Masochismo musicale

E’ andata così: dopo essere uscito da una bellissima esecuzione di una selezione dei Carmina burana di Carl Orff al Tuscia opera festival durante la Notte bianca di Viterbo, mi sono ritrovato ad ascoltare Jerry Calà che, con bassista, chitarrista, tastierista e batterista faceva un medley di tutte le più nazionalpopolari canzonette italiane, con tanto di folla cantante e ballante, andata poi in visibilio all’esecuzione dell’inno di Mameli sulla base musicale di Sapore di sale, sublimatasi poi nella base di Seven nation army versione Poo po po po po po, con testo di J. Cala, «Siamo campioni del mondo / Siamo campioni del mondo / Siamo campioni del mondo».

Ora ho capito cosa si intende per tortura musicale, come quando a Guantanamo chiudono i talebani nelle stanze del suono e sparano a palla brani d’infedelissimo heavy metal.

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