Voto: 7
Storia davvero avvincente, questa dell’ultimo lavoro di Virzì: nel suo primo esilio (quello all’isola d’Elba), Napoleone viene accolto come un sovrano da tutta la popolazione, fuorché dal maestro di scuola elementare Martino, che lo inquadra per quel che è: un sanguinario mattatore d’uomini.
Così, fra buffi siparietti condotti dalla Bellucci, Impacciatore, Mastrandrea e Ceccherini, e aspetti più drammatici e profondi, il film scorre via come un sorso di quello buono. Particolarmente notevoli i costumi.
Un film nettamente superiore ai precedenti lavori del regista, anche e soprattutto per il sotteso drammatico della vicenda, assente in quelli.
Bravò, Virzì, Bravò!













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