Bersani ha liberalizzato anche GMail?

GMailQui tutti sanno della mia viscerale passione per il servizio email di Google, GMail; ne parlai anche tempo fa, nell’occasione di una sorta di recensione alla migliore webmail del mondo.
In particolare, ecco un passaggio di quel pezzo non più vero, alla luce della scoperta:

Troppe bellezze tutte insieme, pensate? Ecco lo scotto: questa email, seppur gratis, non si può avere a piacimento; si può solo attivare su invito di chi già ne possiede una (come la Massoneria).

Oggi finisce un’altra chicca-per-iniziati della Rete: GMail diventa pubblico anche in Italia, dopo esserlo già da qualche tempo negli Stati Uniti. Niente più massonerie, richieste d’inviti (ci sono addirittura forum dedicati a tali richieste, nel quale hanno già dato, solenni, LA notizia), ma solo (tanto, tantissimo) tempo passato per aprire al pubblico, anche in Italia, il servizio e-mail più strabiliante (come dice un mio caro amico: «Come fai a stare senza minchiatine in AJAX?!»), più capiente, più efficiente (il motore di ricerca interno alle mail è una bomba) al mondo.Libera iscrizione a GMail, da oggi!

E così, un altro pezzo melodrammatico della vita virtuale se ne va: ancora mi ricordo, ormai anni fa, quando si sentì parlare per la prima volta di un «servizio email di Google che ti dà due giga di spazio», e tutti che correvano, come formiche impazzite, alla ricerca dei mai tanto sospirati inviti per entrare: ricordo che, dopo aver mendicato presso tutti gli smanettoni da me conosciuti in Rete, trovai un sito in cui, in mezzo a decine di numeri generati a caso, ti veniva fornito un invito valido: la fregatura era che dovevi copincollarli uno ad uno, e sperare di incappare in quello buono. Dopo n tentativi (in cui 100<n<1.000.000), riuscii a beccare quello giusto.

E se ci ripenso, dopo quella prima, enorme folgorazione (per quanto primitiva, già allora la sua interfaccia grafica era anni avanti agli omologhi), quanti indirizzi ho attivato, e soprattutto fatto attivare: ormai svariati amici si fregiano del loro indirizzo @gmail.com avuto in regalo dal sottoscritto, oltreché tutti i membri della mia cara famiglia, tranne mio padre che, dopo la creazione del suo bell’indirizzo ufficiale in casa GMail, continua — di nascosto, quando (crede di) non essere spiato da me, nel buio d’uno schermo del portatile inclinato verso la tastiera — a controllare quella fetenzia di Libero (padre, dopo che il mondo intero è stato messo al corrente del tuo essere così retrivo, ti deciderai a mettere una pietra sopra a quel tuo vecchio, vergognoso e malconcio indirizzo?*). Da ultimo ci ho pure «rimorchiato» un avvocato, che cercava disperatamente un invito (mi tornerà utile per la pratica forense: «Si rricorda, avvocato, di quella regalia che le feci, ah? E’ ggiunto il momènto di rrripagare!», e altre banalità proto-sicule ad libitum).

Da segnalare che, abbinata alla prima e più grande novità della pubblicità dell’iscrizione, una serie di migliorie minori è stata offerta al pubblico, sempre allo stesso prezzo (0€).

————————————-
*: Credo d’aver raggiunto un nuovo livello di virtualizzazione: parlare con i propri genitori attraverso un sito o è sinonimo d’una nuova versione evolutiva, che stacca di anni-luce il resto del mondo che mi circonda; o forse, più prosaicamente, aumenta lo iato fra il mio mondo autarchico-digitale e quel rimasuglio di persone che, oltre me, abitano la Terra.
Tra l’altro, significa pure che i miei genitori leggono il mio sito, e questo li rende abbastanza fighi.
Sì, ho dei genitori 2.0.

3 Responses to “Bersani ha liberalizzato anche GMail?”

  1. babbo says:

    Caro rompicoglioni,le mie mail più importanti stanno ormai viaggiando su gmail! Stò, seppure lentamente (chi va piano va sano e va lontano!), passando tutto al nuovo indirizzo elettronico, checché tu ne dica: dammi tempo! Sono una LUMACA INFORMATICA.
    Comunque complimenti per il tuo sito: scrivi veramente da Dio (nomen omen, con tutto il rispetto).
    Ciao, Campione.

  2. michele says:

    ciao

    io sto cercando alcuni indirizzi gmail

    non è che qualcuno di voi me ne può dare qualcuno???

    grazie mille e buona pasqua

  3. Francesco Minciotti says:

    Ciao Michele,

    sicuro di aver letto il mio articolo?
    In esso c’è appunto scritto che GMaill non richiede più inviti per attivare nuovi indirizzi di posta!

Leave a Reply