Gioie e dolori del doppiaggio

Visto che l’Italia intera pare parlarne e sghignazzarvi sopra, bisognerà fare un minimo di chiarezza lessicale, tanto per mettere in luce quanto il doppiaggio rovini, per forza di cose, le opere d’arte.
Mi riferisco alla famosissima sequenza del film dei Simpson, quella del maiale sul soffitto, la cui versione italiana riporta queste testuali parole:

Spider porc, Spider porc
Il soffitto tu mi sporc
Tu mi balli sulla test
E mi macchi tutto il rest
Tu quaaaa….
Ti amo spider porc!

Il che, se fa ridere lo spettatore italiano per via dell’intrinseca comicità della sequenza, non rende minimamente giustizia alla canzoncina originale (composta da Hans Zimmer, mica da Topolino!), le cui parole sono:

Spider pig, spider pig
Does whatever a spider pig does
Can he swing from a web?
No he can’t, he’s a pig
Looooooook ooooout
He’s a spider pig!

La cui traduzione suona così:

Maiale-ragno, maiale-ragno
Fa tutto quello che fa un maiale-ragno
Può dondolare da una ragnatela?
No non può, è un maiale
Attenzioooooone
E’ un maiale-ragno!

Ho tradotto col più cacofonico «maiale-ragno» ciò che Tonino Accolla ha tradotto con «Spider porc» per mettere in evidenza come la canzone originale faccia assoluto riferimento a Spiderman; tale riferimento infatti, ascoltando solo il pezzo in italiano, potrebbe sfuggire, mentre è fondamentale per suscitare l’ironia nella versione originale.
Infatti, il rimando è al primo verso della «canzone ufficiale» dell’Uomo Ragno, che fa così:

Spiderman, Spiderman
Does whatever a spider can
Spins a web, any size,
Catches thieves just like flies
Look out!
Here comes the Spiderman

Traduzione:

Uomo Ragno, Uomo Ragno,
Fa tutto quello che può fare un ragno
Lancia una ragnatela, di qualunque dimensione
Cattura i ladri proprio come (fa con le) mosche
Attenzione!
Arriva Spiderman.

Quindi, se confrontate il testo della canzoncina originale di Homer con il primo verso della sigla dell’Uomo Ragno, capirete perché il doppiaggio italiano ha distrutto tutto lo spirito della cosa.
A parziale discolpa dei doppiatori va detto che tradurre i versi di una canzone mantenendo il significato originale e, nel contempo, rientrare nella metrica è molto, molto difficile; e in questo caso hanno preferito mantenere la metrica pur mandando a puttane il significato — danno non da poco, per me.
La soluzione più adeguata è, come sempre, lasciare il sonoro originale e sottotitolare per lo spettatore non anglofono.

Spider pork, spider pig [ITA] versione completa – tarapiro
Simpsons clip 8 "Spiderpig" – nissemand111

2 Responses to “Gioie e dolori del doppiaggio”

  1. Francesca says:

    Sì, il doppiaggio rovina ogni creazione artistica:
    a cominciare dalle canzoncine dei mitici Simpson, fino ad intere opere cinematografiche.

  2. s3tt0 says:

    sì, assolutamente d'accordo; molto spesso dialoghi e voci rovinati da doppiaggi fatti male

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