L’originale

genius, studio-gs.comOggi, alla bilbioteca del Senato, ho incontrato un tipo della mia facoltà. No, non è il tipo di Felid- Ganz; un altro, che però ha donato una perla d’ilarità inconsapevole niente male, che mi sento di condividere con voi.

Sicché io scrivevo, e lui mi si avvicina — va detto, è un ragazzo molto gentile e gradevole, non un folle come l’altro; e questo pone qualche qualche freccia al suo arco — e mi saluta caramente. Dopo due chiacchiere di circostanza, mi spiega che è venuto a cercare del materiale per una tesi in diritto penale comparato: un argomento (una qualche forma d’incostituzionalità, non ricordo) piuttosto comune, con paralleli fra l’ordinamento giuridico italiano e quello statunitense. Io gli dico di fare una ricerca bibliografica, e di depositare la richiesta al banco. Lui esegue, e dopo un po’ torna con il libro, tutto abbacchiato.
Gli domando che cosa c’è: forse non avrà trovato niente sull’argomento… E lui, invece, mi tira fuori la perla:

No (indicandomi un agomento dell’indice), vedi, VEDI?! C’è proprio l’argomento preciso della mia tesi! Ti rendi conto? E ora io come faccio a scrivere? Tutti diranno che io l’ho copiato da lì! Come si fa?
Devo cambiare argomento, assolutamente.

O ha altissime pretese di scrivere su qualcosa su cui nessun essere umano ha mai fatto dottrina, o non conosce il significato della locuzione «tesi compilativa».

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