In questa categoria pubblicherò, d’ora in avanti, gli incipit di importanti articoli (per lunghezza, mica per contenuti!) che scrivo per il forum A tutta banda!, sul p2pforum. Si tratta, per lo più, di analisi giuridiche dei contratti di gestori adsl e di guide alla corretta gestione del rapporto contrattuali con essi.
Il primo, che propongo di seguito, riguarda un’analisi delle nuove condizioni contrattuali di Libero adsl, rilasciate una decina di giorni fa.
Giova notare che, per ossequiare la sede propria dell’articolo (il forum), qui si darà solo un «assaggio» del pezzo, che potrete continuare a leggere sul forum; il che è molto utile anche per successive domande che potrebbero sorgere, visto che la discussione è molto attiva in quella sede, e consultandola potremo evitare inutili ripetizioni.
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…ed alla fine, eccolo qua (anche più celermente del previsto): il super-articolo di cui vi ho parlato all’inizio del filone, cioè l’analisi comparatistica del nuovo contratto di Libero adsl. Finito di scrivere stanotte alle 2:08, è stato prontamente letto da Paolinomoderatorino (s’è nottambuli, da queste parti), il quale ha speso parole di sommo elogio, e per questo lo ringrazio pubblicamente. Spero che possa tornare utile anche a voi.
Da notare che, per quanto lungo, esso deve essere letto in tutte le sue parti, pena la mancanza di comprensione.
Inoltre, è prevista la vostra partecipazione attiva, secondo modalità che troverete nel testo.
L’articolo è stato inoltre inviato a Punto Informatico, nella speranza che gli diano risalto (magari pubblicandolo), e aiutino tutti gli utenti Libero nella loro lotta.
Buona lettura.
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Com’è ormai accertato, Libero ha da pochi giorni aggiornato la propria posizione legale attraverso la redazione e la pubblicazione (in sordina) di una nuova versione delle condizioni generali di contratto, cioè l’insieme delle norme che regolano il servizio ADSL offerto dall’azienda e che l’utente accetta integralmente al momento dell’attivazione del proprio abbonamento.
Per i più attenti di voi, questa non dovrebbe suonare come una novità: più volte l’azienda ha ritenuto necessario effettuare modifiche (ad es. novembre 2005, marzo 2006, agosto 2006 le ultime in ordine di tempo), e ciò è perfettamente normale, nell’ambito della gestione di una grossa attività.
Stavolta però, diversamente dalle altre, si è trattato di modifiche strutturali e sostanziali: nell’alveo di una sistematica completamente nuova (c’è stata una duplicazione dei contratti: uno per gli utenti sotto linee Telecom, un altro per quelli Infostrada; sono spariti alcuni articoli, e apparsi di nuovi), trovano posto cambiamenti come l’introduzione di una politica per la sospensione di abbonamenti che superino “per direttrice o volumi, un traffico anomalo” (art. 10.1).
Ma andiamo con ordine: dalla modifica più rilevante, a quella più insignificante.
I. Parto gemellare
Credo sia evidente a tutti che la duplicazione dei contratti sia la questione fondamentale da cui si debba partire, vuoi per chiarezza, vuoi per importanza oggettiva. Da questa versione, Libero ha ritenuto di dover diversificare la propria offerta non solo fattualmente, ma anche legalmente. Ecco dunque una versione di condizioni generali di contratto per utenti ricadenti nella rete Infostrada (ULL), ed un’altra per quelli sotto linee Telecom (wholesale).
E’ però necessario avvertire che, anche ad un controllo non troppo puntiglioso, sono davvero pochi i punti di differenza, il più eclatante dei quali è la durata minima del contratto, fissata in 18 mesi per gli ULL, e 12 per i wholesale. Ma su questo, ci torneremo più avanti.
Tratterò ora delle singole novità, premurandomi di mettere in luce dove i due tipi di contratto divergono; nel silenzio, s’intende che entrambi dicano la stessa cosa.
II. Attivazione del servizio
Sembra ormai sia stata fatta piena chiarezza sulla corretta modalità d’attivazione del servizio, oscura invece nella precedente versione del contratto (agosto 2006). Nella nuova si legge infatti, molto chiaramente, quanto segue: “In caso di richiesta di attivazione del Servizio telefonica o via Web, il Cliente confermerà la presente Proposta entro 15 giorni tramite l’invio della Proposta di Contratto debitamente sottoscritta. In
mancanza di tale conferma, Infostrada si riserva di sospendere l’erogazione dei Servizi. In ogni caso fino al ricevimento della Proposta di Contratto potrà limitare l’utilizzo del Servizio.” (art. 2.4). Nella precedente versione, invece, tutto era più fumoso: “Il Cliente richiede a LIBERO il Servizio mediante la compilazione del modulo contrattuale, oppure mediante il perfezionamento della registrazione al servizio per via telematica sul sito www.libero.it. La richiesta comporta l’integrale accettazione delle presenti condizioni generali di contratto. Tale richiesta costituirà una Proposta Contrattuale.” (art. 2.1, ver. agosto 2006).
Quindi, ad oggi è palese a tutti come sia necessario inviare richiesta scritta di una richiesta di attivazione eventualmente effettuata via telefono. Ma tutto questo, mi pare, era da considerarsi necessario già da prima, alla luce del solo buon senso, che vuole che il vecchio brocardo verba volant, scripta manent sia sempre valido per ogni questione contrattuale davvero importante.
Da lodare, da ultimo, la mera possibilità di sospensione del servizio da parte di Libero qualora l’utente non integri la propria richiesta con tutti gli incartamenti del caso (il fatto che poi Libero blocchi una fonte di guadagno solo perché non ci sono tutti i formalismi del caso mi pare remota; ma giudicare il futuro è proprio solo degli indovini, e io che sono un giurista mi astengo dal farlo).
Continua a leggere l’articolo sul forum A tutta banda!













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