L’autore
Benvenuti nei miei Silenzi: che possano essere accoglienti per voi quanto lo sono per me.
Riassumersi in poche righe sarebbe impresa ardua perfino per Ungaretti; figurarsi per uno come me. Eppure, nell’intento di dare una visione più completa di me stesso ai cari visitatori ci proverò. Mi chiamo Francesco Minciotti, ho 22 23 24 25 anni ed abito a Montefiascone, in provincia di Viterbo. In realtà, non è che sia un dato così importante, perché non mi sento cittadino di Montefiascone più di quanto non mi senta cittadino di Kuala Lumpur, di Madrid o di Brasilia. Sarebbe più esatto dire che non mi sento cittadino. Certo, il paese è davvero un piccolo gioiello paesaggistico e, compatibilmente con il ristretto numero d’abitanti, anche pieno di notevoli opere d’arte. Però rimane sempre un piccolo comune, con i difetti strutturali che comporta: zero cultura, zero apertura mentale. Nel 1111 l’economia falisca (sì, è il nome degli abitanti di Montefiascone) si reggeva sul commercio del vino; oggi, dopo mille anni, si fonda ancora esclusivamente su quello. Eppure, mettersi seduti in spiaggia in una sera d’estate e stare soli di fronte a questa visione vale ogni solitudine intellettuale. Ecco, lo sapevo, ho deviato ancora: avrei dovuto parlarvi di me, e non ci sono ancora riuscito bene. Studio Mi sono laureato in giurisprudenza il 3 aprile 2008, con una tesi in diritto delle telecomunicazioni dal titolo «Evoluzione delle reti di telecomunicazioni nel contesto nazionale ed internazionale» con votazione di 110/110 e lode (la tesi della laurea triennale, discussa il 30 marzo 2006, la trovate pubblicata qui sotto licenza Creative commons. Parla del cyborg, a chi interessa): ecco un altro dato biografico. Studio Ho studiato a Roma, e la materia è affascinante, anche se a volte piuttosto tecnica e quindi poco “soave”. Ma tant’è. Un ramo che adoro è la filosofia del diritto, e la bioetica. Ho molti interessi: troppi, perché possa parlarvene compiutamente in una descrizione che avrebbe dovuto essere breve. Ma voi che visitate il sitYno li capirete da lui: è il mio alter ego digitale. Buona navigazione.
P.s.: Rispondo infine alla domanda sempiterna: perché “I miei silenzi”?
Perché quando scrivo o fotografo, lo faccio nella più completa solitudine, e quindi nel più avvolgente silenzio. E mi piace, quand’è così. Quindi, in un certo modo, tutti i documenti e le foto che trovano spazio in questo sito sono i “frutti” dei miei… silenzi.
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Progetti attivi
Per chi si diletta di Internet, stare fermo in un posto solo, a lungo andare, diventa riduttivo. Per questo, negli anni, spinto da varie molle ho cercato di divertirmi ed impegnarmi in altri settori. Quanto segue è il loro riassunto.
- Quaderni Radicali ed Agenzia Radicale
Cominciata in maniera del tutto casuale nel mese di marzo 2008, la mia collaborazione (in qualità di Webmaster e redattore di scienza e tecnologia) con la trentennale rivista politica di area radicale prosegue con divertimento e gratificazione personale, tanto sulla rivista cartacea, della quale ho di recente rifatto il sito ufficiale, quanto negli aggiornamenti quotidiani nel sito dell’Agenzia, vero e proprio supplemento telematico della prima.
L’ambiente lavorativo è splendido: siamo quasi tutti giovanissimi, e la mia propensione per le tecnologie mi porta sempre più spesso a diventare tecnico di laboratorio che non redattore ;)
Da tutti loro, e in particolare dal direttore Giuseppe Rippa, posso dire d’aver davvero cominciato a capire la politica, quella vera, non quella dei telegiornali italiani. E affinato le mie doti di scrittura per il pubblico, nonché la possibilità, in un futuro non remotissimo, di diventare giornalista professionista. Non sarà la mia carriera, ma è davvero un’esperienza interessante e gratificante.
- Bloggers for Equity
Avrete sicuramente visto il box che campeggia sulla barra laterale di tutte le pagine di Silenzi.com, relativo al progetto “Bloggers for Equity”. Ebbene, modestamente quel progetto è idea mia. Nacque, banalmente, una sera d’estate, mentre nel letto cercavo una posizione comoda per poter dormire. Pensai: «Se i blog producono un così elevato numero di visitatori ogni giorno, forse è possibile utilizzare una ‘piattaforma’ così ben in vista per pubblicizzare iniziative meritevoli». Andò così che, dopo alcune elucubrazioni, mi venne in mente l’idea dei loghi collegati ai siti di donazioni online, i bottoncini, i box. Insomma, Bloggers for Equity. In cosa consiste? Anzitutto, andate a visitare subito il sito ufficiale: http://www.bloggersforequity.org . E poi, copio e incollo una parte di ciò che scrissi per il sito (è meraviglioso auto-citarsi):
Cosa facciamo Il Progetto prende il nome di “Bloggers for equity”, e nasce con lo scopo di rendere più visibili e più facilmente accessibili i metodi di donazione economica verso varie associazioni umanitarie. Al Progetto possono aderire tutti i proprietari di spazi Web che lo desiderano e - manco a dirlo - l’adesione è del tutto gratuita , come lo è l’intera operazione. Gli unici movimenti economici saranno le donazioni che verranno effettuate dai visitatori degli spazi Web dei Soci tramite i box di “Bloggers for equity”, che non passeranno per la nostra organizzazione; tali donazioni andranno direttamente dal donatore alle organizzazioni umanitarie sponsorizzate nei siti dei Soci. Il Progetto è sostanzialmente una vetrina per le associazioni umanitarie. Bloggers for equity si fonda su un doppio sistema di sicurezza e trasparenza:
* la scelta delle organizzazioni umanitarie da inserire nel Progetto è subordinata alla valutazione dell’operato della singola organizzazione umanitaria candidata da parte del Comitato Direttivo del Progetto, sulla base dei criteri della serietà e dell’affidabilità;* il singolo Socio di Bloggers for equity, al momento di esporre il “Box for equity” nel proprio spazio Web, effettuerà un’ulteriore selezione, scegliendo quali e quante organizzazioni coinvolgere nel box personale dal novero di quelle a priori scremate dal Comitato Direttivo, sulla base del criterio soggettivo. In questo modo, ad un primo controllo fondato maggiormente sull’affidabilità oggettiva dell’organizzazione umanitaria se ne aggiunge un secondo che fa leva sulle inclinazioni soggettive del singolo Socio, che potrà scegliere in piena autonomia - sulla base di convinzioni personali - a quali delle organizzazioni umanitarie offrire una visibilità sul proprio spazio Web, sicuro che nel novero dal quale sceglie si troveranno solo organizzazioni verificate. Il Comitato Direttivo non suggerirà né limiterà in alcun modo questa scelta; si limiterà - se richiesto dal Socio - a fornire un parere sul singolo caso.
Dacché, se vi garba, andate e prendetene parte! Sarò lieto di ricevere eventuali vostre adesioni!
- Forum A tutta banda!
Come tutti voi ormai saprete, non sono particolarmente fortunato con la stabilità ed efficienza della mia utenza adsl, prima con Alice, poi con Libero, ora di nuovo con Alice.
Così un giorno, in cerca di informazioni per la disdetta di Libero, approdai sulla sezione riguardante la connettività adsl del p2pforum: A tutta banda!, appunto. Trovai molti utenti (diventati poi amici) disposti ad aiutarmi nei miei problemi, tanto tecnici quanto legali. Eppure, era tutta una marea di «forse», «dovrebbe», «credo che…». Così scrissi una Guida alla corretta disdetta di Libero adsl, che nei primi tre mesi fu letta quasi 17.000 volte. Ci presi gusto.
Unendo la mia preparazione giuridica alla conoscenza tecnica del settore adsl (non solo e non tanto tecnica, quanto piuttosto della gestione cliente-azienda: i famigerati call center), iniziai a diventare membro permanente ed effettivo: da quel dì (gennaio 2006) sono rimasto nella grande famiglia de A tutta banda!, che di recente ha anche aperto un Wiki dedicato alla connettività (gestito da Morphangel).
Per qualunque problema di adsl, in particolar modo tecnico-legale, passateci a trovare: siamo lì per voi!
- Powernotes
Avete presente i mitici fogliettini gialli, i Post-it? Ecco, questo programma li rende osboleti per (almeno) un posto di lavoro, traducendoli in forma elettronica da appiccicare sul desktop, programmando allarmi, colori, dimensioni, lanciando programmi ad un’ora prestabilita o suonando ogni tot, e tanto altro ancora.
Cosa c’entro io? Curo la traduzione delle sue varie versioni in italiano (il gruppo di sviluppo lo progetta, manco a dirlo, in inglese). Vi invito a farci un pensierino: per pochi euro (poco più d’una decina) avrete un programma che io reputo davvero molto utile. A scanso d’equivoci, sappiate che io non prendo una lira dalle vendite, né vengo pagato in alcun modo (ho solo diritto a possedere una copia originale del programma); ve lo consiglio, per dir così, spassionatamente. Provatelo!
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Progetti discontinuati
Come in ogni altra attività umana poi, alcune strade intraprese prima o poi finiscono, per i più svariati motivi, e non solo brutti.
Ecco una lista di progetti non più attivi:
- BlogGoverno
A molti l’idea di «fare le pulci» all’operato degli amministratori della cosa pubblica repelle; a me, esalta. E’ questo il motivo che è alla base del mio incarico di BlogMinistro della Giustizia presso il BlogGoverno, un sito non istituzionale multiautore che crea una sorta di governo speculare a quello ufficiale; i vari autori, insigniti ciascuno di una carica omologa ai governanti della povera Italia, hanno il compito di vigilare sull’operato del loro parigrado e commentare le scelte, «marcandoli stretti» e dando ai visitatori un punto di vista tendenzialmente realistico perché scevro da sciovinismi, ideologie o ipocrisie farisaiche degne della miglior D.C.
Così, se volete avere il commentino del giorno sull’operato del Ministro della Giustizia, sappiate che potrete trovarlo là!
- Scala 2, interno C
Un blog multiautore ambientanto in una palazzina dove ciascuno scrittore andava ad abitare (o vi trasferiva qualche suo personaggio), e ciascun articolo era un botta-e-risposta tra i vari inquilini. Il mio personaggio, con poca fantasia, aveva il nome di di Otto dei Silenzi. E c’era un perché.
Progetto carinissimo creato dalla fervida mente di Viss, ahimè durato pochino.
Contatti
Per qualunque esigenza (di carattere tecnico o meno), per sapere qualcosa o per fare due chiacchiere (tempo permettendo), ecco dove potete trovarmi.
francesco chiocciola silenzi punto com
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Amen Baustelle
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Lost: 4x13: There is no place like home 2° - 3°






