Impegnata un cazzo

Io mi rendo conto che molte cose, nella vita, non sono come sembrano. A volte, ad esempio, ci sono ristoranti che sembrano promettenti, e che poi ti deludono puntualmente, una volta sistemato il tovagliolo di un loro tavolo sulle tue gambe. Oppure persone che sembrano a posto ad una prima, sommaria conoscenza.
E poi ci sono altre, che non t’hanno mai convinto del tutto, ma in cui hai voluto provare a riporre un minimo di fiducia, così da poter sperare in un piccolo cambiamento; e l’hai fatto abbastanza segretamente, perché non eri sicuro che potesse funzionare, perché era troppo strano che funzionasse così.
E infatti, Luxuria partecipa all’Isola dei famosi — il sottoscritto se n’è accorto con un po’ di ritardo — e la vince. Oddio, non che il vincere o il perdere — ma sono categorie, queste due nobili appendici del gioco, mirabile aspetto dell’umanità, che vale la pena scomodare per questo cancro mediatico che ci pervade? — in un irreality show faccia tanta differenza, quando il fatto di parteciparvi di essere scritturato per una parte distrugge qualunque reputazione un singolo possa essersi faticosamente costruito in mesi d’impegno sociale istituzionale.

Sicché, insomma, partecipa a questa farsa collettiva, con ciò facendomi rendere conto della burletta che era. E francamente, deludermi per il suo essere stato persona scadente eletta in Parlamento era difficile, con i loschi figuri che ivi pascolano. Torni pure nell’insieme ideale abitato da Veronica Pivetti e la Carlucci, Cicciolina e Francesco Caruso, in attesa che si unisca Beppe Grillo.

Complimenti a lei, Luxuria. Una volta di più, mi ha fatto rendere conto che è vero se è in TV.

E diciamolo, francamente e fragorosamente: impegnata un cazzo.