Le ridenti terre della Tuscia

Generalmente, ripudio questo tipo di trasmissioni, improntate al nazionalpopulismo più bieco, costruite su misura per il cervelletto dei minus habens telecatodici.
Stavolta, invece e pur nell’intrinseca banalità degli stilemi tipici del programma, gli autori hanno portato alla luce il sostrato cannibale della mentalità di paese; di un paese delle mie terre, la cui reputazione fra gli abitanti delle zone limitrofe è sempre stata pessima. Capirete perché.

Ora non riesco a scriverne compiutamente, anche se intendo rimanere aggiornato e continuare ad aggiornarvi sulla vicenda: intanto, lascio a corredo alcuni meritori articoli del Corriere della sera e il mio primo, vecchio articolo di due anni fa, per ricapitolare la vicenda: sarebbe bene non far morire nel silenzio la questione.

Provincia meccanica: il sindaco che paga l’avvocato agli stupratori

«I miei violentatori liberi e non pentiti»

Montalto, tutto il paese con gli stupratori: «Sono bravi ragazzi, la colpa è di lei»

Processo sospeso agli 8 violentatori. La madre della ragazza: sono disgustata

2 Responses to “Le ridenti terre della Tuscia”

  1. Camillo says:

    La Tuscia la frequento da anni, ma in realtà non è la Tuscia… ogni paese è – più o meno – simile… piuttosto non hai notato la vicenda dell'arzillo settantenne che dichiara che "avendo potuto si sarebbe messo in fila…"? Ma il "concorso esterno", dico, solo per Andreotti e Contrada?

    ne avevo parlato <a href:"http://pizzeriaitalia.wordpress.com/2009/10/18/una-brutta-storia/"&gt; qui.

  2. Camillo says:

    Ho scritto malissimo i tag… scusa.

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