Il giorno che Internet s’infettò

Chi con toni apocalittici, chi con qualche dubbio sul cieco affidarsi al solo Web, oggi tutti hanno parlato del problema che ha afflitto Google: in soldoni, in un tempo variabile da qualche minuto alla mezz’ora abbondante, Google ha rubricato tutti i siti della Rete come potenzialmente pericolosi per i nostri computer. Tutta Internet infettata, quindi.
Ovviamente, s’è trattato di un errore.

E allora parliamo di cosa è successo, e non del fatterello trattato con toni spesso allarmistici — straight from horse’s mouth, direbbero i nostri amici americani; cioè direttamente da Google —:

What happened? Very simply, human error. Google flags search results with the message “This site may harm your computer” if the site is known to install malicious software in the background or otherwise surreptitiously. We do this to protect our users against visiting sites that could harm their computers. We maintain a list of such sites through both manual and automated methods. We work with a non-profit called StopBadware.org to come up with criteria for maintaining this list, and to provide simple processes for webmasters to remove their site from the list.

We periodically update that list and released one such update to the site this morning. Unfortunately (and here’s the human error), the URL of ‘/’ was mistakenly checked in as a value to the file and ‘/’ expands to all URLs. Fortunately, our on-call site reliability team found the problem quickly and reverted the file.

***

Cosa è successo? Un errore umano, molto semplicemente. Google segnala i risultati delle ricerche con il messaggio “Questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer” se è riconosciuto che il sito in questione installi software pericoloso, sia in background che in qualunque altro modo surretizio. Facciamo questo per proteggere i nostri utenti dai siti che potrebbero danneggiare i loro computer. Manteniamo aggiornata una lista di questi siti tanto con metodi manuali quanto automatici. Collaboriamo con una società non-profit, Stopbadware.org, che ci fornisce i criteri d’aggiornamento della lista, provvedendo a fornire un processo semplice per i webmaster per rimuovere i propri siti dalla lista stessa.

Aggiorniamo periodicamente quella lista, e questa mattina (ora americana, NdA) ne abbiamo rilasciato un aggiornamento. Sfortunatamente (ed ecco l’errore umano), il simbolo «/» nell’URL è stato erroneamente inserito come valore di un file [pericoloso], e ovviamente il simbolo «/» è presente in ogni URL.
Per fortuna, la nostra squadra di controllo affidabilità ha trovato rapidamente il problema e ha ripristinato il file. (fonte, traduzione [sghemba] mia)

Stupidi umani.

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