Il falsario, Stefan Ruzowitzky

Tratto da una storia vera, il racconto di un geniale falsario ebreo tedesco che dovrà fare i conti con gl’inumani lager. Un tentativo di profonda analisi della psiche umana, nel limbro fra l’autoconservazione, l’eroismo e il credere che esista qualcosa di più importante del singolo. Una storia di disperazione, relativamente ben riuscita (zoomate brusche del regista a parte) anche grazie ad un’ottima recitazione di Karl Markovics. Purtuttavia, non aggiunge moltissimo al genere — che altro si può dire, sul nazismo, che già Schindler’s list e Il pianista non abbiano già raccontato?

(I miei film)

One Response to “Il falsario, Stefan Ruzowitzky”

  1. slystone says:

    Anch’io l’ho visto di recente e mi è piaciuto molto, Si può aggiungere che è un film tedesco. E non è poco. Poi che bada a tenersi lontano da cert lidi spielberghiani. (Bravo sì, ma pur sempre un fottuto yankee dalla lacrima facile…)

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