Angelo tutto gaiezza, conosci tu l’angoscia, la vergogna, i rimorsi, i dolori, i singhiozzi, e i vaghi terrori di quelle orrende notti che strizzano il cuore come una carta s’appallottola? Angelo tutto gaiezza, conosci tu l’angoscia?
Angelo tutto bonta’, sai tu che cos’e’ l’odio, i pugni stretti nell’ombra e le lacrime di fiele, quando la Vendetta batte il richiamo infernale e si fa capitano delle nostre facolta’? Angelo tutta bonta’, sai tu che cos’e’ l’odio? — C. Baudelaire, “Reversibilita’”, I fiori del male