Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2008 (novità)
NOVITA’: Da oggi viene fornito un nuovo livello di assistenza giuridica, privata e personalizzata, per ogni tipo di esigenza legata alla telefonia o all’accesso ad Internet: redazione di documenti giuridici da inviare al proprio gestore; reclami per disservizi, diffide a risolvere i guasti, richieste di rimborso per periodi d’interruzione del servizio; consigli sul gestore più adatto in base alle esigenze personali, e molto altro.
Maggiori informazioni.
Nota: Come avrete modo di notare ho aggiunto, in calce alla guida, un’area per le donazioni a copertura delle spese di gestione del sito o ad ONG da me scelte, a mo’ di ricompensa per i lettori che ritengono di volermi ringraziare (maggiori informazioni in fondo alla guida).
In quanto donazione, non è assolutamente dovuto alcunché: dal momento, però, in cui mi sono deciso a seguire le vicende contrattuali di Tiscali con maggiore serietà e costanza, ho ritenuto opportuno effettuare questa scelta per chi voglia ricompensare questo mio lavoro. Non è mio intento guadagnarci, tanto che le vostre donazioni finiranno direttamente al mio fornitore di hosting per pagare l’abbonamento annuale, o a qualche organizzazione umanitaria. E’ solo che spesso, di fronte ad un lavoro ben fatto e che mi ha aiutato, ho provato la sensazione di voler ricompensare. Così, per quelli di voi che si trovassero nello stesso stato d’animo, ho cercato di rimediare.
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1. Teoria generale e disdetta a scadenza naturale
Il contratto ADSL di Tiscali ha durata annuale, a partire dalla data di effettiva attivazione (non, quindi, dalla data di richiesta di attivazione da parte vostra). Normalmente, in un contratto si avrebbe che, al termine dello stesso, ciascuno è libero di recedere senza penali, perché il vincolo è terminato. Non così nella telefonia: è previsto infatti che, se entro i 30 giorni precedenti alla data di scadenza del contratto non manifestate la volontà di recedere dal servizio, questo verrà — automaticamente e tacitamente — rinnovato per ulteriori dodici mesi, e così via all’infinito.
Quindi, per far sì che il nostro contratto non si rinnovi, dobbiamo comunicare a Tiscali, almeno 30 giorni prima della scadenza, la nostra volontà di recedere dal contratto. Alla scadenza dell’anno, Tiscali si impegnerà a staccare la portante ADSL (tempistica media: 20 giorni), e noi potremo tranquillamente convolare a nozze con altro operatore (ma non illudetevi: sono tutti uguali).
2. Disdetta a scadenza immediata
Grazie al recepimento (seppur tardivo) del decreto Bersani II, ora anche Tiscali non appone più alcun tipo di penale per questo tipo di disdetta; per una sola ipotesi è previsto, secondo la legge, il pagamento del costo di disattivazione di 50¤.
Il regime si differenzia in due possibilità, dipendenti dal fattore temporale di aver superato o meno i primi dodici mesi di contratto.
Più precisamente:
- Qualora vi troviate entro i primi dodici mesi dall’attivazione del servizio ADSL dovrete a Tiscali 50¤ una tantum;
- qualora abbiate invece superato i dodici mesi dall’attivazione del servizio ADSL, niente è dovuto.
Questa la fonte della notizia — non il contratto, ma una pagina Web, seppure dal sito ufficiale:
Costi di disattivazione
Per i prodotti ADSL
¤ 50 una tantum in caso di disdetta pervenuta entro i primi 12 mesi di durata contrattuale (fonte)
Pertanto, in caso di disdetta anteriore ai dodici mesi, dovrete scaricare, stampare ed inviare questo modulo precompilato; in caso di avvenuto superamento del periodo di dodici mesi, quest’altro.
3. Restituzione del modem in comodato
Il modem/router in comodato va restituito a Tiscali, a spese dell’utente, entro 30 giorni solari dalla disdetta (consiglio Paccocelere 3 di Poste italiane: costa relativamente poco e si ha la certezza documentale dell’avvenuto ricevimento mediante tracciamento in linea; ovviamente, potete scegliere qualunque tipo di corriere).
In caso di mancata restituzione, la pagina Web citata poco sopra riporta l’applicazione di un costo di disattivazione di 15¤, ma non specifica se, a fronte del pagamento della cifra, l’utente possa trattenere il modem (quasi che lo acquistasse). Nel dubbio, vi invito a contattare il 130, dando loro lettura della pagina Web e chiedendo spiegazioni.
L’indirizzo a cui spedire il pacco è:
Tiscali spa — SS. 195 km 2.300 — 09122 Cagliari
4. Compilare la raccomandata A/R con avviso di ricevimento
4.1 Accettazione raccomandata

A questo foglio, che avrete cura di compilare come nell’esempio, troverete attaccata una ricevuta/copia carbone; non staccatela, ve la renderà l’impiegato postale. Mi raccomando, particolare attenzione alla “X” sulla casellina “A.R.” (molti la dimenticano).
Con il numero che trovate appena sotto il codice a barre è possibile effettuare il tracciamento in linea della raccomandata, collegandosi al sito delle Poste. Inseritelo senza il trattino ed inserite anche la data d’invio; tenete però presente che l’informazione non sarà disponibile prima di circa 48 ore.
4.2 Ricevuta accettazione raccomandata

Questa ricevuta attesta l’effettivo invio della raccomandata, ed ha inoltre il numero della stessa, univoco per ogni raccomandata. Dà la prova che avete effettivamente inviato la raccomandata, ma non è sufficiente a dimostrare né l’avvenuta ricezione, né tantomeno il contenuto della missiva. Però, se sorgessero problemi circa il controverso/mancato ricevimento della raccomandata da parte di Tiscali, questa ricevuta attesterà l’avvenuta spedizione.
4.3 Avviso di ricevimento — fronte

Inserite i vostri dati, affinché il postino sappia a chi deve consegnare l’avviso di ricevimento firmato da Tiscali (che attesta l’avvenuta ricezione ed ha perciò valore legale per i termini di scadenza, messa in mora, diffida, ecc.).
Non è finita: giratelo per compilare…
4.4 Avviso di ricevimento — retro

Così com’è, non una riga di più, non una di meno.
N.B.: Se potete (20 centesimi di differenza) richiedete l’avviso di ricevimento prioritario (nella maggior parte dei casi non faranno che applicare l’etichetta della posta prioritaria all’avviso di ricevimento; sebbene infatti vi sia un apposito modulo, pare sia stato stampato in pochissime copie ed usano quindi questo stratagemma).
5. Telefonate, telefonate, telefonate!
Passati circa quattro/cinque giorni dall’invio della raccomandata (e controllato il suo arrivo a destinazione attraverso il sito delle Poste, di cui ho sopra fornito il collegamento), è caldamente consigliabile telefonare al centro assistenza clienti per avere notizie più precise sull’effettiva ricezione della nostra richiesta di disdetta: se l’abbiano correttamente interpretata, se l’abbiano già processata, se non intendono darle seguito, e così via.
La sequenza di tasti da fare, una volta composto il 130, è: 2, 1, 1, 1.
Mi raccomando: meglio una telefonata in più, che una in meno!
6. Cose da fare prima di richiedere l’ADSL ad un nuovo gestore
Solo se la vostra disdetta è motivata dal cambiare operatore, si deve affrontare un tema che vedo essere molto controverso: tempistiche di richiesta dell’attivazione ADSL al nuovo operatore scelto. C’è chi dice di farlo contestualmente all’invio della raccomandata di disdetta; chi dopo quindici giorni; chi dopo… beh, nulla di tutto ciò è consigliabile.
Il vero punto nodale è l’avvenuta liberazione della portante da parte di Tiscali: dal momento che su una singola utenza telefonica si può attivare una sola ADSL alla volta, fintantoché Tiscali non abbia liberato quell’unico canale trasmissivo, nessun nuovo operatore potrà attivarci la propria. Inoltre, avviare l’iter di attivazione con il nuovo operatore quando la portante è ancora occupata potrebbe generare ritardi, anche consistenti, all’attivazione della nuova ADSL (il sottoscritto, per una bravata simile, rimase 52 giorni senza ADSL, in un cambio da Libero ad Alice).
Bisogna attendere la liberazione della portante, l’abbiamo capito!
Già, ma come si fa?
Due sono i modi: la verifica attraverso la spia dell’allineamento della portante del vostro modem, e una telefonata al numero verde automatizzato di verifica consistenza ADSL.
- Quanto al modem, tutti hanno una spia, fra le altre, che segnala la presenza di segnale ADSL: alcuni hanno scritto «Line»; altri, «ADSL», e così via. Generalmente, se la luce è fissa, c’è portante; se lampeggia o è assente, non c’è. Dico «generalmente» perché gli apparecchi in commercio sono moltissimi e non posso conoscerli tutti. Per scrupolo, controllate il vostro manuale e/o il sito del produttore;
- quanto al numero di verifica consistenza ADSL, dovete chiamare — rigorosamente dall’utenza su cui è attiva l’ADSL — il numero verde automatizzato 800 57 87 22, che vi dirà se c’è un’ADSL attiva oppure no. Ponete attenzione alla data di riferimento della rilevazione: generalmente, il controllo automatico sulla vostra linea è fatto quotidianamente, ma ci sono dei casi in cui il sistema si riferisce a rilevazioni vecchie, anche di una settimana! Ascoltate tutto il messaggio, e vi dirà anche la data. E’ semplice, non preoccupatevi.
Sarebbe preferibile che, prima di richiedere la nuova ADSL, entrambi i sistemi diano verifica negativa alla presenza di portante; ad ogni modo, tenete presente che gli operatori hanno, dalla ricezione della raccomandata di disdetta, trenta giorni solari per liberare la portante, e generalmente li usano tutti. Per cui, se vedete che il vostro modem non si collega più dopo cinque/dieci giorni, generalmente hanno solo iniziato la procedura di distacco, ma non è ancora finita.
Mi raccomando, ché è un punto importante!
Con questo, penso sia davvero tutto. Spero d’esservi stato d’aiuto e, se avete problemi, contattatemi pure rigorosamente in forma pubblica (non rispondo in privato perché non voglio che il sapere rimanga chiuso fra due persone: pensate se questa guida fosse stata inviata, in privato, ad una sola persona che mi avesse chiesto come disdire Tiscali…).
Show ▼
Di seguito, per evitare qualunque forma di incuria, omissione o incompletezza del documento, vengono riportate le parti ormai non più in vigore della guida originaria, e che sono state pertanto espunte dal testo per agevolarne la lettura e la comprensione.
Per i curiosi, e per completezza metodologica, esse rimarranno pertanto a disposizione di seguito.
UN’AVVERTENZA E’ NECESSARIA: Le condizioni generali di contratto di Tiscali, al punto 8.1 non prevedono una forma di disdetta immediata per gli abbonamenti a canone (flat); anzi, la negano in radice, sostenendone l’impossibilità. Ciònonostante, vari operatori del 130 (assistenza clienti Tiscali) mi hanno assicurato che tale modalità di disdetta è in realtà possibile e praticata, anche se con sfumature leggermente differenti: taluno sostiene che possa essere concessa solo a fronte di un giudizio dell’amministrazione, che valuta caso per caso; altri invece è dell’avviso che venga concessa in ogni caso. Ad una signorina del reparto fatturazioni adsl ho dato testuale lettura del dato normativo (art. 8.1), e, sulle prime, ha mantenuto un imbarazzato silenzio; poi si è pronunciata in favore della possibilità di disdetta immediata, invero con una certa indecisione.
Data la mia deformazione professionale, sono più incline a credere ai contratti (verba volant, scripta manent, dicevano i nostri padri), ma mi corre l’obbligo di rendervi edotti anche della prassi. A voi la scelta.
Ovviamente, già che siamo in tema, declino ogni responsabilità circa l’attendibilità di quanto qui spiegato, anche se mi sono impegnato con ogni mezzo nella ricerca della verità, miscelando il contratto con l’assistenza del 130. Credo che, quand’anche non l’abbia trovata, non ci sia andato molto lontano. In questo caso, ogni vostro suggerimento al riguardo sarà davvero molto apprezzato.
Tanto detto, vi auguro buona lettura e vi invito a contattarmi - preferibilmente in forma pubblica, così che altri possano beneficiare delle risposte ai quesiti - per qualunque chiarimento.
[...]
A norma dell’art. 8.1 delle Condizoni generali di contratto, Tiscali non prevede alcun tipo di rescissione anticipata di questo tipo di servizio che non sia a scadenza naturale. Quindi, per disdire un’ADSL a canone con questo gestore, dovremo per forza di cose attendere la scadenza naturale del contratto, che si rinnova automaticamente di anno in anno.
Entro 60 giorni da tale scadenza, bisognerà inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Tiscali italia srl – Ufficio gestione contratti – Località Sa Illetta – ss. 195 km 2,300 09122 Cagliari.
Come al solito, valga la raccomandazione per cui è meglio sempre anticipare i tempi piuttosto che superare il fatale termine di 60 giorni; tanto più che è impossibile che tracapiscano la vostra richiesta di disdetta, visto che non è previsto alcun tipo di disdetta che non sia a scadenza naturale.
Ricordate sempre di telefonare al 130 per sapere se effettivamente l’abbiano ricevuta e l’abbiano processata in maniera corretta.
Mi corre l’obbligo di avvertirvi che alcune (ma non tutte) signorine 130 sostengono che invece una disdetta a decorrenza immediata è effettivamente possibile, con pagamento di tutti i canoni rimanenti dal momento della disdetta a quello della naturale scadenza del contratto (ad es., se disdico al sesto mese di contratto, avrò da subito la portante libera, ma dovrò pagare le rimanenti sei mensilità).
Onestamente, nel dubbio io preferisco affidarmi alla carta stampata più che agli operatori; però, per dovere di completezza, vi ho riportato entrambe le fonti. A voi la scelta.
[...]
Disdetta abbonamento a consumo (”free“)
Più clemente è invece la soluzione prospettata per chi sia abbonato ad un servizio a consumo: in questo caso è prevista la possibilità di una disdetta a scadenza immediata, da comunicarsi con raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Tiscali italia Spa – Servizio clienti – Località Sa Illetta – ss. 195 km 2,300 09122 Cagliari.
In questo caso, Tiscali emetterà penale per la modesta somma di 15¤, con addebito nell’ultima fattura.
Un’ultima informazione: all’art. 8.3 si fa menzione della possibilità che Tiscali si riserva di recedere anticipatamente dal contratto in caso di mancato utilizzo dell’ADSL per un periodo di tempo superiore a tre mesi; si specifica inoltre che Tiscali potrà semplicemente dare comunicazione di ciò via email; anche se, personalmente, non credo che usino questo mezzo, visto che conviene sempre avere un abbonamento in più che uno in meno (anche se fattura poco traffico).[...]Secondo l’art. 6.5 delle Condizioni generali di contratto, nel caso in cui abbiate in comodato un qualunque apparecchio Tiscali, quando decidiate di dare disdetta del servizio ADSL dovrete inviare, entro 30 gioni dalla cessazione del servizio, tali apparati a vostre spese.
Ponete bene attezione al limite dei 30 giorni, perché, stando alla lettera del Contratto, Tiscali applicherà una penale pari a 25¤ per ogni giorno di ritardo. Ancora più salata (direi al limite dello strozzinaggio) la penale per chi non dovesse restituire l’apparecchio avuto in comodato, o lo restituisse mancante di qualche sua parte, o danneggiato: in qualunque di questi casi Tiscali si riserva il diritto di emettere penali per la cifra di 500¤!
L’indirizzo a cui inviare l’apparecchio in comodato (mi raccomando che sia comprensivo di tutte le sue parti, se possibile scatola inclusa) è: Tiscali Italia srl C/O filiale magazzino SDA – prato sardo lotto n. 1001 zona industriale 08100 Nuoro.
(Passo non più valido per recepimento decreto Bersani II — 14 maggio 2007, PapZ)
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