Bianco e nero, Francesca Comencini

Film gradevole, dalla tematica a rischio banalità, per fortuna mai concretatasi, e da un gruppo d’attori a incapacità crescente: dall’ottimo Eriq Ebouaney (Edgard), alla brava Aïssa Maïga (Nadine), passando per una discreta Ambra Angiolini, finendo ad un disastroso Fabio Volo. Io non capisco: qualunque film quest’uomo faccia, penso sempre che mi stia prendendo per il culo. Sarà che forse non tutte le Iene che vanno, ignudi, dai benzinai possono fare il «salto» nel cinema?
La trama — riprendo — non è mai banale, e questo film serve in un’Italia che non ha mai abbandonato il razzismo fino in fondo; inoltre, un paio di sequenze (in particolare una — non svelo niente — al rallentatore, con Ambra Angiolini e Eriq Ebouaney) vale, sola, il prezzo del biglietto.

(I miei film)

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