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    Uccidere per dimostrare che uccidere è sbagliato, è normale?

    30 12 2006 di Francesco Minciotti

    Non poteva che finire così: Saddam ucciso dai conterranei di coloro che morirono per mano sua.
    Eppure, non doveva finire così.
    Nel filmato che, al momento in cui scrivo, è visionabile sul sito del Corriere della Sera (e che, in breve, sarà diffratto in tutta Internet), si nota tutta la brutalità disumana dell’atto: Saddam che parla, per qualche secondo, con i suoi uccisori; che dialoga di come morirà tra qualche attimo; se voglia o meno indossare il cappuccio. Tutto ciò non è solo dis-umano, è di più: antiumano. La negazione dell’umanità stessa, che — come un sol uomo — ha in sé (in ciascuno dei suoi membri) la pulsione alla sopravvivenza.
    Qualcuno ha commentato: «Non dovete ucciderlo: ne fare un martire». Vero, ma non ha colto nel segno. Il discorso deve muovere da altre coordinate che non quelle fattuali: e se non se ne fosse fatto un martire, allora sarebbe stato lecito ucciderlo?
    No, ovviamente. Non possiamo «rieducare» (ma se mors omnia solvit, cosa vuoi rieducare?) un soggetto uccidendolo.
    Qualcuno obietterà: così chi lo guarda capirà che a fare quelle cose si finisce uccisi. Ma la confutazione è vecchia come il mondo, e solo chi vuol far finta di non vedere può ignorarla: dimostrare che è sbagliato uccidere mentre si uccide il colpevole è un assurdo logico, un non-senso nella sua più pura crudezza.
    E tutto ciò, a prescindere dai reati di cui si è potuto macchiare il colpevole, poiché se un omicidio non può essere «ripagato» con un altro omicidio (istituzionalizzato), neanche plurimi omicidi o torture (di cui pure Saddam Hussein s’è indiscutibilmente macchiato) possono giustificare la pena di morte.

    C’è un che di saggezza, magari minimale, che quasi germoglia dalla terra, e che tutti conosciamo per il semplice fatto di vivere in società; si dice: «Chi ha più buon senso, l’adoperi». Certo, ovviamente il lessico è banale, quasi infantile (d’altronde, non è forse un infante quel che è appena germogliato?). Ma il suo portato no di certo: esprime lo iato che separa l’istinto dalla ragione; il diritto dalla barbarie; l’umanità dall’anti-umanità.
    La giustizia oggi ha perso; la brutalità ha trionfato. E’ un giorno triste.

    Saddam ha ucciso. Saddam non avrebbe dovuto essere ucciso.

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  • Raffinatezza da appendere

    25 12 2006 di Francesco Minciotti

    Prima o poi dovevo farlo: gli addobbi natalizi che ogni anno vedo in casa meritavano un po’ di vetrina mondiale. Così, cavalletto «in spalla», ieri sera mi sono messo nel salone, e nella più totale oscurità ho scattato qualche posa. I miei m’han preso per scemo, ma… è il risultato che conta, no?
    Godeteveli.

    Autoscatto natalizio
    Autoscatto natalizio

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  • Muse, Palalottomatica

    21 12 2006 di Francesco Minciotti

    Un buon concerto, i Muse al Palalottomatica in Roma, il primo dicembre scorso. Purtroppo mi son dimenticato di darvi, con congruo preavviso, le solite «Indicazioni per uccidermi». Spero che la cosa non vi abbia turbato. Ah sì, certo, avevo sempre la solita maglietta.
    Una nota sulle foto: sebbene ne siano state scattate quasi trecento, a causa delle pessime condizioni fotografiche (distanza dal palco e scarsa luminosità) sono riuscito a salvarne solo una quindicina, e neanche splendide; tuttavia, forse quelle piccole imperfezioni rendono meglio l’idea di dinamismo ed unicità insite in un concerto.
    Godetevele.

    Basso
    Ritmo

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  • A Piergiorgio

    17 12 2006 di Francesco Minciotti

    Voglio scrivere qualcosa di getto, qualcosa che non sia ragionata ma solo raziocinante, quel tanto che distingue i sentimenti dalle logiche filosofiche, portatrici d’altre saggezze che non sono quelle del cuore.
    Penso a Piergiorgio Welby, sulla cui situazione non sprecherò una sola parola, poiché tutti sapete. Voglio solo sottolineare come sia degno di rispetto, a mio avviso, il gesto di quest’uomo, il quale avrebbe ben potuto morire nel segreto della sua casa, senza troppe storie (ci sono mille modi per far morire «quasi naturalmente» un malato terminale come lui), degno di rispetto, dicevo, il suo gesto: regalare al mondo la sua sofferenza per stimolare la promozione di un diritto civile, qual è quello di decidere per la propria vita.
    Pensate, profondamente, a cosa possa davvero significare desiderare — impegnarsi affinché si cerchi la propria morte. L’essere umano ha radicata in sé la tensione alla sopravvivenza, più forte di quasi tutte le pulsioni che lo regolano ogni giorno; ecco, nonostante questo richiamo della famosa «vita che vuole continuare a vivere», Welby ha lucidamente deciso di morire, in tutta la brutalità che il concetto porta con sé. Morire: smettere di esistere.
    E allora mi chiedo: come è possibile arrogarsi il «diritto» di scegliere per la vita altrui, quando il suo proprietario (che, al di fuori di un’ottica fideistica e per ciò stesso soggettiva, non è altri che l’uomo stesso) vuole così razionalmente e radicalmente decidere nel senso dell’annientamento?
    Voi che censurate questa decisione, fermatevi un attimo a pensare a quanto questa scelta possa essere stata ponderata: solo un folle potrebbe pensare che la più radicale delle decisioni (il cessare di esistere in forme a noi conosciute) possa essere stata presa alla leggera, senza troppo pensare. E allora, di fronte a tanta lucidità, volontà, caparbietà, come poter ancora negare il diritto dell’uomo ad autogestirsi, soprattutto a fronte del fatto che quel gesto non lederebbe i diritti e le aspettative di nessuno al di fuori d’egli stesso?
    Honeste vivere, alterum non ledere, suum cuique tribuere, dicevano i giuristi romani: forse che Piergiorgio si comporti in maniera disonesta, o leda qualcuno con la sua scelta?
    No. E allora, lasciamo che a ciascuno tocchi il suo.  Forza Piergiorgio, sono con te.

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  • «Ma erano le migliori!…» dal blog 7 in condotta /2

    08 12 2006 di Francesco Minciotti

    Mi permetto, una volta ancora, di citare le note più divertenti della mia recente visita nel sito 7 in condotta, davvero notevole in quanto ad ingegno e ilarità.
    Chissà se io e voi ridiamo delle stesse cose?
    Proviamo.

    ***

      L’alunno C. della 5tb entra in aula chiedendo se cortesemente qualcuno avesse un tostapane, dopo 30 secondi di silenzio l’alunno G. picchiandosi la fronte,estrae un tostapane dallo zaino e lo presta a C. che esce salutando.

    L’alunno Bugli non viene riammesso alle lezioni in quanto dopo un periodo di 4 gg consecutivi di assenza la giustificazione sul libretto scolastico riportava: APERTURA STAGIONE BALNEARE. Si richiedono provvedimenti in quanto per recarsi in spiaggia c’è tempo al pomeriggio. Si avvisano pure i genitori in quanto probabilmente non sono a conoscenza delle assenze del figlio nonostante l’abbronzatura

    L’alunno G*********, ha preso in braccio la sottoscritta sottopomendoni a un ballo di valzer per tutto il corridoio della scuola durante l’ora della ricreazione. RICHIEDO SERISSIMI PROVVEDIMENTI. prof. S

    L’alunno R******* avvolge la prof. nella cartina topografica e simula di rullare una canna.Richiesto l’intervento del preside.

    Ogni volta che un alunno,durante la lezione,alza la mano per intervenire,l’alunno M******* corre da lui e gli “da il cinque” Sono indignata Richiedo seri provvedimenti

    Marassi entra alle 9.37 con una tazzina di caffè in mano e il Messaggero sotto braccio.Non saluta

    “L’alunno V******* mi ha fornito un elenco di regole da rispettare nei suoi confronti, mi rifiuto di inginocchiarmi quando lui entra in classe”

    “Schillaci distribuisce saliva ai compagni.”

    L’alunno L*** C******* si assenta alle ore 10.20 e rientra in classe alle ore 11.15 con due cassette di prugne

    L’alunno G****o V*****e minaccia pesantemente e pericolosamente con delle forbici il compagno P***o S***o, reo di avergli strappato una pagina del libro di inglese; lo scopo di V*****e sarebbe quello di obbligare S***o a ripagargli il valore della pagina strappata (a suo dire € 0,1).Chiedo quindi la sospensione di V*****o e un colloquio urgente con i genitori
    L’alunna Angelica T***, dopo ripetuti richiami della sottoscritta impreca contro la Madonna chiedendomi se per una volta non potevo farmi i cazzi miei.

    La classe si alza improvvisamente in sincronia perfetta e,come in un balletto , vaga per l’aula ignorando i richiami dell’insegnante

    Facchinelli interrompe la lezione in continuazione cercando di vendermi delle patatine

    L’alunno C****** Flavio brucia il compito di inglese dopo aver visto l’esito negativo.

    L’alunna A*** P******* mi porta sgarbatamente e con aria di scherno una foto dei genitori dopo la mia richiesta di volerli vedere per prendere provvedimenti nei suoi confronti

    Al mio arrivo alle ore 8.00, trovo la porta dell’aula chiusa, nonostante la chiave sia sempre custodita in segreteria. Quando intimo agli alunni di farmi entrare, ridacchiando mi chiedono “qual è la parola d’ordine?

    La classe ha un comportamento non adeguato: tossisce ogni volta che si pronuncia il numero 24. Questo comportamento è già stato notato e rimproverato verbalmente nella lezione del 20/10/06

    Gara di scooter non autorizzata nei corridoi del pianoterra.Professoressa R

    L’alunno C***** solleva dei cartelli rivolti alla classe su cui vi è scritto “applausi”, “contestare”,”danzare” e la classe intera esegue i comandi compromettendo il regolare svolgimento della lezione.

    Comunico che l’alunna A**** oggi ha tolto la scarpa dell’alunna P**** e l’ha lanciata a 10 cm dalla mia fronte,in seguito si è nascosta dietro alla cartina di geografia urlando “la Donna Invisibile ha colpito ancora!”.Spero vengano presi i dovuti provvedimenti

    M**** ,in preda ad un probabile delirio di onnipotenza,corre per i corridoi cercando di riunire un esercito (testuali parole).

    Nell’ultima fila gli alunni P*****. G*** e F**** banchettano con vino ed affettati

    L’alunno Mxxx si presenta in classe con ub cuscino e un lenzuolo,affermando di voler dormire a causa di una serata in discoteca.Chiedo la sospensione.

    Richiedo colloquio con i genitori di F********. L’alunno giustifica l’assenza del 24 con “mi è morto il gatto” e l’assenza del 26 con “funerale del gatto

    Michele R**** staziona sull’ingresso della porta senza entrare.Mi fissa e non dà spiegazioni sul suo comportamento

    Da qulache tempo ad ogni mio ingresso in classe per l’ora di francese alcuni alunni intonano una ‘marsigliese’ rivista e corretta infarcita di deplorevoli offese a nostro Signore

    L’alunno P**** C********, per disposizione della presidenza, non avrà la possibilità di ritirare il proprio diploma finchè non avrà reso tutto il materiale scolastico sottratto all’istituto in questi sette anni. Il Preside

    Lo studente******* ha allestito un inquietante altarino ai defunti ,con tanto di candela, fiori e ritratto sulla cattedra dell’aula. Al mio rientro trovo la classe in preghiera

    L’alunno M******** dopo avere vestito lo zaino con un giubotto, lo tiene appeso fuori dalla finestra brandendolo dal colletto e minacciandolo di farlo cadere giù dal secondo piano. L’alunno ****** suo compagno nascosto nell’aula adiacente urla dalla finestra “ti prego non mi lasciare”, lasciandomi credere in un imminente atto criminale

    L’alunno B****** non partecipa alla verifica di religione e,costretto da me a svolgerla,la consegna in piu’ lingue

    La scuola ha ancora qualcosa da dire.

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  • All’improvviso, una voce

    05 12 2006 di Francesco Minciotti

    Quasi live-blogging: vado a chiudere le persiane della finestra della camera da letto, quand’ecco arrivare l’onnipresente camion dell’immondizia. Scende repentino er monnezzaro cantando a squarciagola, con forte accento romanesco:

      Cariiiiiiiiiiiissimo Pinocchiooooooo / amico dei fìi de’ mignottaaaaaaaaaaaaaaaa

    .
    Che dire: almeno eravamo fuori della fascia protetta per i bambini…

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  • Passeggiate romane

    02 12 2006 di Francesco Minciotti

    E’ un po’ che ho queste foto sul disco fisso, e solo da poco sono riuscito a caricarle.
    Si rifanno alla «due giorni» romana con la Stella e la Bimba (la nuova fotocamera, non abbiamo avuto un figlio!) a spasso per qualche monumento e luogo turistici. Questo il risultato.
    Godetevelo.

    Guardare la meraviglia
    Guardare la meraviglia

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