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	<title>I miei Silenzi.com &#187; Cinema</title>
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	<description>Se non comprendi i miei silenzi, come potrai capire le mie parole?</description>
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		<title>Avatar, James Cameron (2010)</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[James Cameron Ã¨ tornato. A dodici anni dal suo utlimo capolavoro (Titanic) sbarca in USA prima, e in Italiad poi, con un nuov ed ambizioso progetto: Avatar. Il film piÃ¹ costoso di tutti i tempi (350 milioni di dollari, si vocifera), una produzione di ben dodici anni e lâ€™utilizzo di camere 3D progettate appositamente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/2010/01/avatar-film-james-cameron.jpg" alt="" width="178" height="254" align="left" />James Cameron Ã¨ tornato.</p>
<p>A dodici anni dal suo utlimo capolavoro (<em>Titanic</em>) sbarca in USA prima, e in Italiad poi, con un nuov ed ambizioso progetto: <em>Avatar</em>. Il film piÃ¹ costoso di tutti i tempi (350 milioni di dollari, si vocifera), una produzione di ben dodici anni e lâ€™utilizzo di camere 3D progettate appositamente per il film. Semplice la storia (come ogni <em>kolossal</em> che si rispetti), ben strutturata e molto scorrevole.</p>
<p>Il film Ã¨ ambientato nel 2154, su un pianeta chiamato Pandora, molto simile alla Terra per dimensioni e forme di vita. Una compagnia interplanetaria terrestre vuole conquistare questo pianeta per le sue ricchezze minerarie. Pandora Ã¨ ricoperto da foreste pluviali con alberi alti fino a trecento metri e abitato da creature di tutti i tipi, tra cui degli umanoidi senzienti chiamati Na&#8217;Vi, alti tre metri e ricoperti da una pelle blu striata come le tigri. L&#8217;aria su Pandora non Ã¨ respirabile dagli umani, cosÃ¬ questi hanno sviluppato geneticamente una sorta di ibrido tra umano e Na&#8217;Vi, ovvero l&#8217;avatar. L&#8217;individuo, dopo essersi collegato, entra in una sorta di coma, e attraverso questo sistema riesce a utilizzare e controllare l&#8217;avatar come se fosse il suo corpo, immedesimandosi completamente con esso. I terrestri, attraverso il controllo dell&#8217;avatar, si infiltreranno nella popolazione dei Na&#8217;Vi. Con il passare dei mesi il protagonista (Sam Worthington) diventa sempre piÃ¹ empatico con la popolazione invasa dagli umani, e alla fine dovrÃ  scegliere da che parte stare.<br />
Effetti speciali: 2 ore e 30 di puro orgasmo visivo!</p>
<p>Ha creato un mondo il buon James, come fece Peter Jackson con <em>Il Signore degli Anelli</em>, ma siamo (in tutti i sensi) su un altro pianeta con <em>Avatar</em>.<br />
Sbalorditivo dal punto di vista grafico. Ha segnato l&#8217;inizio di una nuova era con questo film.<br />
Chiunque abbia intenzione di cimentarsi in un film di fantascienza non potrÃ  esimersi dal confrontarsi con <em>Avatar</em>. Un film epocale.<br />
Non mancano, nella semplice trama, tematiche importanti come una critica aperta alla guerra e alle invasioni per assicurarsi ricchezze minerarie (leggi guerra in Iraq) e il piÃ¹ che mai attuale discorso dellâ€™ambiente e della deforestazione.<br />
Tematiche non nuove, per caritÃ , maÂ  raccontate in maniera esemplare da un regista che si conferma capace e di sicuro coraggioso.<br />
Sfida vinta per Cameron. Anche questa volta.</p>
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		<title>Stewie bashes Colin Farrel</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 20:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Colin Farrell]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccezionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/o-RdJY4LeqQ" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/o-RdJY4LeqQ" /></object></p>
<p>Eccezionale.</p>
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		<title>Il caso Thomas Crawford, Gregory Hoblit</title>
		<link>http://www.silenzi.com/2008/07/03/il-caso-thomas-crawford-gregory-hoblit/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 22:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Hopkins]]></category>
		<category><![CDATA[doppiaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Fracture]]></category>
		<category><![CDATA[provincialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ryan Gosling]]></category>
		<category><![CDATA[Ted Crawford]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Crawford]]></category>

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		<description><![CDATA[Un thriller godibile, senza troppe godurie né troppi dispiaceri. Come al solito, un buon Hopkins nobilita la pellicola, con una trama non banale né troppo prevedibile. Peccato per il finale, e per la traduzione italiana (Il caso Thomas Crawford) del titolo originale Fracture, molto più suggestivo e che si spiega completamente nel corso del film. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="/wp-content/uploads/2008/07/425px-fractureposter1.jpg" alt="" width="148" height="210" />Un thriller godibile, senza troppe godurie né troppi dispiaceri. Come al solito, un buon Hopkins nobilita la pellicola, con una trama non banale né troppo prevedibile. Peccato per il finale, e per la traduzione italiana (<em>Il caso Thomas Crawford</em>) del titolo originale <em>Fracture</em>, molto più suggestivo e che si spiega completamente nel corso del film.<br />
Ma si sa: noi italiani siam sempre provincialotti, e se non spieghiamo ben bene la trama allo spettatore medio fin dalla locandina, non siamo contenti.</p>
<p>Inoltre, sempre per dirla un&#8217;altra, <em>Thomas</em> Crawford non esiste, nella sceneggiatura originale: il personaggio di Hopkins si chiama infatti Ted Crawford, come evidenziato nella <a href="http://www.imdb.com/title/tt0488120/">scheda IMDB</a>. Di cazzate al doppiaggio ne avevo viste tante, ma addirittura inventarsi un altro nome per un personaggio beh, questa mi mancava. <em></em></p>
<p><em>Famo ride&#8217;</em>.</p>
<p>(<a href="http://www.silenzi.com/film"><em>I miei film</em></a>)</p>
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		<title>Il falsario, Stefan Ruzowitzky</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 21:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[ebreo]]></category>
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		<description><![CDATA[Tratto da una storia vera, il racconto di un geniale falsario ebreo tedesco che dovrà fare i conti con gl&#8217;inumani lager. Un tentativo di profonda analisi della psiche umana, nel limbro fra l&#8217;autoconservazione, l&#8217;eroismo e il credere che esista qualcosa di più importante del singolo. Una storia di disperazione, relativamente ben riuscita (zoomate brusche del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.kataweb.it/cinema/rendercmsfield.jsp?field_name=Image&amp;id=330989" alt="" width="103" height="156" />Tratto da una storia vera, il racconto di un geniale falsario ebreo tedesco che dovrà fare i conti con gl&#8217;inumani lager. Un tentativo di profonda analisi della psiche umana, nel limbro fra l&#8217;autoconservazione, l&#8217;eroismo e il credere che esista qualcosa di più importante del singolo. Una storia di disperazione, relativamente ben riuscita (zoomate brusche del regista a parte) anche grazie ad un&#8217;ottima recitazione di Karl Markovics. Purtuttavia, non aggiunge moltissimo al genere — che altro si può dire, sul nazismo, che già <em>Schindler&#8217;s list</em> e <em>Il pianista</em> non abbiano già raccontato?</p>
<p>(<a href="http://www.silenzi.com/film"><em>I miei film</em></a>)</p>
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		<title>Osteria numero venti&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 04:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando manco la vergogna ferma i cineasti, escono capolavori come questo: WPvideo 1.10]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando manco la vergogna ferma i cineasti, escono capolavori come questo:</p>
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<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/S_HackjSv_c" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/S_HackjSv_c"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor"></div>
</div>
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		<title>Bianco e nero, Francesca Comencini</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 19:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Film gradevole, dalla tematica a rischio banalità, per fortuna mai concretatasi, e da un gruppo d&#8217;attori a incapacità crescente: dall&#8217;ottimo Eriq Ebouaney (Edgard), alla brava Aïssa Maïga (Nadine), passando per una discreta Ambra Angiolini, finendo ad un disastroso Fabio Volo. Io non capisco: qualunque film quest&#8217;uomo faccia, penso sempre che mi stia prendendo per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.silenzi.com/wp-content/uploads/2008/01/imm.jpg" alt="" width="150" height="213" align="left" />Film gradevole, dalla tematica a rischio banalità, per fortuna mai concretatasi, e da un gruppo d&#8217;attori a incapacità crescente: dall&#8217;ottimo Eriq Ebouaney (Edgard), alla brava Aïssa Maïga (Nadine), passando per una discreta Ambra Angiolini, finendo ad un disastroso Fabio Volo. Io non capisco: qualunque film quest&#8217;uomo faccia, penso sempre che mi stia prendendo per il culo. Sarà che forse non tutte le <em>Iene</em> che vanno, ignudi, dai benzinai possono fare il «salto» nel cinema?<br />
La trama — riprendo — non è mai banale, e questo film <em>serve</em> in un&#8217;Italia che non ha mai abbandonato il razzismo fino in fondo; inoltre, un paio di sequenze (in particolare una — non svelo niente — al rallentatore, con Ambra Angiolini e Eriq Ebouaney) vale, sola, il prezzo del biglietto.</p>
<p>(<a title="Archivio recensioni, silenzi.com" href="http://www.silenzi.com/film">I miei film</a>)</p>
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		<title>Juno, Jason Reitman</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 21:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Pellicola gustosissima, si fa apprezzare soprattutto per l&#8217;originalità del tema e la leggiadria con cui è tratteggiata; in verità, forse anche un filino troppa, vista la gravità della vicenda umana. Tuttavia, potrebbe essere fin troppo reale. Ottima la prova di Jennifer Garner, ma non da meno quella della giovane protagonista, Ellen Page, alle prese con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="/wp-content/uploads/2008/04/juno-poster2-big.jpg" alt="" width="125" height="196" />Pellicola gustosissima, si fa apprezzare soprattutto per l&#8217;originalità del tema e la leggiadria con cui è tratteggiata; in verità, forse anche un filino troppa, vista la gravità della vicenda umana. Tuttavia, potrebbe essere fin troppo reale.<br />
Ottima la prova di Jennifer Garner, ma non da meno quella della giovane protagonista, Ellen Page, alle prese con un ruolo insospettabilmente difficile da interpretare.<br />
Con la classe del tipico film indipendente, una tragicommedia che intrattiene piacevolmente per un&#8217;ora e mezza, e fa riflettere sul tema della maternità e dell&#8217;adolescenza.<br />
Peccato, peccato e ancora peccato per lo strazio compiuto dai doppiatori italiani, che hanno ambientato linguisticamente la vicenda in un&#8217;orgia di paninarese ante litteram. Aspetto di rivedermelo in lingua originale per constatare l&#8217;entità del vulnus linguistico perpetrato ai danni di quest&#8217;opera filmica.</p>
<p>(<a title="Archivio recensioni" href="http://www.silenzi.com/film">I miei film</a>)</p>
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		<title>Saw III, Darren Lynn Bousman</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 05:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Darren Lynn Bousman]]></category>
		<category><![CDATA[orrore]]></category>
		<category><![CDATA[Saw III]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ci siamo, la mucca è stata munta troppo. Il primo capitolo fu una rivelazione per me, amante dei colpi di scena e dei polizieschi cervellotici (il cui capostipite rimane Se7en); il secondo, pur secondo capitolo e per questo guardato molto male, s&#8217;è salvato. Ma questo decisamente no: visto solo per amor di recensione (ché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.silenzi.com/wp-content/uploads/2007/11/sawiii-2.jpg" alt="Locandina" width="116" height="171" align="left" />Non ci siamo, la mucca è stata munta troppo. Il primo capitolo fu una rivelazione per me, amante dei colpi di scena e dei polizieschi cervellotici (il cui capostipite rimane <em>Se7en</em>); il secondo, pur secondo capitolo e per questo guardato molto male, s&#8217;è salvato. Ma questo decisamente no: visto solo per amor di recensione (ché la boiata me l&#8217;aspettavo), non ha deluso le aspettative, rivelandosi una cazzata madornale: sconclusionato, caotico, iperviolento, recitato da cani.<br />
E il peggio è che il 26 ottobre 2007 è uscito Saw IV! Sarà quello il vero incubo che spaventerà gli spettatori, non la <em>suspance</em> o l&#8217;orrore.</p>
<p>(<a title="Altre recensioni" href="http://www.silenzi.com/film">I miei film</a>)</p>
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		<title>Il petroliere, Paul Thomas Anderson</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 10:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Day Lewis]]></category>
		<category><![CDATA[far west]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Thomas Anderson]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino ad oggi ero dell&#8217;idea che il superbo e raffinato Daniel Day Lewis (Gangs of New York, Il mio piede sinistro) avesse scelto le proprie interpretazioni con sapienza e parsimonia, conscio del degrado qualitativo di una sovraesposizione professionale ed artistica. Sarà dunque che non ho capito molto questo film — è quello che spero sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/2008/03/there_will_be_blood_poster2.jpg" align="left" height="215" width="145" />Fino ad oggi ero dell&#8217;idea che il superbo e raffinato Daniel Day Lewis (<em>Gangs of New York</em>, <em>Il mio piede sinistro</em>) avesse scelto le proprie interpretazioni con sapienza e parsimonia, conscio del degrado qualitativo di una sovraesposizione professionale ed artistica. Sarà dunque che non ho capito molto questo film — è quello che spero sempre quando un film che stimo all&#8217;idea poi non mi soddisfa — ma questo <em>Petroliere</em> l&#8217;ho trovato piuttosto lineare ed insipido. Certo, avendolo visto in italiano probabilmente avrà contribuito il doppiaggio; però, la storia scorre via senza troppi sussulti, con qualche colpo di scena che poi non ne dà il caratteristico effetto di stupore.<br />
Il personaggio di Daniel Day Lewis ha un suo perché — racconta la malignità pura dell&#8217;essere umano (forse non a caso è stata scelta la figura del petroliere d&#8217;inizio secolo) — ed è ben interpretato; ma i personaggi di contorno, quelli mi han fatto proprio schifo: male ideati e del pari interpretati. Peccato.</p>
<p>P.s.: Se becco quello che ha tramortito il titolo originale (<em>There will be blood</em>) nel più sputtanante trama titolo italiano, gli mozzo una mano. Anzi, se passa di qui, sia mai che ci spieghi perché.</p>
<p>(<a href="http://www.silenzi.com/film" title="Archivio recensioni">I miei film</a>)</p>
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		<title>La sconosciuta, Giuseppe Tornatore</title>
		<link>http://www.silenzi.com/2008/03/22/la-sconosciuta-giuseppe-tornatore/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 18:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Minciotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tornatore]]></category>
		<category><![CDATA[Kseniya Rappoport]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Placido]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Un film crudissimo e disturbante, per la regia di Tornatore che ci racconta il tema della schiavitù sessuale (e) della prostituzione, scegliendo un taglio macabro e rassegnato, poco adatto alle sensibilità delicate ma davvero necessario a tutti per comprendere il dramma vissuto, quotidianamente, da milioni di donne. Complice la superba prova di Kseniya Rappoport, lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.repubblica.it/trovacinema/rendercmsfield.jsp?field_name=Image&amp;id=313164" align="left" height="215" width="151" />Un film crudissimo e disturbante, per la regia di Tornatore che ci racconta il tema della schiavitù sessuale (e) della prostituzione, scegliendo un taglio macabro e rassegnato, poco adatto alle sensibilità delicate ma davvero necessario <em>a tutti</em> per comprendere il dramma vissuto, quotidianamente, da milioni di donne.<br />
Complice la superba prova di Kseniya Rappoport, lo spettatore viene catturato — <em>preso a pugni</em>, quasi — dalla trama efficace e mai titubante della vita di questa sconosciuta, fra speranze ed eterne delusioni; del pari, sebbene secondaria, l&#8217;interpretazione di Michele Placido, che riesce davvero a farsi odiare. Buona, ma non del pari, la prova di Claudia Gerini e Alessandro Haber.<br />
Una trama orribilmente avvinghiante.</p>
<p>(<a href="http://www.silenzi.com/film" title="Archivio recensioni">I miei film</a>)</p>
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