
E’ possibile.
Però, visto che l’utilità di ogni azione si può tripartire in utile, inutile e dannosa, finché non ci attestiamo su questo terzo gradino, io metto la maglietta rossa e sponsorizzo il Free Burma day. Ne ho fatte tante di cose inutili nella mia vita: perché non fare anche questa?
Le battaglie si vincono anche con i movimenti d’opinione, e la pressione morale.













"
Dexter: III serie
Volta Björk
Profumo: Storia di un assassino Tom Tykwer
Neuromancer William Gibson
[...] 131. I miei silenzi.com: Free-Burma Day! [...]
E’ curioso, ti ho trovato “grazie” al blog che critica tanto queste iniziative. Sono finita per prima fra gli esempi negativi. Forse perché raccolgo link… mah.
Comunque ho raccolto anche il tuo :-)
Poichè li inserisco in ordine di ritrovamento, sei il 131° nel post con la maglietta rossa
Cara Uyulala a piedi nudi,
grazie per il tuo interessamento. Facciamo un’alleanza contro i critici ;)
A presto!
[...] notato come, nella quasi totalità delle risposte negative suscitate dal post precedente da parte dei pixel-rivoluzionari, la realizzazione [...]
ahahahhahaha
LA PRESSIONE MORALE!!!
AHAHAHAHAHAHAHAH
sei un insulto vivente a quei cazzo di cani morti in manifestazioni SERIE IN BIRMANIA.
quanto cazzo credi che valga la tua pressione morale?
il massimo che ci ricavi è una sega da una cicciona di 14 anni che passa dal tuo blog a dire
“cioè ma quanto sei impegnato nel sociale cmq.
kixxx mony 93″
ammazzati nella merda , te lo consiglio.
quello si che sarebbe un gesto concreto!
E NON DIMENTICARTI LA MAGLIETTA ROSSA!!
Certo che di fronte a cotanta argomentazione uno non sa che rispondere.
Davvero, hai vinto tu.
Ma probabilmente, quando avrò pubblicato queste righe tu sarai già andato in Birmania con un biglietto di sola andata, e con un po’ di sfortuna già cadavere sbruciacchiato. Tu, o martire della rivoluzione birmana. E io qui a piangerti, povero, patetico borghese rivoluzionario da salotto.
C’est la vie.