Chi conosca un minimo di politica sa cosa sia quell’abominio morale che va sotto il nome di pianista. Un individuo di tal fatta è nientepopodimenoché un «onorevole» che, durante le votazioni assembleari, vota anche per il vicino di banco (a volte più vicini!), assente quasi sempre ingiustificato.
Cosa abbiamo dovuto fare? Spender soldi per forzare i parlamentari a comportarsi in maniera etica, e cioè ad evitare d’imbrogliare (tecnicamente, si tratta di falso in atto pubblico, che è un reato penale) costringendoli, mediante la biometria, a votare ciascuno «solo» per sé.
Mi piacerebbe indagare — non ho tempo, qualcuno si prende la briga di farlo? — quanto c’è costato.














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non ho trovato documenti con cifre ufficiali,ma lo scherzetto dovrebbe costare sui 550 000 euro.
Grazie per la precisazione; rimango in attesa di un documento ufficiale, se lo si trova. Onestamente, non pensavo così tanto. Che schifo.
Guarda il lato positivo della cosa: il tempo per prendergli le impronte digitali non credo sia stato del tutto perso…chissà che un giorno giustizia non si faccia!
ahah :D