
Quello ritratto nella foto è mio cugino Marco.
Per meglio dire, era: Marco è morto martedì 10 giugno 2008, un giorno dopo il compimento del suo trentunesimo anno d’età. Sì, Marco aveva 31 anni.
E’ morto in seguito ad un linfoma, un tumore del sangue; è sopraggiunto qualche anno dopo che aveva vinto la sua prima battaglia contro un seminoma, un tumore del testicolo.
Il lettore, a questo punto, si sarà posto il dilemma se Marco è stato incredibilmente sfortunato, o geneticamente tarato, o cos’altro: quel che posso dire — ma è una mia convinzione, almeno per ora non suffragata da prove incontrovertibili — è che Marco prestò servizio militare obbligatorio (la dannatissima leva, l’anno di proprietà dello Stato che il cittadino doveva) presso la base interforze di Perdasdefogu, in Sardegna, nel 1997. Sì, proprio quella base in cui non venivano stoccate munizioni all’uranio impoverito, secondo le relazioni ministeriali del 2004. Basta fare una ricerca su Google per vedere come molti altri che son passati da quella base siano morti — coincidenza! — di linfoma, per rendersi incontrovertibilmente conto del fatto che no, non c’era assolutamente traccia di uranio, come dicono i militari.
Ad ogni modo, non è mia intenzione aprire una polemica qui e ora; dal momento che vivo in simbiosi con la Rete, voglio rendere a mio cugino, che durante la sua malattia scoprì il computer, Internet, MSN, Skype e tutto il resto con il mio aiuto, un ultimo saluto. Credetemi: era una persona buona, e se lo merita.
Anche i vostri, se volete.













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Eri speciale tesoro mio, e come vuole la vita, sono sempre le persone migliori ad andarsene per prime… ma sono anke le migliori a non essere mai dimenticate… resterai per sempre con noi, e io ti porterò per sempre nel mio cuore… Ti hanno portato via quando nn era il momento, quando avevi ancora tutto davanti, e non è giusto… ma questa è la crudeltà della vita… e adesso non resta altro ke ricordare… Mi auguro solo ke tu ora possa essere felice, come non lo sei stato quando eri ancora tra noi… Buon viaggio stellina mia… tanto ci rivediamo presto…
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Caro Marco,proprio ieri sera,con Federica commentavamo le giornate divertenti passate all’Autodromo di Magione…che risate e che spasso rivederti in DVD mentre te la giocavi con…non ricordo il nome ma era una Alfa 147.
Il motto che ripetevi sempre”SE SEI INCERTO,TIENI APERTO” riferito ai motori ma che ben si adatta alla vita reale,lo ho messo come testo scorrevole sul mio Desktop per ricordare bene quello che sei e quello che sei stato per tante persone….
Pietro,Federica e il piccolo Diego che hai preso più volte in braccio ti salutano
Ciao corvo, sono quel matto di massimiliano, domani è una settimana che non sei più con me, si voglio dire con me perche tu sai il nostro attaccamento, siamo più che cugini vero…in questi pochi giorni rientro nella mia mente per ricordare le nostre cavolate fatte insieme, le nostre domeniche al mare, le gran risate i discorsi sulle donne i tuoi discorsi sulle macchine, all’inizio per me era una palla starti a sentire ma poi era diventata una abitudine. Da quest’ultimo natale passato è cambiato tutto, la tua malattia mi avvicina ancora di più a te vedo ogni giorno la tua sofferenza e la mia a guardarti senza poter far niente, tante volte mi mancavano le parole per tirarti su il morale, ero quasi in un altro mondo vedendoti così. Ora le tue sofferenze sono finite, ma il vuoto che lasci dentro di me sarà incolmabile, voglio ricordarti sempre con il tuo sorriso e le tue battute. Guidaci da lassù nella pista della vita, io invece da quì ti voglio dire grazie di tutto, tu sai di che parlo. Arrivederci corvo..un giorno ci incontreremo di nuovo e tornerà tutto come prima….
Marco non ti conoscevo, ma leggendo la tua storia mi sento in dovere da ogliastrino e da sardo di porgerti un saluto. Dovevi essere una persona eccezionale viste le parole e le emozioni che hai regalato alle persone che hai conosciuto e che hanno scritto prima di me.
Sperando che tu possa perdonare il male che ti hanno fatto, vorrei invece capire quante altre vite devono essere strappate all’affetto dei propri cari e dei propri amici, quante altre persone devono ancora soffrire e star male prima che finiscano questi silenzi, questi assordanti silenzi delle falsità ufficiali dietro le quali si celano le verità che tutti intuiamo.
Ti saluto Marco e spero che anche in tuo nome venga fatta giustizia!
Ogni giorno che passa, il tuo ricordo è sempre più vivo dentro me… NON TI DIMENTICHERO’ MAI “farfallina”!!!