A parte scusarmi del fatto che il sitYno sta diventando un settimanale, per lo più domenicale, vista la contrazione — taluno direbbe evaporazione — del tempo libero del tenutario, a cui gli tocca studiare pure di notte — eh, Menghi’, vedi che il redde rationem arriva per tutti: chi l’avrebbe mai detto? —, periodo in cui si dilettava a scrivere su queste prestigiose colonne, ora facciamo un paio di scommesse molto Apple-ose. Non fanatici di Cupertino: sapete qual è l’uscita.
Martedà in serata (solita ora) avverrà la presentazione dell’SDK per la verrsione 3.0 del S.O. dell’iPhone: c’è chi dice «nuovo» iPhone, c’è chi non lo dice ma lo pensa. Sicuramente, quale che sarà l’entità dell’annuncio di martedì sera, vedremo nuovo hardware per fine giugno.
Ora, le scommesse (aperte nei commenti anche per voi):
- Modificheranno il divieto di creare programmi di navigazione per automobili (TomTom et similia). Questo, oltre che per una logica ultraevidente di monetizzazione (il sottoscritto eviterebbe volentieri di comprare un nuovo TomTom, potendosi scaricare solo del software sul proprio telefono. E non è un esempio di scuola: dovrei cambiarlo davvero, ma aspetto il 17), darebbe una risposta al perché G-Map, l’unico programma di navigazione guidata finora accettato sull’App Store, sia stato rimosso annunciando un suo rientro («will be reviewed for improvements and will be back in the App Store soon», dicono, quando il sistema dell’App Store è fatto in modo che gli aggiornamenti si possano fare semplicemente scaricandoli sopra il programma già installato); inoltre, vista la voce di corridoio per la quale verrà creata una sezione premium, dove vendere programmi più costosi, potrebbe significare la comparsa di alcune applicazioni più fighette così, tutte insieme, tanto per non presentare una sezione sotto vuoto spinto;
- Permetteranno l’interazione di programmi di terze parti con le applicazioni telefono e music player. I tempi sono maturi, e queste applicazioni sono così fondamentali (in fondo, l’iPhone è un iPod che telefona) che autorizzare lo sviluppo programmi che le completino e, addirittura, ne espandano gli usi, è rispondere ad un’esigenza reale. Con l’ispessirsi della concorrenza, che tutta s’è gettata sull’apertura delle loro piattaforme a programmatori esterni, è chiaro che la politica di totale chiusura non paga, nel lungo periodo e con una concorrenza agguerrita. Ok, non c’è ancora un telefono che lo possa eguagliare, ma ci stanno arrivando maledettamente vicino. E se Apple ha un anno di vantaggio sui concorrenti (un anno nell’invenzione di un telefono con queste caratteristiche, e un anno sull’idea dell’App Store), lo avrà usato per pensare bene alle prossime mosse;
- Apriranno all’uso del modulo bluetooth. Non so dire se permetteranno l’AD2P, che forse non avrebbe moltissimo mercato (quante cuffie bluetooth stereo ci sono, in giro?); ma, probabilmente, permetteranno un pur embrionale scambio di file, almeno fra pc e telefono;
- Non so se lo presenteranno martedì o a giugno, ma permetteranno la sincronizzazione WiFi tra iTunes ed iPhone. Internet in tasca; email in tasca; calendari e contatti sincronizzati OTA, iTunes music store ed App Store che funzionano pure direttamente dall’iPhone, e poi per aggiungere un paio di canzoni devo andare a tirar fuori il cavo USB?! Per favore.
- Autorizzeranno la messa in vendita di applicazioni-duplicato di quelle di sistema. Maddai, davvero mi priverete di Firefox e un programma tipo GMail sul G1 sul mio iPhone? Ok che MobileSafari e MobileMail.app sono efficaci (per quanto, l’interfaccia di GMail che raggruppa la posta in filoni è insostituibile), ma non capite che più alternative all’uso proponete, e più la gente compra la piattaforma su cui queste «opportunità » girano?
- Copincolla ufficiale, ché ufficioso (e funzionante, provato in prima persona) già c’è, per gli iPhone jailbroken. Così, tanto per evitare di definirlo vaporware ancora a lungo.
Oddio, rileggendola, mi pare più una lista dei desideri che un’ipotesi di realtà . Ma non siamo noi, quelli che think different?
La palla passa, nei commenti, a quanti di voi saranno abbastanza geek per darmi corda.













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