Vi “spezzeranno” le dita, prima o poi, per per punizione?

Dite no alle spezzature

Il discorso è semplice, miei cari signori analfabeti — dolosamente analfabeti — della carta stampata: le virgolette sono paracule.

Voglio dire: voi sapete bene che i vagoni dei treni sono entità separate, tenute insieme — diciamolo rozzamente, ché non siamo ferrovieri — da un gancio; donde, appunto, agganciate. E lo so, lo so perché m’informo compiutamente, che i primi ad usare il verbo «spezzare» sono stati i sindacati: precisamente, i delegati Rsu/Rsl dell’Assemblea nazionale ferrovieri hanno diramato una nota in cui si legge:

L’Etr 500 si è spezzato in due tronconi tra le carrozze 11 e 12. Con tutta probabilità la causa sarebbe da attribuire ad usura o inadeguatezza manutentiva dei materiali del gancio”. [...] “Sarebbe stato un disastro se lo spezzamento del convoglio fosse avvenuto pochi minuti dopo, in linea, ad alta velocità e carico di viaggiatori”. (Repubblica)

Ovviamente, l’uso del verbo «spezzare» e la mancanza di virgolette — il difensore dei giornalisti, poverini loro, potrebbe sempre glorificarli dicendo che loro le virgolette l’han messe per buon senso, capite?, ché il comunicato che loro devono scrupolosamente citare non le mette neanche… — la mancanza di virgolette, dicevo, serviva da grimaldello ai sindacalisti per difendere la loro posizione. E dio ce ne scampi se noi esegeti critici della classe giornalistica italiana vogliamo andare a fare i conti in tasca alle tecniche di guerriglia dei De Angelis di turno — un bel cazzi loro! in salsa aulica, ç’est a dire. Il fatto è che poi, per controbilanciare l’offensiva, Trenitalia dichiarava:

E’ falso quanto denunciato dai delegati delle RSU/RLS dell’assemblea nazionale dei ferrovieri: mai messa a rischio la sicurezza dei viaggiatori, nessun legame tra quanto accaduto a Milano e le ipotesi formulate nella nota di scarsa manutenzione o di usura del treno”.

I fatti sono questi: in una manovra sbagliata, il personale di macchina, mentre interveniva da una parte del treno il sistema frenante, attivava contemporaneamente un’accelerazione contraria cosicché uno dei ganci, sollecitati in modo improprio, si è rotto.

Questo è stato verbalizzato e firmato dagli stessi macchinisti interessati nel loro rapporto di servizio, che è un documento ufficiale ed è a disposizione per qualsiasi verifica.

In ogni caso, anche con questa manovra errata, mai la sicurezza è stata messa in discussione perché i treni sono progettati dal almeno 150 anni con il sistema di frenatura continua (“condotta in pressione lungo tutto il treno”) affinché proprio nei casi in cui il convoglio per una qualsiasi causa dovesse spezzarsi, il risultato sarebbe quello di una immediata e contemporanea frenatura di ognuna delle due sezioni, in perfetta sicurezza. (fsnews.it)

Qui, ovviamente, di riferimenti a spezzatini vari non se ne vede neanche l’ombra. Onore al merito.

E allora, caro giornalista, come giustificare queste virgolette: come mitigatrici d’un verbo esagerato, o come doverose virgolette di citazione di un comunicato, e cioè d’una parte in causa — tu che sei giornalista lo sai, che non si riporta mai in un titolo il pensiero d’una parte sola…
Nessuna delle due, temo, ti salverà dalla fustigazione pubblica in questa sede: se fosse la prima, ti direi che non serve a un cazzo spararla grossa e mitigare con le virgolette: usare il verbo «sganciare» t’avrebbe fatto risparmiare caratteri e usura dei tuoi lussuosi polpastrelli+giunture; fosse la seconda, ti direi che, oltre alla mancanza d’obiettività nel costruire un titolo con le dichiarazioni d’una parte, le citazioni si fanno con le virgolette angolari (« e »)e non con gli apici (“).
Insomma, caro mio: qui non ti salvi. Noi castigamatti c’incazziamo, se vediamo l’arte giornalistica resa puttana al soldo del titolo-pubblicità per raggranellare qualche clic in più. Forse che le strappone messe nelle terze colonne dei vostri quotidiani internettiani non fanno cliccare abbastanza  gli sfigatoni? Voglio dire: voi del Corriere avete tenuto in prima pagina il culo della Hunziker per due giorni; per due giorni, dico, quando nel mondo in due giorni saranno morti e nati migliaia d’esseri umani. E voi a parlare di due chiappe. Pardon: il lato B.

Ma vergognatevi, va’. Vergognatevi.