Con una punta di malcelato orgoglio, e la consapevolezza che ormai anche i blog scrausi come il mio possono fare tranquillamente le veci dei giornali, mi accingo a presentarvi, in esclusiva per il sitYno, l’intervista che ho realizzato con Mattia Laviosa ed Andrea Zingoni, rispettivamente co-fondatore (assieme ad altri tre cartobaleniani) dello studio d’animazione Cartobaleno e creatore del magnifico duo Arturo e Kiwi, dell’omonimo cartone animato in onda su Raitre. Di cui, peraltro, s’è già parlato, essendo il sottoscritto un affannatissimo fan.
Nel rinnovare i miei più profondi ringraziamenti ai due nuovi eroi, vi esorto ad informarvi, se non lo conosceste ancora, su Le ricette di Arturo e Kiwi, sicuramente uno dei più divertenti e intelligenti cartoni animati degli ultimi anni.
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Qual è stata la parte di Cartobaleno nel processo di creazione di Arturo e Kiwi?
Mattia Laviosa: Andrea Zingoni, in origine, partorì l’idea del duo comico di cuochi per una serie di episodi destinati ad internet con il fine di pubblicizzare una famosa marca di riso. Noi ne realizzammo l’animazione. In quel caso i cuochi erano il gallo testimonial di tale marca e il già famoso Gino il pollo. Fu però inserito un terzo personaggio come elemento di disturbo: Kiwi. Su richiesta di Zingoni ne creammo l’aspetto (nei primi spot molto diverso rispetto a quello attuale).
La serie di spot fu molto gradita dagli internauti ed in particolare il personaggio del Kiwi tanto che, dopo un tot di episodi, si decise di sostituire Gino con Kiwi.
Tempo dopo, terminato il rapporto di collaborazione con lo sponsor, Zingoni pensò di riutilizzare quel personaggio tanto apprezzato affiancandolo però, non più ad un gallo ma ad un altro animale, un cane. Così nacque Arturo.
Subito la domanda-chiave: a chi e perché è venuto in mente di scegliere un kiwi come aiutante?!
Mattia Laviosa: Il pazzo creativo è Zingoni. Solo a lui poteva venire in mente di utilizzare un animale così assurdo!!
Andrea Zingoni: E’ nata casualmente, in una gag di Gino il Pollo: Gino passava al cuoco un Kiwi uccello invece di un kiwi frutto… Lì è nato Kiwi.
A chi è venuto in mente di far parlare Kiwi con le «u» al posto delle «o», e perché?
M.L.: Anche qui c’è lo zampino di Zingoni che, doppiando i personaggi, li ha anche caratterizzati nel modo di parlare. Come è ovvio, con il Kiwi si è lasciato totalmente andare, creando quell’assurda cadenza “neozelandese”. Un perchè preciso non c’è…probabilmente era solo buffo che fosse così.
A.Z.: Inventarsi la voce del Kiwi è stato un bel gioco solitario. Doveva farmi ridere anche solo a farla. E infatti è così. Ma per ottenere i risultati che voglio anche adesso la registro completamente da solo, nel mio studio, senza tecnici e senza limiti. La monto da solo. La post produco da solo.
Perché il Kiwi è — diciamo così — un ottimo «assaggiatore» di alcolici?
M.L.: Perchè questo avrebbe dato modo ad Arturo di riprenderlo in più occasioni creando un altro tormentone ma anche permettendo di lanciare messaggi educativi di vario genere. Inoltre perchè divertiva l’idea di questo buffo animaletto attaccato alla bottiglia!!
A.Z.: Perché fa ridere e serve a parlare di alcool ai bimbi.
E perché un mastino napoletano come cuoco?
A.Z.: Volevo un cane italiano. Volevo un cuoco che fosse un omaggio a Tino Buazzelli e Aldo Fabrizi. Buazzelli per il suo Nero Woolf, grande cuoco. E soprattutto Aldo Fabrizi, emblema per decenni dell’italianità a tavola.
E soprattutto: perché un mastino napoletano non parla in napoletano?
A.Z.: Primo perché non so parlare bene napoletano, secondo perché lo dovevano capire tutti, terzo perché l’ispirazione, il modello, è Petrolini quando fa l’imbonitore in Nerone.
Oltre ad aver doppiato tutte le voci, quali sono stati i meriti di Andrea Zingoni, e qual è il vostro rapporto con lui?
M.L.: Zingoni ha ideato la serie, ha scritto le sceneggiature, ideato le gag e i tormentoni, definito i caratteri di Arturo e del Kiwi e curato la regia.
Con lui, negli anni, abbiamo instaurato un rapporto di confidenza e amicizia.
A.Z.: I Carto sono degli ottimi compagni di viaggio. In una cosa così piccola, autorale, avere dei partners che capiscono al volo e aggiungono tanto ma tanto del loro, è fondamentale.
Chi ha selezionato e scritto le ricette?
M.L.: Le ricette sono state selezionate da Alessandra Porta Giavatto.
Alessandra ci ha anche supervisionati per quanto riguarda gli utensili da cucina, le pentole, le tempistiche della cottura. In alcuni casi ci ha anche spiegato l’aspetto che potevano avere determinati composti in fase di lavorazione (un’immagine del piatto finito la potevamo trovare su internet, ma il colore di una salsa o di un sugo o di un trito, non avendo realizzato tutte le ricette, potevamo solo immaginarlo!).
Con quale scopo è nato questo cartone? Sembra realizzato per bambini, ma alcune battute sono più adatte per i grandi che per i bimbi…
M.L.: Lo scopo è sicuramente quello di divertire, ma anche quello di educare i bambini ad una alimentazione sana attingendo alla nostra rinomata tradizione culinaria. In tempi in cui si legge e si sente spesso parlare di cattiva alimentazione infantile (ma non solo), di obesità e quant’altro, un cartone di questo tipo non può che essere utile.
“Le ricette di Arturo e Kiwi” è una serie dedicata ai più piccoli ma questo non vuol dire dimenticarsi degli adulti: un pizzico (per rimanere in tema di ricette) di umorismo “adulto” aiuta il prodotto ad essere fruibile da un pubblico più vasto…ed il vostro entusiasmo ci conferma che è così!
A.Z.: E’ nato per far ridere tutti. E ci sta riuscendo.
Perché non viene aumentata la durata delle puntate, magari con delle ricette elaborate o più dettagliate?
M.L.: L’apprezzamento riscontrato, ha spinto Rai e gli autori della serie a prevedere nuovi episodi speciali con particolarissime ambientazioni. Al momento non c’è niente di sicuro, ma ci sono buone possibilità che entrino in produzione già dopo l’estate.
A.Z.: Scrivete alla RAI!
Quante puntate sono previste?
M.L.: Le puntate realizzate fino ad ora sono 26.
Chi di voi si sente più Arturo, e chi più Kiwi? E Andrea?
M.L.: Andrea è il papà di entrambi i personaggi: lui è in parte Arturo e in parte il Kiwi (la sua follia creativa, del resto, è propria anche dell’uccelleto neozelandese).
Avendo realizzato l’animazione del Kiwi per ben 26 episodi, io (Mattia) mi sento irrimediabilmente un pennuto decerebrato! David, invece ha realizzato tutta l’animazione di Arturo e questo lo ha portato a sentirsi un po’ mastino e un po’ napoletano.
Andrea (non Zingoni ma Castellani) dice di essersi identificato in Mariu Lusiu, manager del Kiwi (ricordate il coniglio dall’aria tonta nell’episodio “Scaloppine al marsala”?).
Elena, responsabile di effetti, montaggio e, con me, della realizzazione delle scenografie, si sente tanto Teresina (“…sei piccina! Non mi chiamare più!”).
A.Z.: Io sono entrambi. Ma Mattia è molto Kiwi e Davide molto Arturo.
E’ prevista la produzione di gadget di Arturo e Kiwi (magari una linea di pupazzetti)?
M.L.: Al momento non lo sappiamo, di queste cose si occupa la Rai…Sarebbe davvero molto bello!!!
Possiamo però anticipare che è in corso una trattativa per la distribuzione dei dvd!!
Avremo mai un «Arturo e Kiwi: il film»?
M.L.: :) Crediamo proprio di no!!! Però mai dire mai!
Domanda un velo polemica: che ne pensate (ufficialmente e ufficiosamente) della decisione di RAI.NET di far rimuovere i video di Arturo e Kiwi da Youtube, considerato il fatto che sul sito ufficiale si trovano solo cinque puntate?
M.L.: Risposta ufficiale ed ufficiosa: Rai detiene i diritti del cartone e ci sembra giusto che possa deciderne come meglio crede. Per quanto fosse piacevole e divertente leggere i commenti postati da tutti voi su youtube, pensiamo che sia giusto così. Col tempo, probabilmente verranno caricati sul sito ufficiale anche tutti gli altri episodi. Basta aver pazienza…
A.Z.: Quel che ne penso è indifferente, il risultato non cambia. E’ normale che quando firmi per delle produzioni cedendo parte dei diritti, i contratti comportino delle regole da rispettare.
Più in generale: cosa ne pensa Cartobaleno della diffusione di contenuti originali via Internet? E’ un mezzo di diffusione valido per ampliare il pubblico, necessario per via dei tempi, o dannoso perché sottrae pubblico alla TV?
M.L.: A nostro parere internet, quando si opera nella legalità, può essere un compendio alla tv: uno si imbatte in rete in un cartone animato che gli piace, viene a conoscenza degli orari di messa in onda e lo segue alla tv; viceversa uno vede di sfuggita un programma alla tv, gli sembra interessante e se ne informa consultando internet e magari guardandone qualche assaggio. Alla fine, però, deve tornare sempre alla tv! Funziona così! Se Rai non avesse un ritorno economico dalle messe in onda delle sue produzioni, dopo un po’ non ci sarebbero più i fondi per mettere in cantiere altre serie!!!













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A parte il fatto che secondo me (e parlo a nomne di una mare di persone) siete dei geni, a quando la terza serie ?? E soprattutto, a quando il dvd ?? Oramai saimo quasi a settembre 2008 e ancora niente ?? MUOVETEVIIIIIII !!!!!!
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