Integrazione alla c.d. «patente del Vaticano»
Francesco Minciotti
Avrete tutti letto dell’amena notizia, nevvero?
Arriva il codice della Strada del Vaticano. Non è uno scherzo, ma quanto ha appena fatto il Consiglio Pontificio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti: un importante - e per certi versi storico - documento dedicato proprio al popolo della strada, diviso in quattro categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e barboni. (fonte)
Ebbene, sono in possesso della prima bozza papale modificativa del disposto legislativo:
1. All’art. 1 si premettono le seguenti parole: «Contrariamente al nostro atteggiamento secolare, l’automobile — questo strumento macchinico automovente — non è più opera del demonio».
2. Nel preambolo si aggiunge: «Le donne, non più spose del demonio, possono guidare, purché si dirigano in direzione della più vicina chiesa».
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