Ai Posterous l’ardua sentenza

Poco sotto mi lamentavo della velocizzazione della percezione del tempo con riguardo all'uso dei nuovi mezzi di diffusione del pensiero su Internet, riflettendo sul fatto che, fra iPhone, Twitter e Google Wave, il vecchio Adium (MSN sotto Mac), la chat testuale di Skype e soprattutto il blog sono diventati lenti. Un po' la dinamica celentaniana del rock e del lento, se volete.

Introducing Posterous, direbbero ai Keynote di mamma Apple: un sistemuzzo carino carino che, tramite un po' di giri non troppo complessi, permette di pubblicare sul blog semplicemente inviando una email ad un indirizzo di posta. E lui si occupa di andare al vostro blog, bussare, consegnare l'articolo, far firmare la ricevuta d'accettazione e tornare a casa. (Nota per i geek: sì, lo so, WordPress aveva già una funzione post by email; però faceva schifo. Qui si può fare una mail full HTML con video di Youtube, foto, mp3, formattazioni varie e tutto va a buon fine — or so they say).

Pertanto, più che un vero articolo, si tratta di una mezza prova e una comunicazione di servizio: se tutto funziona così semplicemente, con ogni probabilità avrò più modo di scrivere qua.

Posted via email from I miei silenzi (per i posterous).com