, del panorama mediatico italiano, quando si raduna a Rimini al tramontar del periodo nel quale si debbono «mostrar le chiappe chiare»: Comunione e liberazione.
    Il prode del «dare a ciascuno il suo» (l’inventore del «Presidente operaio», tanto per capirci) ha colpito ancora: nel covo dei teocon bisogna suonare la corda dell’italianità e del cattolicesimo, oppure rien ne va plus; donde, quella banalità che ho testé citato.

    Il guaio è che — chi glielo dirà? — l’Italia è già, come tutto il resto del mondo (tranne le riserve del WWF), un Paese plurietnico, e non da oggi: le nazioni sono costituite da flussi migratori che si muovono nel tempo. Per fare un esempio paradigmatico da presentare al Nano, è sufficiente pensare agli Stati Uniti, letteralmente creati da quel grande meltin’ pot di africani (deportati come schiavi, quindi forse non molto contenti di far parte del novero), inglesi, olandesi, italiani, sudamericani e chi più ne ha, più ne metta.
    La stessa Italia, fin dai romani (e ancor prima), era un insieme di popoli disparati, alcuni autoctoni, altri completamente stranieri (si pensi agli etruschi, i miei «stretti» antenati, popolo di cui non si conosce l’origine), passando per il Medioevo, con incursioni francesi, ungare, spagnole e quant’altro.

    Asserire quindi che l’Italia (o una qualunque altra terra) è frutto soltanto degli italiani ed è — potremmo forse dire — «monoetnica», è una cosa che non sta proprio in piedi. Neanche a poca altezza da terra, caro Nano. Su, torna in Sardegna a canticchiare con uno dei tuoi tanti galoppini, per cortesia.

    Come si possa ancora credere a certi burattinai è da spiegarsi solo alla luce della demagogia.

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Politica interna | Nessun commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico
  • Offese che lasciano il segno

    22 08 2006 di Francesco Minciotti

    Che Viterbo (15km dalla mia città) sia storicamente roccaforte di fascisti, per chi abita qui intorno è cosa nota; che però un giorno vi si sarebbero scazzottati un gruppetto di fanatici e il giocatore Paolo Di Canio (del quale qui se ne parlò tempo fa) beh, questo non me lo sarei mai aspettato. (Gigglingigglingigglin’, NDA).
    I fatti, in breve: Di Canio, dopo essersene andato dalla Lazio, è passato ad una squadretta di C2, la Cisco Roma, la quale, due giorni fa, disputò un triangolare con la Viterbese e la Sorianese in Viterbo, vincendolo. La sera, Di Canio e la sua squadra tirarono lungo per festeggiare la vittoria. Verso l’una, questo uscì dal locale per dirigersi alla sua macchina assieme all’ideologo fascista Paolo Signorelli (tutt’un programma); passarono dei giovani di estrema destra che — tirati giù i finestrini, senza fermarsi — gli rivolsero alcuni insulti, tipo: «Non sei più un camerata. Vergognati, i veri fascisti siamo noi!» (qui, amplius).

    Non credo sinceramente che ci sia sulla terra uomo che non si possa sentire offeso di fronte ad un’ingiuria così infamante: «Non sono più un camerata?! Giammai!» avremmo pensato sicuramente tutti. O almeno, così avrà pensato Di Canio.
    Ad ogni modo, il gruppuscolo di idioti ha continuato la gara all’insulto offendendo (delitto particolarmente grave fra gli italioti) la moglie e i figli (come se le parole di chicchessia potessero davvero rivestire una qualunque importanza) del Di Canio, il quale — come dicevo, da bravo italiota — li ha sfidati ad una sana, tribale «gara di schiaffi e pugni», dandole e prendendole, fino all’arrivo delle volanti della polizia.

    Tragicomico episodio a parte, fisso il mio pensiero sull’argomento delle percosse: bisogna anzitutto fissare dei confini invalicabili fra «parola» e «azione»: alla prima si deve obbligatoriamente rispondere (se si vuole) con la prima; alla seconda (sempre se si vuole), con la seconda.

    Considerando infatti la questione da un punto di vista logica, e depurando subito la discussione dall’arguto (ma qui inutile) proverbio «Ferisce più la lingua che la spada» (tale «ferita» è di tipo morale, e non fisico), bisogna sottolineare come la fisicità non possa essere mai intaccata dal verbo; per cui, rispondere con un cazzotto ad un «figlio di puttana» è inutile (perché una ferita fisica non ripaga una morale) e sproporzionato (una ferita morale di tale minima entità non è così deleteria come una fisica).
    In nessun caso si può rispondere ad un attacco verbale con una risposta fisica.

    Se il mondo imparasse questa regola aurea, saremmo tutti più tranquilli, sicuri e maturi.

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Filosofia spicciola, Sport e sue perversioni | Nessun commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico
  • Esclusivo: anteprima iPod 6G!

    19 08 2006 di Francesco Minciotti

    Una novità assoluta, qui sul sitYno: sono riuscito, grazie ad un contatto, ad avere un’anteprima della pubblicità che accompagnerà il lancio del nuovo cucciolo della Apple, il nuovo iPod video, chiamato 6G.
    Ringrazio caldamente Gee-Gee che mi ha fornito l’immagine.

    Nuovo iPod Video 6G

    Come vedete, le previsioni di allargamento dello schermo (francamente piccolo nella versione 5G) si sono del tutto avverate: il nuovo iPod disporrà di uno schermo 16:9.
    La tastiera — finalmente una estesa! — scivolerà a scomparsa, con una soluzione piuttosto ingegnosa, per dare le comodità dei tasti con zero ingombro di sagoma.
    Sarà, a quanto apprendo, dotato di connettività Wi-fi e Bluetooth, anche se non ne conosco i dettagli.
    Per questo, vi invito caldamente ad indagare presso la pagina personale del mio amico Gee-Gee.

    Che bomba!

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Info-tecno-ciber-adoratori | 1 Commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico
  • Un computer portatile al quadrato

    18 08 2006 di Francesco Minciotti

    Laptop portatile, Corriere della Sera
    (pagina iniziale del Corriere della Sera.it, 16 agosto 2006, ore 12:16)

    Parlare di *laptop portatile è, nella migliore delle ipotesi, un pleonasmo; nella peggiore (forse più giusta) un vero e proprio errore.
    Difatti, stando al prestigioso dizionario inglese Merriam-Webster, il laptop è

    a portable microcomputer having its main components (as processor, keyboard, and display screen) integrated into a single unit capable of battery-powered operation (qui, amplius)

    da noi tradotto correttamente con «computer portatile» o, più brevemente, «portatile».
    … e meno male che il Corriere dovrebbe essere il più autorevole quotidiano d’Italia…

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Mostrografia | Nessun commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico
  • Foto Croazia 2006

    16 08 2006 di Francesco Minciotti

    Dopo avervi illustrato il mare a parole, ecco ritratta la signora Croazia, in queste immagini.

    Godetevele.

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Fotografia | Nessun commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico
  • Croazia 2006: antipasto marittimo

    13 08 2006 di Francesco Minciotti

    …Come promesso, eccomi di ritorno dalla Croazia (io e tutta la roba elencata qui sotto).
    Aggiornamento telegrafico, ché ho avuto finora poco tempo per il pc e ho dovuto cominciare a sistemare tutte le foto (circa trecento); più avanti verrà creata un’apposita sezione per queste vacanze, che — diciamolo — sono andate davvero molto bene.

    Di una cosa in particolare però mi preme parlare: il mare, il quale (sono giunto a questa conclusione dopo averlo sperimentato) è stato inventato da Satana in persona.
    Anzitutto, le spiagge croate non hanno niente a che spartire con la sabbia: troppo spesso si è portati ad intendere «spiagge» per «sabbia»; e, a volte, fraintendendo completamente. In Croazia, dicevo, le spiagge sono formate da affilatissimi, piccoli, bastardi sassolini di qualche centimetro di diametro. Niente granelli di sabbia; lì le clessidre fanno rumore ad ogni secondo.

    Così, vado a stendere il telo e cerco di sdraiarmi, ed è come stendersi sull’A1, in un punto in cui l’asfalto è bitorzoluto e sghembo. A mezzogiorno. Di agosto.
    Mi alzo, per cercare un po’ di refrigerio nell’antistante pozzanghera blu chiamata mare; e già l’appropinquarvisi mi rammenta che Cristo, durante la via crucis, patì effettivamente non poche pene. Una volta arrivato, inizio ad entrare in acqua, la quale — salata, sinistramente simile alle torture medievali — è freddina. A mezzogiorno. Ad agosto.

    I sassi, anziché sparire, si fanno ad ogni passo più affilati e grandi, giganteggiando sotto le mie morbide piante dei piedi, ormai ridotti ad uno scolapasta.
    Come consuetudine, raccolgo una manciata d’acqua con le mani e me la butto sul viso, per rinfrescarmi. Immediatamente labbra, bocca e occhi incontrano il loro acerrimo nemico: il sale! Cerco quindi di levarlo nel modo più stupido che si possa immaginare, e cioè sciacquandomi con dell’altra acqua salata. Inutile dire quanto sia inutile.

    Per nuotare, poi, un ulteriore problema: la testa non può, proprio non può andare sott’acqua, perché gli occhi brucerebbero come fiamme. Mi fo prestare una maschera della Mares dalla Stella, finendo per sembrare un Costeau de noantri.
    Mi rompo (giustamente) il cazzo, e decido di uscire. La Stella vuole obbligarmi ad un bagno, per dir così, «desalinizzante» sotto la doccia, ma io obietto (inutilmente) che l’acqua è sì dolce, ma anche ghiacciata, rischiando quindi, sotto il suo getto, la morte per arresto cardiaco. Lei mi dice di attaccarmi alle mie gonadi e tirare forte, ché ne risentirò più avanti: io eseguo, e rimango asciutto.

    Dopo una ventina di minuti, all’atto di stringere il volante della macchina fra le mani per tornare a casa, sento la mia schiena come plastificata: ad ogni movimento corrisponde un fastidiosissimo criccracriccrac. Lo faccio presente alla Stella e lei scoppia a ridere beffarda, dicendo «te l’avevo detto». Il sale, il maledetto sale mi ha messo sotto vuoto.
    A casa, devo farmi una superdoccia purificatrice; devo inoltre lavare il costume (cosa sconosciuta al lago), perché altrimenti il sale me lo rovinerebbe tutto.

    Capite ora perché sostengo che Satana abbia inventato il mare?

    In natura, tutto ciò che di più bello esiste è raro: per questo il 97% dell’acqua è salata, e il misero resto dolce.

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Di me, del mio mondo | Nessun commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico
  • Si parte: Croazia 2006

    03 08 2006 di Francesco Minciotti

    Io, la Stella e la mia PolYna.

    E tutta questa roba (la mia to do list appena invaligiata):

    Controllare coordinate porto o trovarlo come punto di interesse su tommasYno
    Travelgum o simili

    Medicine varie

    ***Tecnologia***
    Ipod (con evoskin)

    caricabatterie da auto iPod (prendere entrambi i cavetti se si prende la peugeot)
    Staccare porta-iPod da polYna e metterlo su peugYna

    iTrip
    TuneJuice

    Cuffie
    Custodia

    Cavo dati iPod Gaia
    Cellulare

    Caricabatterie cellulare
    Fotocamera

    cavalletto
    cavo fotocamera-pc (attaccato al pc)

    caricabatterie fotocamera
    seconda batteria

    Tomtom
    caricabatterie auto tomtom

    Qualche dvd

    ***Igiene***

    Shampoo
    balsamo

    saponetta
    spazzolino

    dentifricio
    pettine

    profumo
    deodorante

    rasoio
    schiuma da barba

    ***

    Voucher nave

    Libri (Dostoevskij, un altro di narrativa o, in mancanza, Le cose dell’amore)

    Occhiali da sole

    Prendere custodia occhiali da vista (al limite, prendere quella degli occhiali di riserva dal primo cassetto del comodino)

    Pezzetta occhiali (meglio due)

    Due ministilo ricaricabili Gaia

    Cercare pinne-maschera Gaia

    Crema solare

    Benda occhi per dormire + calzini da aereo

    Zaino blu attaccato all’appendiabiti

    Borsetta cammello in armadio (cuscini)

    Vedere di un cuscino (magari gonfiabile o tutt’intorno alla testa [chiedere al babbo, forse ce l'ha] o piccolo) per dormire

    Chiedere della spiaggina

    Calze di spugna

    Sveglia con proiettore (mia o di Gaia)

    Accappatoio

    Asciugamani

    A venerdì 11 agosto!

    • Digg
    • del.icio.us
    • Technorati
    • Furl
    • Reddit

    Archiviato in Di me, del mio mondo | Nessun commento » | (Vota l'articolo) Loading ... Loading ...
    Etichette:

  • Invia l'articolo ad un amico