Il caso Thomas Crawford, Gregory Hoblit

Un thriller godibile, senza troppe godurie né troppi dispiaceri. Come al solito, un buon Hopkins nobilita la pellicola, con una trama non banale né troppo prevedibile. Peccato per il finale, e per la traduzione italiana (Il caso Thomas Crawford) del titolo originale Fracture, molto più suggestivo e che si spiega completamente nel corso del film.
Ma si sa: noi italiani siam sempre provincialotti, e se non spieghiamo ben bene la trama allo spettatore medio fin dalla locandina, non siamo contenti.

Inoltre, sempre per dirla un’altra, Thomas Crawford non esiste, nella sceneggiatura originale: il personaggio di Hopkins si chiama infatti Ted Crawford, come evidenziato nella scheda IMDB. Di cazzate al doppiaggio ne avevo viste tante, ma addirittura inventarsi un altro nome per un personaggio beh, questa mi mancava.

Famo ride’.

(I miei film)