Ieri ho finito di studiare la mia ultima pagina del mio ultimo libro del mio ultimo esame della mia (ultima?) laurea in giurisprudenza. Mi sono sentito un po’ spaesato, e forse pure un filino triste.
La pagina era la numero 108.
Ieri ho finito di studiare la mia ultima pagina del mio ultimo libro del mio ultimo esame della mia (ultima?) laurea in giurisprudenza. Mi sono sentito un po’ spaesato, e forse pure un filino triste.
La pagina era la numero 108.
il 7 marzo dello scorso anno stampai l’ultima tavola dell’ultimo progetto per l’ultimo esame del mio quinto anno d’università. La media mi consentiva di laurearmi con un voto di partenza di 105. Non riuscivo però a sentirmi euforico, e non sapevo perchè.
Sono ancora in tesi.
E ora capisco il perchè di quella volta.
Il lontano 13/3/1980, giorno della mia laurea,uscito dalla discussione della tesi, ero talmente confuso che non riuscivo a identificarmi: non ero più uno studente ma sentivo di non essere ancora un medico vero (come invece diceva il mio bel diploma di laurea!).
In questo senso di smarrimento la prima cosa che ho fatto sai qual è: ho comprato un bellissimo testo di terapia medica che mi ha fedelmente accompagnato nei primi anni di professione e che ancora conservo gelosamente nella libreria del mio studio.
Pertanto non vi crucciate: le vostre attuali sensazioni sono le stesse che ha provato chi ci è passato prima di voi.Abbiate fiducia in voi stessi e datevi da fare:la vita vi gratificherà. Auguri a tutti.