E’ da un po’ che volevo scrivere qui che l’unica pronuncia corretta di stage è /staÊ’/, alla francese, e non anche /’steidÊ’/, all’inglese, ché in America — tra l’altro — non sanno manco cosa sia, lo stage; là , lo chiamano internship. Quindi, figurarsi se si possa usare la fonetica inglese. E non è una cosa d’accademia, perché di persone che lo pronunciano all’inglese ne ho sentite molte.
Comunque, proprio ieri spulciavo il lemma in questione sul vocabolario del sito Treccani (so che molti hanno il plugin del dizionario De Mauro nel loro Firefox, come del resto ho io; ma il Treccani è un’altra cosa… hanno creato pure il plugin del Vocabolario Treccani!), trovando con orrore quanto segue:
stage /staÊ’/ o, anche, all’ingl. /’steidÊ’/ s. m., fr., [dal lat. mediev. stagium, lat. volg. ✻staticum, der. di stare](pl. -s o invar.). – (educ.) Periodo di formazione o di specializzazione, fase d’iniziazione pratica o comunque di addestramento per lo svolgimento di una determinata attività presso un’azienda o un’università o, anche, periodo di applicazione pratica degli studi universitari in corso (fonte)
«o anche» all’inglese! Ma come si fa, dico io?
E allora decido di scrivere alla Treccani, spiegando che no, non si dice all’inglese, per i predetti motivi.
Ebbene, oggi m’arriva la risposta, che conferma quanto da me detto:
Gentile utente,
per il Vocabolario Treccani on-line la voce stage è solo francese, a scopo di documentazione si dà altresì conto anche di una pronuncia all’inglese frequente nell’uso. Maggiori chiarimenti si possono ricavare dalla voce più estesa presente nell’edizione del Vocabolario in cinque volumi che trascriviamo di seguito. Questa edizione verrà presto sostituita alla vecchia edizione del Vocabolario Treccani in un volume ora presente on-line:
stage s. m., fr. [dal lat. mediev. stagium, che risale, come il fr. ant. estage «soggiorno» (der. di ester «stare»), al lat. volg. *staticum]. « Periodo, fase d’iniziazione pratica o comunque di addestramento per lo svolgimento di una determinata attività o professione; anche, corso breve e intensivo: uno s. di danza, di fotografia. u La voce è spesso confusa in Italia, sia nell’uso parlato sia in quello scritto (e anche in alcuni dizionari) con la parola ingl. stage, e viene perciò anche pronunciata all’inglese, «stèig»; ma i sign. di questa, alcuni noti e, in parte, usati anche in Italia, sono diversi: «piattaforma, palco, palcoscenico, scena, e sim., e in senso fig. «stadio, fase, tappa, e sim.».
Distinti saluti
Redazione del sito dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani
dire che «a scopo di documentazione si dà altresì conto» della pronuncia inglese, senza che però nella voce pubblicata si capisca il fatto che «per il Vocabolario Treccani on-line (Quoque tu Tu quoque?! «In linea», che diamine! NdA) la voce stage è solo francese», mi pare un po’ d’arrampicata libera su parete riflettente. Chissà perché sulla voce del nuovo Vocabolario non sentono più il bisogno di dar conto della pronuncia all’inglese.
Cosa, non è più frequente nell’uso?













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